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26/12/2011
SARONNO

La rivoluzione del filo di paglia

La rivoluzione falce e spiga alla mano. Un testo illuminante sulla necessità di tornare ad una agricoltura, e soprattutto ad una vita, più semplice, a contatto diretto con la natura. Perché anche un piccolo filo di paglia può cambiare il Mondo.

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by Busnosan

Ho terminato poco fa la lettura di un libro sorprendente.

La rivoluzione del filo di paglia di Masanobu Fukuoka l'ho incontrata online, leggendo un articolo pubblicato da Stampa libera. Ho capito subito che dovevo leggere questo libro, e così è stato.

Fukuoka parla di agricoltura e di metodo di coltivazione, ma in realtà è il senso della vita stessa ad essere al centro delle dissertazioni di questo straordinario personaggio.

Un senso che in realtà non c'è, perché la natura semplicemente è!

Masanobu Fukuoka

Nel libro si trovano i primi rudimenti per affrontare il cambiamento radicale nella produzione agricola.

Una importante sintesi di ciò che occorre fare, ovvero tagliare di circa l'80% gli interventi umani e consegnare le chiavi in mano alla natura.

Ovviamente il concetto del "non-fare" non è esasperato e l'uomo può rendersi molto utile.
Per esempio aiutando il campo con la paglia. E' sufficiente ricoprire il proprio terreno di paglia per fornire protezione alle piantine di riso o cereali dalle erbacce, dare una corretta umidità, e fornire concime naturale quando la paglia si decompone.

Questa e tante altre sono le piccole indicazioni che si trovano all'interno delle 195 pagine che ho letto.

Sono molteplici anche gli aneddoti raccontati.
Le visite dei curiosi o di coloro che hanno voluto condividere la scelta di Fukuoka, o ancora l'hanno voluta studiare. I ricordi di una vita spesa a costruire una filosofia agricola che ancora oggi fatica a prendere piede.

Un libro ricco di massime esistenziali che riempiono l'anima e fanno riflettere sulla inutile corsa delle nostre vite guidate da convinzioni artificiali, schiave di sensazioni fittizzie.
In questo senso mi piace ricordare il capitolo in cui si parla di discriminazione da informazioni. Si fa l'esempio della percezione dei colori. I sette colori primari, se mischiati, danno origine al bianco. Come per dire che tutti i colori in realtà sono il bianco. Noi non riusciamo a vedere il non-colore è all'origine di tutti gli altri, ma una sorta di secondo livello, velato dalla nostra mente. Stesso discorso per l'esempio sul senso sapore. E' come se i nostri ragionamenti razionali ci portassero sempre più lontani dalla vera comprensione della natura.

L'agricoltura naturale porta quindi l'essere umano a non-fare, ovvero ad accettare che la natura è, e ci fornisce ciò di cui necessitiamo, senza bisogno di altro.

Lo consiglio a tutti coloro che sentono dentro di loro la necessità di cercare una nuova strada. Chi sente il bisogno di uscire dagli schemi che ci siamo costruiti, attraverso i quali crediamo di decodificare il Mondo, e che al contrario ci rendono schiavi, legga questo libro e faccia tesoro di quanto scritto da Fukuoka.

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