Sul Monte Generoso
lug 28th, 2010 | By busnosan | Category: SportCon 1.000 km di preparazione nelle gambe è arrivato il momento della prima uscita “lunga” verso il Monte Generoso.
Per chi volesse cimentarsi in questa pedalata, che per me è stata di 100 km e 300 metri, ecco un mini diario della giornata.
Partenza in mattinata (8.20 circa) da Saronno in direzione Bizzarone per varcare il confine con la Svizzera.
Come di consueto affronto le strade dei miei allenamenti. Turate, Fenegrò, Veniano, Appiano Gentile e poi passaggio dalle rotonde che portano a Olgiae Comasco, Faloppio e Uggiate Trevano. Infine l’arrivo a Bizzarone dove saluto i doganieri e mi butto in discesa verso Mendrisio.
Si passa attraverso Genestrerio e dopo qualche km si è già in centro a Mendrisio. Qui tutto facile con cartelli chiari e ben visibili che indirizzano verso l’imbocco della salita a Monte Generoso (clicca qui per l’altimetria).
I km fatti sono circa 39, con qualche diagazione su strappi che faccio di solito, per dare un pò di brio alle gambe.
Va detto però che oggi mi sono tenuto basso con la media generale per salvare le gambe in vista degli 11 km di salita. Ho viaggiato tra i 20 e i 21 km/h e devo dire che la scelta ha pagato non avendo avuto alcun problema nella scalata.
Tornando alla strada, si è in piena città quando si svolta a sinistra e immediatamente inizia l’ascesa. Le prime rampe sono impegnative ma non impossibili tant’è che, forse preso dall’entusiasmo, passo a velocità doppia altri cicloamatori. Mi chiedo però se sia tutta così perchè nel caso avrei qualche dubbio sulle possibilità di arrivare sano e salvo. Invece la salita spiana e ci sono anche 200/300 metri in leggera discesa prima di riprendere a salire ma con pendenze pedalabili. Io vado a 11/12 km/h e non faccio fatica almeno fino a metà salita. Poi la disabitudine (erano mesi che non andavo per monti) si fa sentire e gli ultimi 5 km diventano duri, anche perchè ci sono tratti decisamente più impegnativi. Tutto sommato però va più che bene anche perchè la salita è quasi completamente coperta dal bosco, e questo aiuta con un frescolino che ti accompagna fino alla “vetta”. La velocità comunque scende tra i 9 e i 10 km/h e in qualche punto sopra il 10% di pendenza anche a 8 km/h.
Bello l’asfalto che si deteriora leggermente man mano che si sale ma è decisamente accettabile ovunque.
Spiace non poter vedere quasi mai il panorama che cambia intorno (mi sa che mi sono abituato bene con Gavia e Tonale e anche con alcune ascese del comasco ma anche l’occhio vuole la sua parte). In un solo tornante è possibile gettare uno sguardo sulla sottostante Mendrisio.
Incrocio anche il trenino (la cremagliera) che porta i visitatori da Mendrisio a Bellavista di Monte Generoso e ci sono, qua e là, pecorelle belanti e vacche che si fanno sentire coi loro campanacci. Diversivi che permettono di distogliere la mente dalla fatica quando questa si fa sentire.
Poi vedo il tratto finale del percorso della cremagliera ed è il segno che la “vetta” è ormai vicina.
Poco dopo arrivo in “cima”. Tra virgolette perchè va precisato che dove arrivo io termina la strada asfaltata ma ci sarebbero altri 700 metri per raggiungere la stazione della cremagliera (con la bici da corsa non mi fido ma la prossima volta in sella o a piedi ci arrivo! Ho visto alcune foto e merita!).
Sono a quota 1.160 mt (la vetta, raggiungibile a piedi, è posta ai 1.704). Il panorama qui non è il massimo perchè il bosco la fa ancora da padrone e si apre solo qualche scorcio sui monti circostanti. C’è però pace e tranquillità e mi posso rilassare per qualche minuto mangiando e preperandomi al rientro.
Qualcosa va detto sulla discesa. Se la si affronta digiuni nessun problema ma se si mangia allora è meglio coprirsi bene. Il bosco “amico” della salita ti può fregare in discesa. A volte si sente davvero freddo (nonostante la doppia maglia) sulle rampe immerse nel verde ed è necessario chiudere bene tutti i boccaporti per non patire nei km successivi.
La fine della discesa poi mi suggerisce un nuovo percorso per prossime uscite. Ci sono infatti indicazioni per inoltrarsi nella Valle di Muggio che, da quanto visto attraverso la TV Svizzera, deve essere proprio un gran bel posto!
Tornando al Generoso, chissà, magari ci torno già durante queste ferie. La prossima volta però porto la video on board per far vedere dal vivo com’è la salita.
E qui alcune foto scattate oggi sul Monte Generoso


















