Per tutti coloro che intendono addentrarsi nel magico mondo dell’economia e della finanza ho pensato di condividere questa informazione che ritengo di alta importanza.
Due giorni fa ascoltavo un’intervista a Marco Saba e ho sentito nominare un discorso del Vice Governatore della Banca Centrale della Norvegia proferito due settimane fa, il 25 Aprile.
Incuriosito ho letto il discorso integrale presente sul sito norges-bank.no in lingua inglese e ho pensato di tradurlo per intero onde renderlo facilmente fruibile.
Spesso ho ascoltato esperti, veri o presunti, economisti apostrofare quelli che, come il sottoscritto, dicevano ciò che leggerete qui sotto.
Ora, io non credo che Jon Nicolaisen possa essere tacciato di pazzia o complottismo e dubito che al termine della sua esposizione siano andati a prenderlo in ambulanza per somministrargli un T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio).
Quello che credo è che sia fondamentale leggere le parole di un banchiere, responsabile di una grande banca centrale europea, che spiega in modo chiaro cos’è il denaro e come si crea.
Due sono i concetti chiave del suo discorso: 1) Creazione dal nulla 2) Trust (ovvero Fiducia/Credo).
Teneteli a mente durante la lettura perché se è vero, come è vero, che entrare nei meandri delle questioni economico-finanziarie significa spendere anni di tempo al fine di raccapezzarsi in un dedalo di tecnicismi infiniti creati ad arte per rendere tali argomenti di nicchia ed accessibili solo a pochi eletti, è altrettanto vero che la base dell’intero castello di carte è facilmente comprensibile anche agli occhi di un bimbo.

Alcune frasi-chiave:

  • La fiducia è la materia prima con cui vengono creati tutti i tipi di denaro.
  • Il denaro ha valore perché – e solo perché – tutti credono nel suo valore. Il denaro è fondato sulla fiducia.
  • Per riassumere: le banche creano denaro dal nulla e lo ritirano quando i prestiti sono rimborsati.

E dal Quarterly Bulletin della Bank of England di cui trovate un rimando nelle note di approfondimento  (https://www.bankofengland.co.uk/-/media/boe/files/quarterly-bulletin/2014/money-in-the-modern-economy-an-introduction.pdf?la=en&hash=E43CDFDBB5A23D672F4D09B13DF135E6715EEDAC):

In the modern economy, most money takes the form of bank deposits. But how those bank deposits are created is often misunderstood: the principal way is through commercial banks making loans. Whenever a bank makes a loan, it simultaneously creates a matching deposit in the borrower’s bank account, thereby creating new money.

Tradotto:

Nell’economia moderna, la maggior parte dei soldi assume la forma di depositi bancari. Ma come si creano questi depositi bancari è spesso frainteso: il modo principale per le banche commerciali è quello di fare prestiti. Ogni volta che una banca effettua un prestito, crea contemporaneamente un deposito corrispondente sul conto bancario del mutuatario creando così nuovi soldi.

Prima della traduzione un rimando alla chiusura dell’articolo dove probabilmente farò arrabbiare il 99% delle persone che leggeranno le mie parole.
Accennerò un discorso di tipo filosofico condividendo quelle che sono le mie attuali convinzioni sul tema del “trust”.

Buona lettura.

QUALE POTREBBE ESSERE LA FORMA FUTURA DELLA NOSTRA MONETA?

Discorso del Vice Governatore Jon Nicolaisen alla Accademia Norvegese delle Scienze e delle Lettere, 25 Aprile 2017.

Versione originale qui: http://www.norges-bank.no/en/Published/Speeches/2017/2017-04-25-dnva/

ORIGINI DELLA BANCA CENTRALE

Il finanziere olandese Johan Palmstruch arrivò a Stoccolma nel 1647. Circa dieci anni dopo gli fu data l’autorizzazione di aprire una banca privata, il Banco di Stoccolma, dove introdusse due importanti innovazioni. La prima di queste, pionieristica da parte di Palmstruch, è stata quella di utilizzare i depositi dei clienti per finanziare i prestiti. La seconda sfruttava l’invenzione di Johannes Gutenberg, la stampa, per stampare le prime banconote europee.
Il Banco di Stoccolma fu autorizzato ad emettere banconote supportate dalle monete in rame e d’argento in uso all’epoca. Le monete potevano essere depositate presso la banca in cambio di banconote, e le banconote potevano essere scambiate con rame e argento in banca. Le banconote si sono rivelate popolari e furono messe ben presto in circolazione.
Il Banco di Stoccolma ha anche offerto prestiti sotto forma di banconote. Per il re svedese, Karl Gustav, ciò avvenne in un momento propizio. Erano in corso guerre che dovevano essere finanziate, e una banca che offriva prestiti era considerata come la manna dal cielo. Il re Karl Gustav fece buon uso del denaro. La vittoria svedese sull’alleanza Danimarca-Norvegia nella guerra Dano-Svedese del 1658, che ha portato alla cessione permanente alla Svezia del territorio strategico e storicamente importante di Båhuslen nella Norvegia sudorientale, fu pertanto almeno in parte dovuto ad un’innovazione finanziaria.
Le cose non andarono bene per Johan Palmstruch. Non c’erano regole per limitare i prestiti che potevano essere concessi dalla banca e i prestiti del Banco di Stoccolma superarono nettamente il valore del rame e dell’argento detenuti dalla banca. La fiducia nelle banconote iniziò a perdersi, e il loro valore diminuì. La richiesta di riscattare le banconote con il rame e l’argento era alta, ma il Banco di Stoccolma non aveva abbastanza metallo per soddisfare la domanda e la Svezia sperimentò la sua prima crisi bancaria. La banca fu dichiarata fallita e liquidata. Johan Palmstruch fu condannato a morte per la sua gestione irresponsabile. La pena di morte fu successivamente commutata, ma Palmstruch dovette spendere il resto della sua vita in prigione.
Tuttavia, la crisi del Banco di Stoccolma lasciò un’eredità permanente: nel 1668 l’autorità di conduzione delle operazioni bancarie fu trasferita in una banca che sarebbe diventata poi la Riksbank, sotto il controllo diretto del parlamento svedese, Riksdagen [1]. Nasce la prima banca centrale del mondo. [2]

