{"id":1619,"date":"2018-12-22T10:53:55","date_gmt":"2018-12-22T10:53:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.busnosan.it\/wp\/?p=1619"},"modified":"2018-12-22T11:12:13","modified_gmt":"2018-12-22T11:12:13","slug":"di-lotta-e-di-governo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.busnosan.it\/wp\/2018\/12\/22\/di-lotta-e-di-governo\/","title":{"rendered":"Di lotta e di governo"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il martello del Thor mediatico batte forte ormai da mesi sulla <strong>finanziaria 2019<\/strong>, gli scontri con la Commissione Europea, i Tria-e-molla, le offese, i rinculi e le calate di braghe finali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mentre il Parlamento italiano si ritrova nella situazione del muto convitato che attende invano di poter prendere parte al banchetto, ma gi\u00e0 sa che toccher\u00e0 palla solo all&#8217;ultimo miglio, giusto per ratificare l&#8217;atto notarile e cos\u00ec salvare l&#8217;apparenza che noi si viva ancora in una <strong>democrazia parlamentare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi soffermo sulla vicenda parlamentare, la quale merita attenzione maggiore e il dovuto rispetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non certo per le raffazzonate proteste di PD e Forza Italia, artefici e compici del massacro legislativo, ma perch\u00e9 il fatto del giorno rappresenta l&#8217;ennesimo passo nel <strong>processo di delegittimazione del Parlamento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre ragionare in termini micro e macro onde poter meglio soppesare la gravit\u00e0 del momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dettaglio \u00e8 rappresentato dall&#8217;azione del cosiddetto <em><strong>Governo-del-cambiamento<\/strong><\/em> il quale colpisce col cannone.<\/p>\n\n\n\n<p>La Camera discute un testo morto, passa la palla al Senato che resta fermo, immoto ad attendere quel nuovo testo che arriver\u00e0, quando arriver\u00e0, solo per essere guardato, nemmeno letto, ed approvato in fretta e furia.<\/p>\n\n\n\n<p>I perch\u00e9 di facciata non interessano, ci\u00f2 che voglio sottolineare \u00e8 lo <strong>sprezzo montante da parte di governi di ogni colore nei confronti del Parlamento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se alziamo lo sguardo oltre il giardino <em>Pentaleghistellato<\/em> non possiamo fingere di non vedere il filo rosso che unisce le ultime tre decadi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo di fronte ad un colpo di mano del governo in carica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 <strong>un progetto che si sviluppa nel tempo e trova il suo compimento nella destituzione del Parlamento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cos&#8217;\u00e8 il <strong>Parlamento<\/strong> se non l&#8217;espressione, almeno dal punto di vista formale , del <strong>popolo<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Presidente della Repubblica e Governo non sono diretta emanazione del popolo. Il Parlamento s\u00ec! Ed \u00e8 questo principio fondamentale che lor signori stanno combattendo e cercando di abbattere.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 qui \u00e8 in gioco l&#8217;articolo 1 della Costituzione, \u00e8 in gioco la sovranit\u00e0 del popolo italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono parole chiave che meritano di essere messe in fila e grazie alle quali capiamo meglio cosa sta accadendo alla nostra democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dalla <em><strong>Costituzione materiale<\/strong><\/em>, terminologia se vogliamo antica, ma riportata in auge dai berluscones.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel periodo si fece passare anche l&#8217;idea che il <strong>Presidente del Consiglio<\/strong> potesse essere un <strong>unto del popolo<\/strong> arrivando ad inserire il nome del candidato premier nelle schede elettorali. Consuetudine costituzionalmente idiota, ma passata in cavalleria, mantenuta negli anni e ormai sdoganata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma noi siamo ancora una <strong>Repubblica parlamentare<\/strong>, sempre sulla carta.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi \u00e8 iniziato il <strong>bombardamento<\/strong> con uso di varie tipologie di ordigni.