Sono in tanti a cercare di dirci in anticipo quali saranno i temi trattati dai leader di Russia e Stati Uniti nel vertice in Alaska.
All’ovvia (?!) questione Ucraina si aggiungeranno altre tematiche e chissà che non possano essere addirittura più preponderanti nel complesso rispetto alla prima.
Il riferimento è a quel:
“Naturalmente, saranno affrontati i compiti più ampi per garantire la pace e la sicurezza, nonché le questioni internazionali e regionali più pertinenti e urgenti“
Lo troviamo nella velina della TASS pubblicata oggi pomeriggio.
E poi ancora:
I leader discuteranno anche della cooperazione bilaterale in ambito economico. “Vorrei sottolineare che questa cooperazione ha un potenziale enorme e, purtroppo, ancora inesplorato.“.
Le citazioni sono quelle del collaboratore presidenziale russo Yuri Ushakov.
Detto questo condivido l’intera news dalla quale si evince che ci sarà molto di cui discutere.
A mio avviso la notizia secondo la quale Trump starebbe pensando di offrire terre rare alla Russia in cambio quanto meno dello stop alle operazioni militari è del tutto infondata.
Abbiamo già affrontato la questione in un articolo precedente (http://www.busnosan.it/wp/2025/05/02/united-states-ukraine-reconstruction-investment-fund/) nel quale si sottolineava come la Russia si fosse già presa la parte migliore dell’Ucraina, quel Donbass che ha, mappe geologiche alla mano, non solo le terre rare più importanti ma anche gli stabilimenti di lavorazione.
Per il resto lancerei una suggestione. Se è vero che le misure di sicurezza sono di altissimo livello i cinesi hanno presentato nuovissime mirabilie tecnologiche, piccoli insetti robot che potrebbero fare una capatina da quelle parti e dare conto di quel che si diranno realmente. Perché è ovvio che al termine, quando ci sarà la conferenza stampa congiunta (ma non una dichiarazione scritta congiunta), non sapremo con esattezza il contenuto dei colloqui.
Non sarei sorpreso se alla fine di Ucraina si parlasse solo per dire, da parte russa, quel che già sappiamo e cioè che in un modo (sul terreno) o nell’altro (con concessioni) si arriverà a Odessa e a chiudere la cintura costiera che metta in contatto diretto la madre patri con la Transistria. L’accelerazione degli ultimi giorni però potrebbe far presumere che i russi vogliano prendere campo quanto più possibile prima di chiudere in senso diplomatico.
La controparte potrebbe abbozzare e, come piace tanto fare al furbetto Donald, annunciare il nulla e venderlo come trionfo del prossimo Nobel per la Pace.
In questo senso ricordo che qualche giorno fa sul sito della Casa Bianca è stata pubblicata una news (https://www.whitehouse.gov/articles/2025/08/president-trump-brokers-another-historic-peace-deal/) nella quale è stato scritto che:
“President Trump is the President of Peace. As President, he has brokered peace between Azerbaijan and Armenia, Cambodia and Thailand, Israel and Iran, Rwanda and the Democratic Republic of the Congo, India and Pakistan, Egypt and Ethiopia, Serbia and Kosovo, and with the Abraham Accords.“
Chiunque abbia una minima conoscenza delle situazioni di cui sopra sa che, al netto di non aver ancora potuto leggere il testo dell’accordo tra Armenia e Azerbaijan, tutti gli altri “accordi di Pace” elencati non hanno avuto alcun effetto. In tutti questi fronti proseguono le azioni militari e il caro Donald ha fatto come suo solito il ganassa sulla pelle degli altri.
Chiusa anche questa parentesi vediamo il testo della TASS (https://tass.com/politics/2002277).
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Agenda del vertice Putin-Trump, formazione delle delegazioni: dettagli forniti da un collaboratore del Cremlino
Secondo Yuri Ushakov, il vertice sarà incentrato sulla risoluzione della crisi ucraina, ma i leader discuteranno anche di altre questioni
MOSCA, 14 agosto. /TASS/. L’incontro di venerdì tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Donald Trump inizierà alle 22:30 ora di Mosca (19:30 GMT) e si aprirà con un colloquio individuale con la sola presenza di interpreti, ha dichiarato il collaboratore presidenziale russo Yuri Ushakov durante un briefing.