COS’E’ LA MONETA?

Quindi, che cosa è esattamente il denaro? La risposta ovvia è che il denaro è un mezzo di pagamento. Esso è anche un’unità comune di misura (economico/finanziaria, n.d.r.) universalmente riconosciuta. Il denaro ha quindi un ruolo chiave in tutte le transazioni finanziarie: è un mezzo pratico per attribuire valore a beni e servizi e per regolare i commerci.
Per eseguire queste funzioni, il denaro deve avere un valore abbastanza stabile. Le persone accettano solo il denaro come pagamento se credono che possa essere nuovamente utilizzato come metodo di pagamento nel futuro. Il denaro deve quindi anche funzionare come un deposito di valore.
Le prime monete ad essere coniate, stampate con il marchio del re come garanzia del loro valore, furono prodotte in Lydia quasi 2500 anni fa – con l’incisione del marchio del re Creso. Da allora, le monete in una gran varietà di metalli sono state ampiamente utilizzate. La moneta della Norvegia è stata collegata direttamente ad un metallo per secoli, fino a che il gold standard fu abbandonato nel 1931.
La ricchezza in forma di monete d’argento e d’oro può – letteralmente – essere un fardello insopportabile. L’emergere di banconote che potevano essere scambiate per un valore monetario specifico in metallo rendeva più facile gestire grandi somme di denaro. Una banconota è in realtà una promessa di pagamento – una richiesta senza interessi sull’emittente. Il suo valore dipende dalla fiducia che l’emittente manterrà la sua parola e che la banconota dimostra di avere il valore promesso.
Il problema delle banconote emesse da parte di enti privati fu di avere un sistema fondamentalmente instabile. La soluzione fu quella di istituire banche centrali per costruire fiducia durevole nella moneta. La banca centrale svedese, la Riksbank, la prima banca centrale della storia, fu fondata perché il problema delle banconote emesse da una banca privata – il Banco di Stoccolma – portò ad una crisi bancaria. Le origini della Federal Reserve degli Stati Uniti sono simili: durante la cosiddetta era di “free banking” le banche private potevano emettere le proprie banconote in varie denominazioni. Tuttavia, le banche sperimentarono diverse crisi e nel 1913 la Federal Reserve fu istituita per stabilizzare il sistema bancario privato.
Negli anni successivi alla guerra, il valore delle valute occidentali venne fissato all’oro sotto il sistema di Bretton Woods: un’oncia d’oro vale 35 dollari americani. Tutti gli altri paesi membri – inclusa la Norvegia – hanno accettato di agganciare le proprie valute ad un tasso fisso al dollaro statunitense. Il gold standard è stato abbandonato dal presidente Nixon durante la guerra del Vietnam e il sistema tradizionale di cambio fisso terminò nel 1971.
Il valore del denaro non è più legato ai metalli preziosi. Oggi, il denaro è definito “fiat money”. Il termine deriva dal latino “fiat”, che significa “farlo diventare”.
Nel suo libro “Sapiens – Una breve storia dell’umanità”, Yuval Noah Harari scrive: “La fiducia è la materia prima con cui vengono creati tutti i tipi di denaro”.
E aggiunge:
“…, il fatto che un’altra persona creda in conchigie, o dollari, o dati elettronici, basta a rafforzare la nostra stessa fede in loro […]. I cristiani e i musulmani che non potrebbero essere d’accordo sulle credenze religiose potrebbero comunque concordare una credenza monetaria, perché mentre la religione ci chiede di credere in qualcosa, il denaro ci chiede di credere che altre persone credono in qualcosa”.
Il denaro ha valore perché – e solo perché – tutti credono nel suo valore. Il denaro è fondato sulla fiducia.
Ma come è possibile? Come può il denaro mantenere valore stabile in un sistema basato esclusivamente sulla credenza e sulla fiducia?
In primo luogo i soldi devono essere utilizzabili. Questo è il campo delle autorità. Tutte le tasse in Norvegia devono essere pagate in corone norvegese. I governi della maggior parte dei paesi hanno definito le banconote e le monete del paese in corso legale. Ciò significa che un compratore ha il diritto di effettuare un pagamento nella valuta del paese e un venditore può richiedere il pagamento in questa valuta. La valuta corrente non può essere rifiutata come pagamento da parte di una delle parti. [4] Ovviamente l’acquirente e il venditore possono accettare un diverso metodo di pagamento se lo desiderano.
In secondo luogo la fiducia è legata al ruolo della banca centrale. Nella maggior parte dei paesi si assume naturalmente che la banca centrale garantisce il valore della moneta. La banca centrale è soggetta a un controllo democratico. In Norvegia l’articolo 75 della Costituzione afferma che “è assegnato allo Storting [il parlamento norvegese] … il compito di vigilare sul sistema monetario del regno”. Allo stesso tempo i rappresentanti eletti dal popolo hanno conferito indipendenza alla banca centrale nell’uso dei propri strumenti attraverso il Norges Bank Act. Questo supporta la fiducia nella banca centrale e assicura la legittimità democratica del sistema.
Per i padri fondatori della Norvegia un altro importante obiettivo era quello di garantire che il re e il suo governo non avessero accesso diretto alla stampa delle banconote. L’esperienza passata aveva dimostrato che i re non erano immuni alla tentazione.
La stabilità del valore della moneta in Norvegia è garantita dalla Banca Centrale della Norvegia e infine dal governo norvegese. Le autorità hanno delegato questo compito alla Banca Centrale della Norvegia e hanno deciso che l’obiettivo della politica monetaria della Banca è mantenere l’inflazione bassa e stabile. L’obiettivo dell’inflazione è quantificato nel regolamento sulla politica monetaria come inflazione annuale dei prezzi al consumo vicina al 2,5 per cento. Lo strumento di regolazione della Banca è il tasso di base. La fiducia che l’inflazione sarà mantenuta bassa e stabile è sostenuta dall’indipendenza della banca centrale. La Banca Centrale della Norvegia ha un mandato chiaro e una posizione indipendente. Questo favorisce la fiducia nella capacità della Banca di svolgere il proprio lavoro.
Ma regole che definiscano l’obiettivo dell’inflazione e l’indipendenza della banca centrale non sono sufficienti. La fiducia nell’obiettivo di inflazione può essere mantenuta solo se la banca centrale effettivamente assicura che l’inflazione sia bassa e stabile nel tempo, mantenendo così la stabilità monetaria. Credibilità e fiducia sono costruiti nel tempo. In Norvegia, l’inflazione è stata bassa e stabile per un quarto di secolo. Come per il detto, la prova del pudding è nel mangiarlo.

