In attesa che l’avvento di Marcello Foa alla presidenza RAI cambi davvero qualcosa registriamo uno dei numerosi esempi di parzialità di Rainews24.

Questa volta la rassegna stampa internazionale ha fornito numeri corretti – si parla delle sparatorie sempre più di moda negli USA – ma ponendo l’accento sul solo 2017 ha occultato il resto dei dati forniti dall’F.B.I. fin dal 2000 nascondendo di fatto la cruda realtà.

A pensar male, Divo Giulio docet, si direbbe che siamo di fronte all’ennesima occasione buona per denigrare Trump (* vedi fine articolo) facendo credere che il climax di eventi da Ciudad de Mexico sia tutta colpa sua, dei suoi ‘hate speeches’ e del clima d’odio che ha instaurato negli States.

Come detto poco sopra la lettura dei report fotografa ben altra realtà, una delle tante verità indigeste ai fan del Premio Nobel per la Pace 2009.

Prima di tutto vediamo cosa ha detto Rainews24:

“Da Las Vegas a Parkland in Florida, da Pittsburg a Santa Fe in Texas il Paese è scosso dalla frequenza di queste sparatorie di massa negli ultimi 2 anni.
L’F.B.I. dice che nel 2017 ci sono stati 30 casi di sparatoria attiva, 138 morti.
Sono i numeri più alti da quando l’F.B.I. tiene traccia di questo tipo di eventi, a partire dal 2000.”

(http://www.rainews.it/dl/rainews/media/I-siti-e-i-temi-online-rassegna-stampa-internazionale-di-Rainews24-7b6a165d-ba9b-42a7-8064-72b84a9d7554.html – da 1.38 a 2.03)

Notate tono e accento sui numeri e le apocalittiche “r” di 30 e 138.

Ma cosa dice l’F.B.I.?

Andiamo sul sito del Federal Bureau of Investigation e leggiamo i report citati da Cappelli, che da buon anchorman legge quello che gli passano senza farsi domande.

Dalla library dell’F.B.I. (https://www.fbi.gov/resources/library) possiamo recuperare tutti i report.

Periodo 2000-2013: https://www.fbi.gov/file-repository/active-shooter-study-2000-2013-1.pdf/view

Biennio 2014-2015: https://www.fbi.gov/file-repository/activeshooterincidentsus_2014-2015.pdf/view

Biennio 2016-2017: https://www.fbi.gov/file-repository/active-shooter-incidents-us-2016-2017.pdf/view

Aggiungo alcune delle tabelle, tre del 2000-2013 e le altre due dei bienni 2014-2015 e 2016-2017, tratte dai documenti in modo da avere un’idea immediata. E poi vediamo insieme un po’ di numeri “nascosti” da Rainews24.

(Ho provato con la gallery per non allungare eccessivamente il brodo. Mica tanto bene! Ma se aprite le singole immagini le potete vedere bene in un’altra pagina)

Una prima annotazione riguarda il biennio 2016-2017.

E’ vero che il 2017 ha visto il più alto numero di episodi (30) e di casualties – si calcolano morti (138) e feriti (591) esclusi i cecchini – dal 2000, anno di inizio del monitoraggio.

Ma pesa il massacro di Las Vegas (Harvest Festival) con 58 morti e 489 feriti. Un evento eccezionale di quelli che fortunatamente non sono, almeno per ora, all’ordine del giorno nella loro entità.

La seconda invece abbraccia tutti gli anni e in particolare i blocchi 2000-2008 (9 anni) e 2009-2016 (8 anni), soffermando lo sguardo sul periodo di amministrazione Obama.

Dal 2000 al 2008 gli episodi sono stati 67.

Dal 2009 al 2016 ne sono stati registrati 133 con un incremento del 98,5%.

I morti dal 2000 al 2008 sono stati 218.

Dal 2009 al 2016 ne sono stati registrati 443 con un incremento del 103,2%.

I feriti dal 2000 al 2008 sono stati 218.

Dal 2009 al 2016 ne sono stati registrati 830 con un incremento del 280,7%.

Casualies (morti + feriti) totali dal 2000 al 2008 sono stati 436.

Dal 2009 al 2016 invece ne sono stati registrati 1.273 con un incremento del 191,9%.

Si notano la ripetitività della parola incremento e le percentuali mostruose di tali incrementi?

Se volessi fare il malizioso potrei dire che più dell’odio di Trump ha potuto il buonismo ipocrita di Obama.

Quell’Obama che aggiunge ai record di Presidente più bombarolo della storia USA, a quello del Debito Pubblico e a molti altri di cui si parlerà in altre occasioni, anche questo.

Malizia a parte la realtà è che gli USA stanno vivendo da anni un aumento esponenziale del fenomeno.

Hanno molto su cui lavorare – gente che manda al Senato dei tizi che fanno campagna elettorale imbracciando fucili e parlando come un ‘pistola’ del vecchio West, e che a Natale regalerà al bimbo un mitragliatore … vero, non la vedo proprio bene – e credo che con Trump le cose non potranno che andare di male in peggio.

Ma il finto buonista sotto sotto non ha fatto nulla per prendere di petto la situazione e mettersi davvero contro la lobby delle armi.

Intanto i nostri media di regime dovrebbero smetterla di fare informazione parziale pro idoli di cartone manipolando i fatti a piacimento di chi scrive loro i testi.

(*) Come sempre ribadisco che di Trump ho una stima che rasenta lo 0 e non sto certo a difendere l’indifendibile. Ma mi fa incavolare da idealista dell’informazione alla anglosassone ‘fact first of all’ il continuo insulto dei media di regime alla professione e all’intelligenza di chi li segue.

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