Sinfonia che pervade l’anima
lug 6th, 2010 | By busnosan | Category: Tempo LiberoDAL NOSTRO INVIATO – Milano (04.07.10) – Serj Tankian, ex cantante dei System Of A Down ed ora solista, si esibisce per la prima volta al Teatro degli Arcimboldi di Milano, con un progetto del tutto innovativo per il suo genere, denominato “Elect The Dead Symphony”.
Non solo l’imponente teatro dall’ottima acustica ha saputo dar vita ad uno spettacolo unico ed imperdibile, ma anche l’indispensabile collaborazione dell’Orchestra Filarmonica Italiana.

Pianoforte, chitarra acustica, oboi, tromboni, violini e violoncelli per creare la giusta atmosfera, attraverso le sinfonie dei più famosi pezzi presenti nel suo primo album solista “Elect The Dead”, tramutandone il genere metal in pura sinfonia orchestrale.
Dopo l’entrata da parte di tutti i musicisti dell’Orchestra sullo storico palcoscenico, ecco comparire in scena l’artista armeno/americano, che si presenta in elegante abito bianco e molto più formale rispetto ai tempi passati con i S.O.A.D., dove compariva con uno stile decisamente più alternativo.
Prime note sinfoniche per un breve intro che poi accompagna il brano di apertura del concerto, “Feed Us” e conseguente pioggia di applausi da parte del numerosissimo pubblico che ha riempito l’intera struttura, a partire dalla platea bassa, alle due gallerie laterali, fino ai due anelli della platea alta.
A seguire le immancabili esibizioni di “Sky Is Over”, “Money”, in cui Serj conclude il pezzo con le parole <<fuck you Berlusconi and your money>>, creando un’aria alquanto divertita degli spettatori, fino a concludere lo spettacolo con la più famosa “Empty Walls”, durante la quale, su incitamento dello stesso Tankian, tutto il pubblico si è alzato in piedi, esaltatosi e cantando assieme al protagonista della serata.
Si sono inoltre aggiunti alla scaletta due brani inediti del nuovo attesissimo album “Imperfect Harmonies” che uscirà il prossimo 7 settembre: “Peace Be Revenged” e “The Charade”.
Due sole note (scusate il gioco di parole) negative ma non tanto.
La prima riguardo la durata complessiva di soli 70 minuti di concerto. La seconda riguardo l’incessante ma purtroppo invano incitamento di tutto l’Arcimboldi, durato quasi dieci minuti, a far rientrare in scena Tankian al termine dello show, anche per un breve saluto.
Comunque sia, un progetto ben ideato e costruito che potrebbe anche ripetersi in futuro.
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