COME SI CREA LA MONETA?

Oggi esistono due forme di denaro per la banca centrale. Una delle forme sono, come è noto, banconote e monete. Le altre riserve bancarie della Banca Centrale della Norvegia sono meno conosciute. Il totale delle banconote e delle monete e delle riserve bancarie della Banca Centrale della Norvegia è di circa 85 miliardi di  corone norvegesi [5]. Ma l’offerta monetaria totale è molto più grande. I depositi bancari dei clienti sono anch’essi denaro. Questi depositi, denominati denaro depositato, sono complessivamente più di 2 trilioni di corone norvegesi in Norvegia. Questo denaro è creato dale banche private, non dalla Banca Centrale della Norvegia.

Tabella 1: Offerta di moneta complessiva e cash

La figura 1 mostra l’offerta di moneta complessiva e la quella di banconote e monete in Norvegia dal 1960. In Norvegia l’offerta monetaria comprende principalmente depositi in banca [6]. All’inizio degli anni ’60, le banconote e le monete rappresentavano un quinto dell’offerta di moneta. I conti correnti e le carte erano già diventati comuni. Da allora, i depositi di denaro delle banche private sono aumentati notevolmente e oggi le banconote e le monete rappresentano meno del 2,5 per cento dell’offerta di denaro. In altre parole, praticamente tutti i soldi che usiamo sono stati creati dalle banche.
Quindi come creano denaro le banche? La risposta a questa domanda è una sorpresa per la maggior parte delle persone.
Quando prendete un prestito da una banca, la banca accredita il vostro conto. Il deposito – il denaro – è creato dalla banca nel momento in cui emette il prestito. La banca non trasferisce il denaro da un altro conto bancario o da un caveau pieno di denaro. I soldi che vi sono stati prestati dalla banca sono stati creati dalla banca stessa – dal nulla: fiat – lasciate che diventi.
Il denaro creato dalla banca non scompare quando lascia il vostro conto. Se lo si utilizza per effettuare un pagamento, viene trasferito al conto del destinatario. Il denaro viene rimosso dalla circolazione solo quando qualcuno utilizza i propri depositi per rimborsare una banca, come quando facciamo un rimborso di prestiti. [7] L’offerta di moneta è quindi ridotta solo quando i crediti delle banche sul resto dell’economia diminuiscono.
Anche le banche finanziano i prestiti aumentando i prestiti invece di creare denaro sotto forma di depositi. Al fine di ridurre il rischio, le banche utilizzano anche altre forme di investimento oltre ai prestiti [8]. Tuttavia, l’offerta di moneta cresce quasi allo stesso ritmo del credito bancario totale.
Per riassumere: le banche creano denaro dal nulla e lo ritirano quando i prestiti sono rimborsati. La crescita del credito bancario totale è normalmente accompagnata dalla crescita dell’offerta monetaria [9].
Questo non suona incoraggiante. Il denaro è un’illusione? Perché mai i soldi di deposito emessi privatamente spesso sono percepiti come sicuri quanto i soldi emessi dalla banca centrale?
Innanzitutto, mantenere la fiducia che i depositi siano al sicuro è responsabilità delle banche. Se una banca si assume troppi rischi, la fiducia in quella banca sarà compromessa. Per mantenere la fiducia, è essenziale che una banca operi in modo responsabile.
I depositi della clientela in Norvegia sono anche coperti da una garanzia di deposito. Per i clienti con conti in banche norvegesi, la garanzia copre i depositi fino a 2 milioni di corone norvegesi per depositante per ogni banca. Tale garanzia è fornita dal Fondo di Garanzia delle Banche Norvegesi, un sistema di assicurazione di deposito congiunto finanziato dalle banche norvegesi.
Tuttavia, probabilmente il fattore più importante è che il settore bancario è uno dei settori maggiormente regolamentati della società ed è sottoposto a stretta supervisione. Una banca non può operare senza una licenza e le banche sono tenute a soddisfare una serie di requisiti relativi all’adeguatezza patrimoniale e alla gestione della liquidità, che limitano il prestito bancario e la creazione di denaro. Le banche norvegesi non possono comportarsi come fece il Banco di Stoccolma nel 1600. Assicurando che le banche siano solide e sufficientemente liquide, la regolamentazione e la supervisione supportano anche la fiducia nei denaro che noi usiamo.
La crisi finanziaria dell’autunno 2008 è stata scatenata dal crollo di un’istituzione finanziaria regolamentata – la banca d’investimento Lehman Brothers [10]. Negli anni precedenti la crisi, il patrimonio netto (si intende al netto delle passività, n.d.r.) di Lehman era meno del due per cento del suo patrimonio iniziale. Con così pochi capitali a sostegno dei prestiti, è sufficiente meno di un soffio di vento per abbattere una casa di carte.

NUOVE FORME DI PAGAMENTO E NUOVE FORME DI DENARO