Secondo lui, il vertice sarà incentrato sulla risoluzione della crisi ucraina, ma i leader discuteranno anche di altre questioni. Ushakov ha anche affermato che le parti hanno definito la formazione delle rispettive delegazioni.
La TASS ha raccolto le dichiarazioni chiave del collaboratore presidenziale russo.
Sui preparativi per il vertice
I preparativi per l’incontro Putin-Trump sono nella fase finale, con tutte le questioni “risolte in modo intensivo”. “E, certamente, soprattutto, l’agenda politica del vertice è in fase di elaborazione”.
Il programma dell’incontro tra i due leader è stato concordato. “Questo incontro, come tutti sapete, si terrà in Alaska, precisamente ad Anchorage, presso una struttura della Base Congiunta Elmendorf-Richardson”.
I colloqui tra Putin e Trump “saranno di tipo professionale” e la delegazione russa si sta avvicinando a loro “professionalmente”.
Sul formato dei colloqui
L’incontro tra Putin e Trump inizierà approssimativamente alle 22:30 (ora di Mosca) del 15 agosto con un colloquio individuale tra i due leader. “Questo colloquio si svolgerà in formato tete-à-tete, naturalmente, con la partecipazione di interpreti”.
I colloqui tra le delegazioni vedranno la partecipazione di cinque persone per parte: “Certamente, un gruppo di esperti sarà presente nelle vicinanze”.
Dopo l’incontro, Putin e Trump terranno una conferenza stampa congiunta per i media “dove riassumeranno i risultati dei colloqui”.
Il Cremlino ritiene simbolico che l’incontro tra Putin e Trump si svolga non lontano dal luogo di sepoltura dei piloti sovietici in Alaska. “Quindi, l’incontro si terrà vicino a un sito storicamente così importante, che ricorda il cameratismo combattivo tra i popoli dei nostri Paesi. E questo è particolarmente simbolico nell’anno dell’80° anniversario della vittoria sulla Germania nazista e sul Giappone militarista”.
Dopo il colloquio individuale, Putin e Trump proseguiranno i colloqui “durante una colazione di lavoro”.
I leader rilasceranno brevi dichiarazioni nella parte aperta dei colloqui. “È previsto che all’inizio dell’incontro, ciascun presidente pronunci un paio di parole, come è consuetudine nei colloqui internazionali”.
Sulle delegazioni
La composizione della delegazione russa è stata definita. Ne fanno parte il Ministro degli Esteri Sergej Lavrov, l’Assistente del Presidente Jurij Ushakov, il Ministro della Difesa Andrej Belousov, il Ministro delle Finanze Anton Siluanov e il Rappresentante Speciale del Presidente per gli Investimenti e la Cooperazione Economica con l’Estero Kirill Dmitriev.
Anche la formazione della delegazione statunitense è stata definita, ma “sarà opportuno attendere una dichiarazione in merito da parte dei partner americani”.
La delegazione russa lascerà l’Alaska per la Russia subito dopo la conclusione del vertice. “E, nel caso in cui siate preoccupati per il ritorno della nostra delegazione in Russia, sì, posso confermarlo, ovviamente la delegazione tornerà, partirà subito dopo la conclusione dei negoziati”.
Cosa verrà discusso
La risoluzione della crisi ucraina sarà al centro del vertice Putin-Trump, ma verranno discussi anche altri temi. “Naturalmente, saranno affrontati i compiti più ampi per garantire la pace e la sicurezza, nonché le questioni internazionali e regionali più pertinenti e urgenti”.
I leader discuteranno anche della cooperazione bilaterale in ambito economico. “Vorrei sottolineare che questa cooperazione ha un potenziale enorme e, purtroppo, ancora inesplorato.”.
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A breve sapremo, più o meno, cosa sarà venuto fuori dal vertice in Alaska. Quel che è certo è che si pasteggerà tra alci e salmone selvaggio, per noi c’è sempre quello (il salmone, l’alce no perché non mangio carne, ma nemmeno il salmone allevato) malaticcio e pieno zeppo di medicinali degli allevamenti.
E ragazzi, loro sono loro e noi non siamo un cazzo!