<\/p>\n\n\n\n<p>A questa categoria appartengono i <strong>decreti legge<\/strong>, le <strong>leggi delega<\/strong> e le <strong>fiducie<\/strong>. Tutte armi a disposizione dell&#8217;esecutivo solo in condizioni di emergenza. E allora si crea un artefatto clima di emergenza continua che ne permette l&#8217;uso indiscriminato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato di quest <strong>abuso<\/strong> da parte del potere esecutivo ha permesso di erodere anno dopo anno il potere legislativo del Parlamento, peraltro gi\u00e0 minato pesantemente dall&#8217;obbligo di legiferare per procura, ovvero per recepire normative e direttive europee (oggi il Parlamento legifera per pi\u00f9 dell&#8217;80% su &#8220;indicazione&#8221; di Bruxelles).<\/p>\n\n\n\n<p>E sottolineo che questi strumenti sono stati utilizzati da tutti i governi succedutisi negli ultimi decenni, nessuno escluso, e ad un ritmo sempre pi\u00f9 incalzante.<\/p>\n\n\n\n<p>Se aggiungiamo le <strong>campagne<\/strong> per il taglio di stipendi e vitalizi &#8211; giuste quanto vogliamo in linea di principio, soprattutto come segnale di vicinanza al popolo in tempi di crisi &#8211; e il <strong>martellamento<\/strong> costante sulla vita agiata del parlamentare, il suo lavorare poco e male, il suo essere sempre a spasso per il Paese a raccogliere consensi, e qualche <strong>scandalo<\/strong> assortito, capiamo come il clima creato attorno al Parlamento non sia stato dei migliori.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva si \u00e8 creato <strong>il mostro<\/strong> definito inefficiente, costoso e, alla fine lo arriveremo a dire, inutile e dannoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se deputati e senatori vengono privati a monte delle condizioni minime di lavoro c&#8217;\u00e8 da individuare l&#8217;eventuale <strong>disegno eversivo<\/strong> che si cela dietro un certo tipo di azioni reiterate nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>In tutto ci\u00f2 non posso esimermi dal sottolineare la <strong>sospetta inconsistenza della reazione dell&#8217;attuale inquilino del Quirinale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non che prima di lui ci si sia stracciati le vesti in difesa del Parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Mattarella conferma di essere tutto fuorch\u00e9 un buon Presidente, garante e arbitro.<\/p>\n\n\n\n<p>Sospetto peraltro che al signor Presidente la cosa stia bene cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che per lui e i suoi sodali europei <strong>l&#8217;Italia deve perdere completamente sovranit\u00e0<\/strong> per cui screditare fino ad abbattere uno dei <strong>bastioni massimi della stessa non pu\u00f2 che essere cosa gradita<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione \u00e8 perci\u00f2 pi\u00f9 grave di quanto non la si dipinga nella ennesima rappresentazione da squallido avanspettacolo che ne stanno dando i partiti di opposizione, oggi a protestare e ieri a portare avanti lo stesso progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 noto l&#8217;attacco alla democrazia \u00e8 sempre degli altri. E questo vale anche per chi oggi \u00e8 al governo mentre ieri protestava alla stessa maniera.<\/p>\n\n\n\n<p>In tutto questo restiamo in attesa del maxi emendamento e di quel nero-su-bianco su cui poter finalmente fare due ragionamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ai numeri devono seguire gli impegni. E vista la calata di braghe con Bruxelles i fatti potrebbero essere poco piacevoli per molti di  noi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Post Scriptum<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Delle volte &#8211; lo so che sbaglio ma ancora la &#8220;malattia&#8221; mi avvince &#8211; l&#8217;escursione pallonara in quel di Torino la vedo come un benedizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sai, stacchi la spina, buona musica in auto\u00a0e parole al vento in sana solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi patos, botta di freddo glaciale per un paio d&#8217;ore di passione e chiacchiere con gli amici dello stadio, prima del viaggio di ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec per qualche ora ti sei ritagliato del tempo lontano dalla palude politico-economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2, sar\u00e0 davvero una malattia o pi\u00f9 una cura palliativa?<\/p>\n\n\n\n<p>Che idea! Inserire il calcio nell&#8217;elenco delle cure palliative.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrei prendere l&#8217;accompagnamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ok, sto gi\u00e0 pazziando. Sto gi\u00e0 entrando in clima partita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il martello del Thor mediatico batte forte ormai da mesi sulla finanziaria 2019, gli scontri con la Commissione Europea, i Tria-e-molla, le offese, i rinculi e le calate di braghe finali. 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