La fiducia è necessaria, anche se non sufficiente, perché il denaro funzioni come mezzo universale di pagamento. Deve anche essere efficiente e sicuro da usare.
Quando si effettua un pagamento in un negozio utilizzando una carta, si avvia uno dei più grandi sistemi in nostro possesso. I pagamenti vanno avanti e indietro tra le banche. Le banche risolvono i pagamenti trasferendo denaro tra i loro conti presso la Banca Centrale della Norvegia. Il tuo pagamento diventa disponibile nel conto del destinatario, normalmente poche ore dopo l’avvio del processo di pagamento.
Il centro del sistema di pagamento in Norvegia è il sistema di liquidazione della Banca Centrale della Norvegia, ed è nostra responsabilità assicurare che il sistema sia efficiente e affidabile. Il fatturato è sostanziale e transazioni per quasi 240 miliardi di corone norvegesi sono state eseguite dalla Banca Centrale della Norvegia nel 2016 ogni giorno.
Come società, siamo completamente dipendenti dal buon funzionamento del sistema di pagamento. Senza un sistema di gestione stabile, non sarebbe possibile utilizzare i depositi dei clienti nei conti bancari come mezzo di pagamento, e considerevoli risorse sono allocate, sia dalle banche che dalla Banca Centrale della Norvegia, per rendere il sistema più robusto ed efficiente possibile.
L’innovazione tecnologica continua a proporre nuovi metodi di pagamento. Utilizzando app per smartphone come Vipps e MobilePay, possiamo ora effettuare pagamenti utilizzando i nostri telefoni cellulari. Giganti tecnologici come Apple, Samsung e Google stanno entrando nel mercato dei pagamenti. Fornitori di beni e servizi stanno facendo le proprie app e le collegano ai programmi bonus e fedeltà. Anche se questo può essere un trend positivo per molte persone, esso ha un prezzo. È difficile per noi consumatori tenere traccia delle informazioni che forniamo e di come le si utilizza. Questo rappresenta una sfida per la privacy dei dati per la sicurezza del sistema di pagamento.
Le applicazioni sono solo un’interfaccia utente. Dietro di loro si trovano schemi internazionali di carte come Visa e Mastercard. Anche se gli utenti non coprono direttamente i costi, i costi per l’utilizzo di questi programmi sono elevati, rendendo queste soluzioni un’alternativa costosa per le banche. Alla fine, i clienti delle banche pagano il conto in un modo o nell’altro.
Alternative più economiche sono in uso. Le nuove soluzioni potrebbero anche portare a pagamenti più rapidi. I sistemi nazionali di carte di pagamento, come BankAxept in Norvegia, potrebbero fornire un’alternativa agli schemi internazionali di carte, incluso l’accesso ai nuovi servizi. Sono state introdotte nuove norme per ridurre i costi relativi alle carte internazionali. Una nuova normativa UE prevede anche pagamenti diretti bank-to-bank, escludendo totalmente i sistemi di carte.
L’innovazione tecnologica ci ha dato non solo nuovi metodi di pagamento, ma anche nuove forme di denaro – il cosiddetto denaro elettronico. L’e-money è denaro elettronico emesso da entità non bancarie, ma in valute esistenti. I clienti Paypal possono effettuare pagamenti tramite il loro conto Paypal. Facebook ha recentemente fatto domanda per una licenza di denaro elettronico a livello europeo. Se i fornitori di grandi dimensioni offrono una soluzione attraente e user-friendly questo metodo di pagamento potrebbe diventare diffuso. Un tema chiave relativo al denaro elettronico è la questione della fiducia dei consumatori. Il denaro elettronico è un credito presso la società emittente. Il denaro elettronico non è sostenuto da un sistema di assicurazione dei depositi o da alcuna autorità.
Altre società offrono nuove forme di denaro, spesso sotto forma di una nuova valuta, su piattaforme chiuse come reti sociali e giochi online. Esempi di tali valute di piattaforma sono Amazon Coins, la valuta virtuale utilizzata nel gioco online di World of Warcraft e delle monete cinesi Q. Queste valute potrebbero sembrare insignificanti, ma sono già state utilizzate come mezzi di pagamento al di fuori delle piattaforme proprietarie.
Sono apparse anche alcune valute digitali private. Alcune hanno guadagnato terreno in termini di fatturato e di utilizzo, mentre altre sono state introdotte per scopi puramente fraudolenti e sono scomparse rapidamente. La valuta digitale più grande e conosciuta è Bitcoin, lanciata nel 2009. Bitcoin è stata oggetto di un dibattito diffuso, ma ha ancora solo un ruolo minore nel sistema di pagamento. Il pagamento in Bitcoin è costoso e la capacità del sistema è limitata. Le quotazioni in Bitcoin sono state molto volatili. Una caratteristica delle valute private come il bitcoin è l’assenza di un’istituzione centrale che sostenga la valuta. Ma questo è anche un problema, rendendo difficile stabilire la fiducia necessaria per un’adeguata adozione di queste valute.

