L’Acqua a Saronno
mag 22nd, 2010 | By busnosan | Category: Notizie, Polis, Saronno
Ieri sera presso l’Aula Magna della scuola media Aldo Moro di Saronno si è tenuto un incontro aperto a tutta la cittadinanza sul tema dell’Acqua a Saronno.
Il Comitato Acqua Saronno (qui lo trovate su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=76998741381. Ci sono i documenti per approfondire) ha mostrato i risultati di una ricerca geologica effettuata su imput del Comitato stesso e ordine del Commissario Prefettizio.
Ricordata brevemente la storia che parte da una mamma allarmata, in qualità di chimica, dai dati consultati sul sito della Saronno Servizi e dalla decisione di formare un gruppo di persone intenzionate a far luce su eventuali problematiche rimaste sommerse per anni.
Qualcosa di importante c’è!
Se è vero che il Commissario ha fatto aprire due nuovi pozzi che pescheranno in profondità, ha fatto installare una camicia protettiva su un altro e ne ha fatto chiudere un altro ancora evidentemente il motivo di allarme di questo gruppo di genitori c’era ed era ben fondato.
Due i relatori, la dott.ssa Maria Enrica Quirico e il dott. Edoardo Bai.
La dott.ssa Quirico ha illustrato storia e risultati della mobilitazione del Comitato, con linguaggio non troppo tecnico onde evitare che il foltissimo pubblico potesse avere problemi a recepire quanto detto.
Qualcuno in platea ha storto il naso ma penso sia stato il miglior modo per approcciare il tema con i cittadini, molti dei quali non hanno gli strumenti, anche solo minimi per capire di cosa si stava parlando.
Il dott. Bai ha sottolineato alcuni spunti e chiarito che il Comitato sarà attento e puntuale nel sollecitare l’amministrazione e tutti gli attori preposti ad affrontare e, si spera, nel tempo risolvere la situazione.
In sintesi si è parlato di :
1) Studio idrogeologico permesso dal Commissario che ha portato alla luce una situazione non proprio rassicurante.
2) Packer ovvero la famosa “camicia” con la quale si è salvato uno dei pozzi più a rischio.
3) Misurazioni che sono divenute settimanali nelle aree a rischio con risultati che d’ora in avanti verranno resi pubblici dopo due settimane (primo appuntamento online il 2 giugno, vedremo!).
4) Chiusure. Quelle disposte onde necessario vista la situazione irrecuperabile.
5) Aperture. Quelle doverose per bilanciare le chiusure ed evitare una possibile crisi estiva tra l’altro anche con l’aiuto dei comuni limitrofi.
Dei dati emersi da sottolineare quello sulla classificazione dei pozzi saronnesi.
E’ stata approntata una scala di valori : 1. Pregiata 2. Buona 3. Compromessa 4. Scadente.
Nessun pozzo ha una qualità pregiata. Quelli di Via S.Giuseppe, Donati e Novara hanno una qualità buona. Via Parini e Via Miola compromessa. Via C.Porta e Cascina Ferrara tra compromessa e scadente. Infine Maestri del Lavoro scadente.
Due i problemi da risolvere. La presenza di nitrati e quella di clorurati. Nel primo caso parliamo di sostanze di origine organica mentre nel secondo di sostanze chimiche verosimilmente residuate da lavorazione industriale.
Il primo problema pone sotto la lente di osservazione il sistema fognario. A quanto pare urge una verifica dello stesso per capire dove e in quale entità vi siano perdite. Nel caso sarà poi da vedere come ovviare (e qui si è chiarito che ci vorrebbero molti soldi).
Il secondo problema riguarda le zone interessate nel passato ma anche oggi da attività di tipo industriale. Da verificare i siti più a rischio e poi capire se e come intervenire coinvolgendo necessariamente anche i privati (anche qui si parla di costi esorbitanti).
Tra gli altri sono intervenuti il Sindaco Luciano Porro accompagnato dagli assesori Campilogno (Ambiente e Urbanistica) e Fontana (Manutenzione della città) e il Presidente della Saronno Servizi dott. Rota.
Tutti sono intervenuti assicurando la massima apertura per intraprendere una non semplice via di risanamento sia delle acque che del territorio.
Sul tema fognatura il Sindaco ha fatto notare che l’attuale intervento in Via Milano alle fognature ha i seguenti costi : 1,2 milioni di euro x 300 metri o poco più di strada. Il discorso è chiaro, sarà dura!
Campilongo e Fontana hanno chiaramente e celermente esposto quanto fatto fin’ora dall’amministrazione ma va detto che sono solo tre settimane che il nuovo esecutivo cittadino è in carica, più di tanto non si poteva fare. Per ora!
Rota ha aggiunto che Saronno Servizi, gestore delle acque saronnesi dal 1999, ha sempre adempiuto agli obblighi di legge e reso disponibili i risultati delle analisi effettuate alla cittadinanza.
Da segnalare anche che tra il pubblico erano presenti esponenti della Lega Nord tra i quali il capogruppo in Consiglio Comunale Veronesi che hanno dimostrato di prendere a cuore la faccenda mentre non mi pare di aver visto altre facce note oltre ai tanti esponenti dell’attuale maggioranza.
Nel dibattito finale con i cittadini si è letta e votata una mozione che il Comitato presenterà all’amministrazione (voto quasi unanime con 4 astenuti). Poi è stata la volta degli interventi, alcuni molto sentiti e interessanti. E’ intervenuto anche Roberto Strada, ex consigliere che in passato aveva portato in consiglio una mozione per le case dell’acqua. La mozione era passata dopo quasi due anni e ora pare che Saronno Servizi si stia muovendo per realizzare 1 o 2 case dell’acqua a Saronno. E’ poco ma almeno sarebbe un inizio. Ciò che mi ha colpito è stata la reazione del pubblico. Molti hanno chiesto cosa fossero le case dell’acqua e il dott. Bai ha chiarito il concetto.
Su questo punto, visto che l’assemblea si è ripromessa di trovarsi tra 2/3 mesi per chieder conto dello stato delle cose al Sindaco e non solo a lui, sarebbe utile creare uno spazio informativo. Le Case dell’Acqua (http://www.casadellacqua.com/) sono un progetto che reputo fondamentale sia per la cura dell’acqua saronnese che per il risparmio economico delle famiglie e del Comune e per la tutela dell’ambiente. Staremo a vedere anche su questo punto.
Nel finale scoop del Comitato riguardo la ex Cantoni. Pare che la Provincia di Varese, organo preposto alla verifica di siti in odore di bonifica, avesse fissato il 19 maggio l’appuntamento per effettuare le sue verifiche. All’arrivo i delegati si sono sentiti dire che non potevano entrare nel sito perchè occupato da immigrati. Rota ha provato a dare una sua versione dei fatti, peraltro cercando di difendere non se stesso ma altri non presenti, ma la risposta migliore l’ha data il dott. Bai dicendo che queste sono solo balle! Il controllo va fatto e sono obbligati a lasciare che sia fatto! Vedremo.
Utile anche l’intervento del Comitato Referendario (http://www.acquabenecomune.org/) che ha allestito due banchetti per la raccolta firme sui tre quesiti per l’acqua pubblica. Alla fine in molti si sono fermati e la raccolta, ad oggi già ben oltre quota 500.000 firme, è stata fruttuosa.
Verso la mezza notte tutti a casa con la consapevolezza che la partecipazione della gente e la sua passione possa essere il motore unico e immancabile per permettere una gestione buona della cosa pubblica, in questo caso dell’acqua che è pur sempre ciò di cui siamo fatti. Dettaglio non proprio trascurabile!













