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22/01/2012
SARONNO

Decreto Liberalizzazioni

Da una prima lettura delle norme del Decreto Legge sulle liberalizzazioni che dovrebbero far partire la fase due del Governo Monti. Alcune good news, almeno sulla carta, e una notizia sconcertante appresa dal blog crisis.blogosfere.it.

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by Busnosan

Il Consiglio dei Ministri fiume ha partorito il documento da inviare al Parlamento per la conversione in Legge.

A prima vista ci sono elementi buoni e meno buoni, come spesso accade.

La lettura di un articolo di Debora Billi (che trovate cliccando QUI mi ha fatto sobbalzare.

Tra i tanti problemi che abbiamo fa specie come si sia voluto porre rimedio alla vergognosa situazione delle carceri italiane coinvoglendo i privati.

Carceri private?

Il testo integrale dell'Articolo 43 non lascia spazio a dubbi (lo si può leggere QUI).

Volevo però inziare con le presunte buone nuove.

In primis l'Articolo 2 (da leggere QUI) con la istituzione del Tribunale delle imprese, o meglio di sezioni dei tribunali che si dovranno specializzare nella gestione dei processi collegati alle attività imprenditoriali.
Buona notizia che sarebbe opportuno far seguire dalla soluzione del problema che riguarda il Tribunale di Torino (e non sol quello), dove sta per andare in frantumi il pool che si occupa da anni, e con profitto, di perseguire quelle aziende che non hanno rispettato le norme sugli infortuni recando danni incalcolabili ai propri dipendenti (i casi Thyssen e Eternit su tutti).
Per inciso è del 5 gennaio la notizia secondo la quale sei dei nove pubblici ministeri a disposizione di Raffaele Guariniello saranno rimossi a breve, uccidendo de facto il pool come voleva una norma del 2007 che porta la firma di due "geni" della Giustizia come Roberto Castelli e Clemente Mastella. In quella norma si decideva che dopo 10 anni di servizio in un pool specializzato un magistrato deve uscirne e andare ad occuparsi di altre faccende. In un Paese come il nostro che impiega come minimo 10 anni per chiudere il primo grado di un singolo processo, soprattutto quando si tratta di toccare determinati poteri forti, una norma utile ai tifosi della prescrizione.
Su questo tema per ora tutto tace dalle parti del neo-ministro Paola Severino.

Una norma semplice e di effetto immediato dovrebbe dare una mano a noi cittadini nella presentazione delle Class Action.
Nell'Articolo 6 (QUI) infatti si efettua un cambio di termini che spero possa essere utile. Si passa dai termini identica, identici e identità; alle locuzioni del tutto omogenea, del tutto omogenei e l'evidente omogeneità.
Il dubbio in Italia è sempre dietro l'angolo però, e io mi chiedo se questo tipo di termini non possa portare a differenti interpretazioni. Le leggi dovrebbero essere semplicemente applicate, ma spesso accade che queste siano interpretate e allora addio risarcimenti.

Tornando all'Articolo 43 va sottolineato come ci troveremo ad avere l'entrata di privati nella costruzione e gestione delle carceri. Questi soggetti saranno sovvenzionati dallo Stato. Una situazione che mi ricorda quella della sanità, venduta al business privato e divenuta banale merce.
Anche i detenuti diventeranno merce da guadagno facile di imprenditori senza scrupoli?
Senza dimenticare che abbiamo una data da tenere bene a mente. Il marzo 2013, mese limite nel quale tutti gli O.P.G. (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) dovranno essere chiusi.
Un'altra macchia indelebile nella coscienza del Paese che ha dato i natali a Benedetto Croce.

Questi sono solo alcuni spunti su quanto letto, ma sono certo che altro verrà fuori nei prossimi giorni.
Il tutto senza dimenticare che siamo solo al primo passo, dopo di che c'è il Parlamento, o meglio questo Parlamento. Là dove tutto, anche le migliori leggi, possono solo peggiorare.

Tutti gli articoli della bozza di Decreto li trovate QUI.

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