CYBERCRIME

Le nuove tecnologie e le nuove forme di pagamento stanno sollevando questioni fondamentali legate alla sicurezza del sistema di pagamento. La criminalità informatica si sta evolvendo rapidamente, con i cyber attacchi che diventano sempre più avanzati e ben organizzati.
Anche le banche centrali sono nel mirino. Nel febbraio dello scorso anno, è stato fatto un tentativo di rubare 950 milioni di dollari dalla banca centrale del Bangladesh. La maggior parte dei pagamenti sono stati fermati, ma nel corso di 48 ore, 81 milioni di dollari hanno trovato la propria strada verso una banca nelle Filippine. Pochi giorni dopo, più di 60 milioni di dollari erano scomparsi attraverso i casinò filippini. Per quanto ne so, il percorso denaro si è fermato lì.
Tutte le istituzioni coinvolte nel nostro sistema di pagamento stanno dedicando risorse crescenti per prevenire gli attacchi informatici, dalle banche private e dalla Banca Centrale della Norvegia alle nostre autorità di sicurezza. Tuttavia, non possiamo mai essere completamente certi che il sistema sarà in grado di resistere a tutti i possibili attacchi. Possiamo anche perdere soldi. In definitiva, potrebbe arrivare un giorno in cui i nostri sistemi dovranno essere arrestati per un certo periodo.
Dobbiamo essere preparati per una situazione in cui il sistema di pagamento – o parti di esso – dovrà essere chiuso per un certo periodo. Gli accordi di contingenza devono offrire protezione contro una vasta gamma di incidenti, non solo i cyber attacchi. Questi accordi comprendono principalmente una serie di soluzioni di riserva nei nostri sistemi elettronici. La nostra ultima soluzione contingente e di riserva sono le nostre banconote e monete. Questa parte dei nostri rimedi contingenti deve essere rafforzata. Su consiglio della Banca Centrale della Norvegia e Finanstilsynet (Autorità di Vigilanza Finanziaria della Norvegia), il Ministero delle Finanze ha recentemente diffuso un documento di consultazione che propone un regolamento per garantire la disponibilità di denaro cash nei momenti di contingenza.

QUALE SARA’ LA FORMA DEL DENARO NEL FUTURO?

