I numeri di ieri della Protezione Civile su Ansa. Passiamo a Handelsblatt che ci parla di compagnie aeree. Proseguiamo con Strategic Culture e la battaglia tra tecncorazia e repubblica. E poi ancora una delle tante follie covidiane da Portorico. Chiudiamo con l’ennesima iniziativa di scienziati e medici contro le misure anti-pandemia mediatica e l’opinione di Chomsky sull’omicidio Soleimani.

Partiamo al contrario – Chomsky e l’omicidio Soleimani (https://www.tehrantimes.com/news/453855/Chomsky-on-General-Soleimani-s-Killing-It-s-as-if-Iran-Decided).

Come riporta il Tehran Times Noa Chomsky ha rilasciato una intervista mercoledì scorso parlando dell’omicidio del generale Soleimani avvenuto ad inizio 2020 e presto oscurato dalla pandemia mediatica.

Secondo Chomsky si tratta di un atto di straordinaria gravità. Qualcosa di simile non è accaduto nemmeno durante la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra Fredda.

Queste affermazioni mi danno la possibilità di dire che sono pienamente d’accordo, ma proprio per questo mi domando come mai questo omicidio non abbia scatenato un autentico putiferio.

Sarà infatti pur vero che l’Iran rispose, ma dopo l’abbattimento (non voluto?) di un aereo di linea tutto si fermò. Anche se c’è chi aggiunge l’attacco, di cui i media di regime hanno di fatto taciuto l’esistenza, subito da un convoglio USA (con agenti CIA?) in Afghanistan dai pasdaran iraniani.

La mia sensazione è che Soleimani sia stato ucciso materialmente dallo zio Sam, ma in accordo con gli iraniani, o meglio con pezzi di apparati militari iraniani che avevano intenzione di liberarsi del vero numero 2 di Khamenei.

Un’altra opzione potrebbe essere anche più sorprendente dal momento che coinvolge l’Āyatollāh stesso. Soleimani infatti rifiutò la proposta di candidarsi alle politiche che si sarebbero tenute di lì a poche settimane. Proposta fatta da Khamenei in persona. E io credo che alla massima autorità religiosa e politica iraniana non sia consentito opporre rifiuti. Pare che il generale abbia detto una frase a lui cara “Sono nato militare e morirò militare!”. Lo hanno accontentato.

Mie impressioni non dimostrate, ma volevo condividere questi pensieri.

I numeri di Arcuri e il collasso che non c’è (https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/10/23/covid-record-di-contagi-oltre-19mila-il-numero-piu-alto-dallinizio-della-pandemia_5f8ffef5-ac5e-45d0-a126-7eab9f69d654.html).

A leggere i numeri del report della Protezione Civile i titoloni di oggi (e quelli di nove mesi) sembrano un tantino esagerati.

Ma io vedo tutto storto. E voi? Niente domande?

Handelsblatt e le compagnie aeree low cost (https://app.handelsblatt.com/unternehmen/handel-dienstleister/luftfahrt-so-managen-die-billigairlines-die-pandemie/26301742.html?ticket=ST-2545228-lHaldm6oZOuu4rmqJPjt-ap1).

Si racconta di come Ryanair e altre compagnie stiano cercando di guadare il fiume pur essendo quasi sommerse dalle acque.

Interessante per avere un’idea di come la strategia della sopravvivenza potrebbe dare i suoi frutti, se passa la bufera.

Disquisizione su Tecnocrazia e Repubblica (https://www.strategic-culture.org/news/2020/10/18/whose-great-reset-fight-for-our-future-technocracy-vs-republic/).

Ci si pone una domanda: Technocracy or Pluralism? A Fight Against the Newspeak.

Io direi che tutto l’armamentario repubblica, libertà, pluralismo, etc. ce lo possiamo scordare (e già prima non è che fosse granché!).

Stiamo entrando in una nuova era e, piaccia o meno, tocca guardare in faccia la realtà.

Poi ne possiamo sempre discutere, ma noi non siamo stati invitati al tavolo di coloro che decidono per cui…

Faccio notare che questa settimana il World Economic Forum ha affrontato per quattro giorni il tema del reset del mercato del lavoro (https://www.weforum.org/events/the-jobs-reset-summit-2020).

Ne parlano apertamente da tempo ed è inutile scandalizzarsi. Questa non è una emergenza sanitaria, è un cigno nero pompato ad arte per portare avanti il programma di distruzione del vecchio e creazione del nuovo ordine mondiale (impariamo a dirlo senza pensar male, tanto quello è!). Si veda il discorso della Presidentessa del Fondo Monetario Internazionale (https://www.imf.org/external/mmedia/view.aspx?vid=6200738336001) sulla nuova Bretton Woods. Do you understand?

Oh! Però se volete andare a Davos a far finta di essere come loro lo potete fare alla modica cifra di 65.000 dollari (circa e per un solo evento). Per tutto il pacchetto basta pagare mezzo milione di dollari. Olè!

Da Portorico l’ennesima follia (https://www.sovereignman.com/trends/to-save-people-from-covid-puerto-rico-shuts-down-911-call-centers-29160/).

Per salvare le vite sopprimono il 911. No comment.

Infine riportiamo l’iniziativa di scienziati e medici (https://worlddoctorsalliance.com/) contro le politiche idiote messe in atto dai governi di mezzo mondo (e un quarto). Forse ne avevo già parlato, ma ripeter giova in certi casi (https://comedonchisciotte.org/world-doctors-alliance-fermate-immediatamente-le-misure-di-lockdown/).

Queste iniziative si moltiplicano, ma se ascoltate e leggete solo i media di regime non esistono.

Riflettete!

Ah già!

Ma che ve lo dico a fare!

Tanto a voi non ve ne frega niente!

Giusto?