Alla fine il Primo Ministro canadese Justine Trudeau ha fatto il grande passo, nonché l’ultimo a sua disposizione, dichiarando lo stato di emergenza nazionale sulla base della legge “Emergency Act” al fine di chiudere la partita con i camionisti, o almeno provare a farlo.

Per chi andasse dietro alla disinformazione dei media di regime italiani e non avesse idea di cosa stiamo parlando vado con un breve riassunto.

Ormai da due settimane i camionisti canadesi hanno preso il toro per le corne organizzando un blocco totale sull’intero territorio nazionale con particolare attenzione alla capitale Ottawa e al confine con gli USA.

Di fatto ll capitale è bloccata e il trasporto merci fermo.

L’azione intende far desistere il signor Trudeau e i suoi sodali di governo dal proseguire con la folle gestione della farsa pandemica.

Ricordo che sono molteplici gli episodi di autentico apartheid consumatisi in Canada nei confronti di coloro che hanno detto no alla sperimentazione di massa. Molti di questi sono stati documentati dai diretti interessati e hanno fatto il giro del mondo tramite Telegram. Purtroppo la maggior paarte degli italiani non ha nemmeno idea di cosa stiamo parlando.

Detto questo va sottolineato come Trudeau sia prima scappato paventando un (farlocco?) contagio suo e di tutta la famiglia e sia rimasto in località segreta per giorni mentre imperversava la protesta pacifica dei camionisti.

Poi si è ripresentato col consueto atteggiamento da falso liberale borioso che pensa di poter continuare a irretire la popolazione con la propaganda “vaccinale” – e purtroppo la maggioranza continua a credere al falso miracolo lì come altrove – e ha dettato le condizioni a una larga parte di canadesi che non lo ascoltano e non lo faranno in qualsiasi caso. Nel mentre ha sguinzagliato corpi speciali di polizia che hanno fatto il loro sporco lavoro senza però facca la resistenza dei manifestanti.

Ed ecco oggi arrivare la conferenza stampa che ho appena seguito nella quale il signor Trudea ha lanciato l’ultima arma in suo possesso.

Per chi volesse rivederla: https://www.youtube.com/watch?v=HgBqXhnuP9g.

Tornando al titolo di questo articolo segnalo due pezzi di The Guardian dai quali emerge il parallelo tra l’attuale Primo Ministro e il padre.

Il primo sull’attualità: https://www.theguardian.com/world/2022/feb/14/canada-protests-justin-trudeau-use-rare-emergency-powers.

Il secondo sul passato: https://www.theguardian.com/world/2020/oct/16/october-crisis-canada-quebec-separatist-50-years.

Fu infatti Pierre Elliott Trudeau, Primo Ministro durante la “Crisi di Ottobre“” del 1970 a evocare l’allora “War Measures Act“, poi divenuto “Emergency Act” neglianni ottanta, grazie al quale ebbe pieni poteri per alcuni giorni utili a reprimere la protesta dei separatisti del Qebec.

I dettagli li trovate nel secondo articolo, qui sotto un breve video nel quale Trudeau padre risponde a un giornalista che gli chiedeva se fosse davvero intenzionato a schierare l’esercito per le stradedelle città con un laconico “Guardami e basta!”.

Ci sono anche dei podcast da Radio Canada dai quali è possibile trarre ulteriori informazioni (https://ici.radio-canada.ca/ohdio/balados/7781/histoire-journalisme-temoignage-evenements-archives) su quel periodo.

Ultimo dettaglio da segnalare quel rifiuto di Trudeau figlio a fornire le scuse ufficiali per quanto accaduto cinquant’anni prima.

In conclusione va detto che quando si arriva a tanto le posibilità che qualcosa vada maledettamente storto, magari perché lo si vuole, sono alte nonostante le rassicurazioni che Trudeau ha cercato di dare in conferenza stampa.

Qualche giorno fa Fulvio Grimaldi su Byoblu (canale 262) ricordava il Bloody Sunday di Derry City del 1972. Lui era presente documentò quel che accadde.

Anni macchiati di sangue popolare i settanta. Anni che rischiano rieccheggiano sinistramente oggi, mentre milioni di persone ovunqe si mobilitano contro il palesarsi di una nuova forma di totalitarismo digitale globale.

Molti non percepiscono il grave rischio che corre l’umanità.

A breve saranno costretti a svegliarsi e non sarà un risveglio piacevole.

I canadesi sono in guerra contro il loro stesso stato. Per loro la sveglia ha già suonato. E un figlio, a modo suo, passerà alla storia per aver ripercorso le orme (infami) del padre.

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