Il ruolo delle banconote e delle monete, che sono state la nostra banca centrale fin dalla nascita della Banca Centrale della Norvegia poco più di 200 anni fa, continua a diminuire. I pagamenti giornalieri sono sempre più fatti utilizzando i soldi di deposito nei conti bancari. Nuove forme di pagamento sono una nuova tappa di questa tendenza. Ciò fa sorgere la seguente domanda: quale dovrebbe essere la forma futura del denaro?
Ci sono forse alcuni che credono che il denaro di deposito diventerà in ultima analisi il solo mezzo di pagamento. Poiché le banche norvegesi sono ben gestite e ben capitalizzate, e poiché i depositi dei clienti sono coperti dal sistema di garanzia dei depositi, confidiamo nei depositi di denaro. Fino a quando sarà il caso, l’uso dei depositi di denaro sarà conveniente ed efficiente per il consumatore. Ma questo è decisamente problematico?
Immaginate un consumatore comune, lo chiamiamo Ola, in un futuro quando i contanti non saranno più in uso. Ola non è stato in una banca per molti anni. Non ha usato denaro per molto tempo. Paga per tutto digitalmente. Ma adesso è preoccupato. Nelle ultime settimane, ci sono stati molti cyber attacchi importanti contro la banca che usa. I sistemi della banca sono stati spenti per ore ogni volta, e il personale sta lavorando alacremente per risolvere il problema.
Ola decide che vuole i suoi soldi.
Accede alla sua banca online, che per il momento è ancora aperta. Considera le opzioni a sua disposizione: potrebbe trasferire il suo denaro su un conto in un’altra banca. Oppure potrebbe trasferire i soldi su una carta prepagata. Ma Ola non si fida di nessuna opzione. Chi c’è veramente dietro queste soluzioni? Quanto sono sicure ora?
Ola decide che vuole i contanti e contatta la sua banca. Ma la banca non può soddisfare la sua richiesta poiché attualmente non è in grado di fornire banconote norvegesi. Ola ha le stesse opzioni di prima: utilizza un conto in un’altra banca? O una carta di pagamento? L’unica opzione che non prevede l’utilizzo di un altro conto bancario è l’acquisto di bitcoins. Ola non vuole farlo. Forse è un po ‘ostinato. Vuole i soldi cash.
L’impiegato della banca è paziente. Dice a Ola che la banca può offrire banconote in dollari o in euro. Ola non vede altra alternativa e ritira le banconote in euro. Ma presto incontra un altro problema. Per utilizzare questa valuta per fare acquisti in Norvegia, il negozio deve accettare il pagamento in euro. Altrimenti, Ola dovrà depositare le banconote in euro sul suo conto bancario per effettuare il pagamento – riportandolo alla situazione iniziale.
Che cosa è andato storto qui?
Primo. Ola è diventato completamente dipendente da una terza parte, la banca. I pagamenti non possono più essere effettuati direttamente tra due parti, ma devono essere effettuati tramite una banca, una società di carte o un’applicazione. Oggi puoi effettuare un pagamento in un negozio o con un vicino in contanti, senza coinvolgere nessun altro.
Secondo. Ola è diventato dipendente dalla tecnologia che funziona come dovrebbe. La tecnologia non è necessaria per risolvere i pagamenti in contanti, fintanto che è disponibile il denaro.
Terzo. Ola non è più anonimo quando effettua un pagamento. Possono essere registrate tutte le transazioni di pagamento che utilizzano soldi di deposito. I pagamenti anonimi sono spesso associati a qualcosa di negativo, come l’evasione fiscale o altre attività criminali. Ma c’è un altro lato dell’anonimato, la privacy. Potremmo non essere del tutto soddisfatti del pensiero che ogni acquisto che facciamo è registrato. Il che potrebbe ricordare la società descritta nel romanzo di 70 anni fa di George Orwell del 1984.
Quarto. Ola non ha più accesso al denaro direttamente garantito dalle autorità norvegesi. Non abbiamo più un percorsoo legale funzionale. Il sistema monetario è stato rivolto a soggetti privati. In alternativa, Ola deve utilizzare la valuta di un altro paese – nel nostro ipotetico caso, l’euro.
Dobbiamo chiederci: dovremmo permettere alle soluzioni private di competere liberamente nello sviluppo di mezzi di pagamento, o le autorità devono svolgere un ruolo?
Il fattore cruciale è se le soluzioni basate sul denaro privato forniscano le caratteristiche che il sistema di pagamento dovrebbe avere. Il sistema deve essere in grado di condurre i pagamenti in modo rapido, sicuro, a basso costo e in modo facile da usare. Il mezzo di pagamento stesso – il nostro denaro – deve essere universale, perché il denaro è utile solo se è ampiamente utilizzato. Ciò richiede fiducia.
I sistemi di garanzia dei depositi e la regolamentazione bancaria promuovono la fiducia. L’obiettivo della politica monetaria è mantenere la stabilità nel valore della moneta. La Banca Centrale della Norvegia assiste gli operatori privati nell’attuazione di pagamenti più rapidi e sicuri. Collaboriamo con altre autorità per supervisionare e sorvegliare l’infrastruttura di pagamento per garantire robustezza ed efficienza. Le norme sulla privacy impediscono l’accesso non autorizzato alle informazioni sul pagamento.
Ma ci sono alcune caratteristiche di cui manca il deposito di denaro. Non può offrire pagamenti anonimi. Il sistema è vulnerabile agli attacchi avanzati. Avere più soldi sul deposito di quello coperto dal piano di garanzia dei depositi comporta rischi. Né è l’accordo diretto e immediato tra due parti, senza il coinvolgimento di un terzo, possibile senza denaro.
In futuro nuove soluzioni di pagamento potrebbero essere in grado di offrire queste possibilità. Le monete digitali private che forniscono anonimato sono già sul mercato. Queste valute possono essere utilizzate anche se i sistemi bancari falliscono – fintanto che Internet è ancora in funzione. Lo stesso vale per le valute della piattaforma e il denaro elettronico. Tuttavia, esistono altre caratteristiche cruciali mancanti in queste soluzioni – non sono garantite da alcuna autorità e il livello di rischio di cambio e di credito può essere elevato.
Un’alternativa attualmente in discussione è l’introduzione di denaro elettronico presso banche centrali. Ci sono diversi modi per raggiungere questo obiettivo: i consumatori possono avere un conto presso la banca centrale stessa o in un sistema controllato dalla banca centrale. Un’altra possibile soluzione è che la Banca Centrale della Norvegia rilasci una carta di pagamento o sviluppi un’applicazione per i consumatori da utilizzare per pagamenti anonimi.
Il che ci porta ad un’altra domanda: quale mezzo di pagamento dovrebbe essere quello legale in Norvegia se introduciamo il denaro elettronico della banca centrale? Dovrebbero essere banconote e monete, o denaro elettronico della Banca Centrale della Norvegia, o entrambi?
Dobbiamo anche chiederci quali saranno le conseguenze per il sistema bancario. Per molti consumatori, il denaro elettronico della banca centrale potrebbero fornire un’alternativa per depositare denaro in una banca, come il denaro cash di oggi. Le banche possono attirare depositi attraverso i tassi di interesse che offrono. Ma la loro capacità di creare denaro e di estendere il credito potrebbe comunque influenzata, soprattutto se questa nuova forma di denaro elettronico entra in un uso diffuso.
La Banca Centrale della Norvegia ha iniziato a valutare quale sia la forma futura del denaro. Questo è un processo a lungo termine. Qualunque sia la conclusione, possiamo essere abbastanza certi che le banconote e le monete saranno con noi per molti anni ancora. I depositi in banca probabilmente continueranno ad essere il mezzo di pagamento dominante, anche se viene introdotto il denaro elettronico della banca centrale. Tuttavia, il fatto stesso di affrontare queste questioni introduce un’era nuova per il nostro sistema monetario.
La scelta della direzione del nostro sistema monetario e del sistema di pagamento futuro richiede non solo economisti, ma anche tecnici, avvocati e altri scienziati sociali. E le decisioni politiche dovranno essere prese infine dai nostri rappresentanti eletti. Dà l’opportunità all’Astorting di controllare il sistema monetario del regno.
Le domande sono numerose, ma abbiamo già una delle risposte. Le banche centrali sono state istituite per costruire fiducia nel sistema monetario. Questo è ancora il nostro compito primario. Non possiamo lasciare il sistema monetario interamente nelle mani di enti privati. Ci sarà un ruolo per il denaro della banca centrale. Dobbiamo avere un quadro legislativo e un mezzo di pagamento sostenuto dalle autorità per garantire la fiducia nei nostri soldi – come ha dimostrato la storia.

