Oggi leggo un paio di articoli pubblicati dal sempre ottimo ZeroHedge e trovo l’ennesima conferma di come ormai il sistema sia completamente andato gambe all’aria, ma la sensazione è che grazie alla “pandemia” COVID-19 si stia stendendo una cortina fumogena per polli.

Partiamo dal primo in ordine di tempo: https://www.zerohedge.com/markets/central-banks-have-pumped-annualized-234-trillion-financial-system.

Si parla di uno degli aspetti più assurdi del sistema in cui viviamo, ovvero quello della perpetua iniezione di liquidità nel settore finanziario da parte delle banche centrali.

Sembrerà banale dire che nel momento in cui occorrerebbe spendere a fondo perso per aiutare tutti coloro che oggi si trovano fermi a causa dei lockdown governativi si nota invece come FED & company continuino imperterrite a mantenere in vita il colossale zombie finanziario. Purtroppo non lo è, perché gran parte dei problemi del sistema sta qui.

Per chiarire, non stiamo parlando dei soldi che stanno arrivando per milioni di disoccupati e/o per quelle aziende che ancora non mollano il colpo nonostante il blocco quasi totale delle attività.

Quelli – in prestito, è bene ricordarlo – sono una minima parte del totale.

Qui parliamo di 23,4 trilioni pompati in un anno nel settore finanziario che alimentano una bolla che da tempo è fuori controllo.

Quando guardate al curioso caso della inflazione apparentemente immobile nonostante i rovesci dell’economia e la spropositata liquidità teoricamente circolante ricordatevi che dovete considerare dove siano andati realmente tutti quei soldi.

Il secondo articolo parla di una notizia non proprio buona: https://www.zerohedge.com/markets/something-impossible-just-happened-clo-just-failed-its-aaa-overcollateralization-test.

Si tratta dello storico declassamento di uno degli strumenti che la FED utilizza per pompare denaro nel sistema, le Collateralized Loan Obligations (C.L.O.). Per capirci questo genere di obbligazioni sono considerate di default il massimo della affidabilità e fanno parte di quel set di strumenti della banca centrale americana che, secondi solo all’oro nella piramide inversa di Exter (vedi qui sotto), dovrebbero rappresentare una di quelle garanzie assolute che stanno alle fondamenta del sistema stesso.

Secondo quanto riportato da Bloomberg questo strumento potrebbe passare dalla tripla A (AAA) ad una valutazione delle agenzie di rating inferiore. Insomma li stanno per declassare. E questo potrebbe scatenare un effetto domino con conseguenze piuttosto rilevanti.

Ripeto che stiamo parlando di uno dei pilastri su cui si basa il sistema in cui viviamo, tolti i quali per farla breve viene giù tutto. E pare evidente che lì ci vogliono portare.

Ieri mi è crollato anche il petrolio, tanto per non farsi mancare nulla.

La macchina però non si ferma e continua a pompare denaro nel nulla del settore finanziario. Inutile che vi dica chi sarà chiamato a pagare quando il castello di carte crollerà miseramente.

Per oggi abbiamo finito con le buone notizie.