Le parole del buon Zio Bill in arte Gates vanno prese con le molle perché la lettura poco attenta delle stesse può portare a conclusioni non del tutto corrette.

Attorno a Natale Zio Bill ha detto alcune cose tra le quali quella più interessante è stato il manifestare preoccupazione (reale?) per l’evidente crollo di fiducia delle popolazioni nei governi e nelle istituzioni.

Ne ha parlato aanche la CNBC (https://www.cnbc.com/2021/12/25/what-bill-gates-is-most-worried-about-heading-into-2022.html) in un articolo che sottolinea anche altri elementi, ma io mi soffermo su quello appena enunciato.

Ho letto alcuni commenti che vanno nella direzione del possibile sgonfiamento della pseudo pandemia poiché queste parole farebbero pensare che gli scagnozzi dei governi fantoccio abbiano fallito non riuscendo a mantenere la stretta sulle popolazioni (ma i fatti per ora dicono il contrario) e non sapendo più barcamenarsi per tenere nascosta l’evidenza di una narrazione che sta mostrando tutte le sue assurdità e forse anche la coda.

Io però devo aggiungere un elemento importante.

Lor signori hanno in mente un programma ben definito, anche se comprendente ovvie alternative in caso di bisogno, nel quale le istituzioni dovranno essere svuotate completamente fin nelle minime prerogative restando in piedi in maniera fittizia come vuoti simulacri ai quali affidare quel poco di attenzione popolare che serve per deviare lo sguardo dai veri centri di potere.

Per questo motivo ho il timore che le parole di Zio Bill possano essere in realtà il lancio di una nuova fase nella quale la più che probabile rivolta popolare su scala mondiale verrà accettata e accompagnata dai gruppi di potere in modo da dare la spallata definitiva alle democrazie occidentali e magari aprire definitivamente la porta sulla futura dominazione di una I.A. già pronta a prendere in mano le redini delle vite di miliardi di persono a loro volta ingabbiate da quei simpatici lasciapassare di cui pochi hanno compreso il reale valore e uso.

Detto questo condivido una notizia covidiana per sorridere dei deliri dei cosiddetti scienziati.

Da Sputnik arriva una marchetta alle ditte che producono museruole FFP2 (https://it.sputniknews.com/20220103/ffp2-o-chirurgica-ecco-quanto-proteggono-davvero-le-mascherine-14459732.html).

Ora, leggere l’articolo senza piegarsi in due dalle risa è difficile, ma voglio sottolineare un elemento in particolare.

Intanto diciamo che si ipotizza il super valore protettivo delle FFP2 che sarebbe emerso da uno studio del Max Planck Institute di Monaco di Baviera.

La cosa che più mi ha fatto ridere è stata la sentenza secondo la quale una persona non “vaccinata” che parlasse per cinque minuti a una distanza di tre metri con una “vaccinata” senza indossare alcuna museruola avrebbe il 100% di probabilità di essere contagiata. E con la FFP2 le possibilità si ridurrebbero allo 0,1%.

C’è però poco da ridere perché castronerie del genere stanno tenendo in stato di terrore gran parte del mondo occidentale da quasi due anni.

Io posso testimoniare direttamente di aver partecipato a numerose manifestazioni e cortei, oltre a un festival musicale nel quale si stava tutti a meno di mezzo metro senza alcuna paura, nei quali ho chiacchierato amabilmente con persone “vaccinate” e non senza mai esserne uscito contagiato. La stessa cosa vale per tutte le persone che ho incontrato in luoghi chiusi.

Aggiungo il consueto esempio della Svezia dove le museruole non sanno nemmeno cosa siano eppure oggi, come spesso accaduto in precedenza, hanno numeri nettamente inferiori ai nostri.

Davvero, la vogliamo smettere di fare queste sparate per vendere quelle inutili, dannose e inquinanti museruole di cartone (tutto documentato più volte)?

Proprio nel giorno in cui il risibile Generale Figliuolo comunica al popolino che portanno acquistarle a 75 centesimi.

L’ennesimo T.S.O. a pagamento.

Mi raccomando, correte a fare scorte. Io contuerò a vivere e soprattutto respirare liberamente.

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