Grazie per l’attenzione.

Note

1. http://www.riksbank.se/en/The-Riksbank/History/Important-date/1590-1668/
2. Per maggiori dettagli circa la storia de Banco di Stoccolma e le origini della Riksbank, vedi il sito della Riksbank http://www.riksbank.se/en/The-Riksbank/History/
3. Harari, Y.N. (2011) Sapiens: a brief history of humankind. Vintage Books, Londra, pp. 201 e 207
4. Le definizioni di valuta corrente variano in diversi paesi. Le banconote e le monete danesi, ad esempio, sono legali in Danimarca, ma questo è un diritto per il pagatore e un obbligo per il destinatario del pagamento, e non viceversa. Vedi “Rapporto sul ruolo del denaro in società”, il Consiglio danese di pagamento, agosto 2016: e la revisione monetaria di Danmarks Nationalbank, terzo trimestre 2006, “Valuta Corrente”.
5. Le riserve bancarie della Banca Centrale della Norvegia non sono incluse nell’offerta monetaria totale (M1, M2 e M3) in quanto tali riserve sono richieste da istituzioni finanziarie presso altre istituzioni finanziarie. I crediti tra enti finanziari o dal settore pubblico non sono inclusi nell’offerta di denaro.
6. Ci riferiamo qui alla misura di approvvigionamento monetario M3, che comprende depositi a termine, accordi di pronti contro termine e obbligazioni e carte a breve termine con scadenza inferiore a due anni. Non mostriamo M1, che include solo denaro cash e depositi in banca dei clienti, perché ci sono notevoli pause nella nostra serie storica e M3 è composto quasi esclusivamente da depositi. Nel febbraio 2017, gli accordi di riacquisto e obbligazioni erano lo 0,4% di M3. I depositi a tempo rappresentavano una quota piuttosto maggiore del 9% dell’offerta monetaria. Per ulteriori dettagli sulle statistiche sull’offerta monetaria vedere https://ssb.no/en/bank-og-finansmarked/statistikker/pengemengde. Per una revisione della storia monetaria della Norvegia, vedere Eitrheim, Ø., J.T. Klovland e L.F. Øksendal (2017). Una storia monetaria della Norvegia, 1816-2016, Cambridge University Press.
7. Il denaro depositato viene ridotto anche quando i clienti prelevano contanti. Tuttavia, poiché il denaro fa parte dell’offerta di moneta, l’offerta monetaria complessiva dell’economia non cambia.
8. La diversificazione riduce il rischio di finanziamento delle banche. L’aumento dell’uso dei finanziamenti nel complesso può portare ad una crescita più lenta dell’offerta di moneta che nel credito. Le banche detengono anche portafogli di liquidità contenenti titoli altamente liquidi che possono essere venduti per compensare i prelievi di depositi. Ciò riduce anche il rischio delle banche.
9. Per una spiegazione più dettagliata di come il denaro è creato dalle banche, si veda “Creazione di denaro in un’economia moderna”, Bollettino trimestrale della Banca d’Inghilterra 2014 / Q1 (http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q1prereleasemoneycreation.pdf) e Bernhardsen, T., A. Kloster e O. Syrstad (2016). “Alternative virkemidler I pengepolitikken – Den nødvendige monetære økosirk ” [Strumenti di politica monetaria alternativa – la circolazione monetaria necessaria]. Staff Memo12 / 2016. Banca Centrale della Norvegia (solo norvegese).
10. Lehman Brothers è una banca d’investimento e non ha accettato depositi di clienti. Tuttavia, poiché la banca ha rilasciato titoli a breve termine e ha partecipato a contratti di pronti conto termine, inclusi nella M3, Lehman Brothers ha creato denaro. La chiusura di Lehman Brothers ha portato all’afflusso di investitori dai fondi del mercato monetario, alla forte volatilità del mercato monetario e alla domanda più elevata di denaro cash dei clienti bancari statunitensi.

Per concludere apriamo una porta, ma senza andare oltre, su questioni filosofico-esistenziali.

Abbiamo quindi visto come siano fondamentali per l’esistenza stessa del denaro i concetti di “Creazione dal nulla” e “Trust (ovvero Fiducia/Credo)”.
Si sarà notato che ho scelto un simbolo del denaro come il dollaro in una immagine che mostra entrambe le facce della banconota made in USA.
Al di là dei numerosi simboli massonici che qui non interessano mi soffermo invece su una scritta in particolare, “In God we trust”. Ecco che torna il “Trust/Credo”, ma questa volta in salsa religiosa.

Il denaro viene creato dal nulla dalla mente umana, da quelli che noi definiamo banchieri. Noi crediamo nel denaro e gli diamo forma reale. Senza il nostro “Trust” il denaro non esiste.

Dio viene creato dal nulla dalla mente umana, da quelli che noi definiamo religiosi. Noi crediamo in Dio e gli diamo forma reale. Senza il nostro “Trust” Dio non esiste.

Mi spingo oltre e così si arrabbieranno tanti altri. Ecumenico.

Le scoperte scientifiche vengono create dal nulla dalla mente umana, da quelli che noi definiamo scienziati. Noi crediamo nelle scoperte scientifiche e diamo loro forma reale. Senza il nostro “Trust” la scienza non esiste.
Per gli scettici potrei sono migliaia gli esempi di scoperte scientifiche ritenute (credute) valide nei secoli ed oggi ridotte a mera spazzatura.
Un curioso esempio degli ultimi anni mette insieme religione e scienza ed è il revival della Terra Piatta.
Prima era piatta, poi era sferica, poi aveva i poli schiacciati, poi è diventata un geoide di forma non meglio identificata. Ma potete sempre dar retta alle immagini computerizzate della NASA e non ci pensate più. Trust!

Come vedete tutto è creazione dal nulla da parte della mente umana, creazione che è meglio affidare ai nuovi alchimisti della specifica tecnica.
Alle masse ignoranti spetta invece il ruolo di credere, e se non lo fanno e sollevano dubbi c’è sempre pronto un bel T.S.O.

Detto questo torno alla questione monetaria e vi dico che, mani e piedi sul fuoco (Altro che Muzio Scevola!), se faceste leggere ad un bambino il discorso del Vice Governatore alzerebbe la manina e vi direbbe che quella del denaro è una fiaba (per noi adulti si legge “truffa”) nemmeno tanto ben confezionata.
E non dimenticate che i banchieri non sono al vertice della piramide, pur se molto vicini. Il vero potere ha bisogno di “Tecnici che creano dal nulla” e “Masse di credenti”, ma il suo vero obiettivo è il puro e semplice “Potere”. E cosa fa al fine di perpetuare la truffa? Inganna l’intera umanità convincendola che ogni singolo individuo possa infine giungere ad avere anche un microscopico brandello di potere (in questo gli USA sono da tempo il laboratorio di ciò che poi si abbatte sull’intera umanità, solitamente 10/20 dopo). Perché per il vero potere l’inganno globale si chiama “Possesso”.

Meglio fermarsi qui per ora.

In ultimo una segnalazione.

Un gruppo di economisti e avvocati (qui la pagina Facebook: https://www.facebook.com/MonetaNostra/) ha preparato una documentazione legalmente valida che permette a chiunque di creare denaro dal nulla, proprio come fanno i banchieri.

Se loro possono creare denaro dal nulla quando erogano dei prestiti perché noi non possiamo fare lo stesso, ad esempio, per pagare le tasse o i nostri debiti?

Prossima iniziativa da urlo. Invieranno al ministro delle finanze P.C. Padoan 2.500 miliardi di euro per estinguere il debito pubblico italiano.

Chiamatela provocazione, ma intanto staremo a vedere come reagirà il banchiere Padoan che conosce bene il gioco.

 

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