Di come Bill Gates sia diventato anche – perché dovrebbe essere ormai chiaro che il primo e terzo finanziatore dell’OMS abbia una discreta voce in capitolo nelle decisioni sanitarie globali (altrimenti i rappresentanti della nazioni del globo avrebbero parlato con un privato prima di decidere di concentrarsi sui vaccini snobbando e boicottando le cure Covid?) – il più grande proprietario terriero privato degli USA.

Articolo interessante quello che compare su Land Report (https://landreport.com/2021/01/bill-gates-americas-top-farmland-owner/) via Forbes (https://www.forbes.com/sites/arielshapiro/2021/01/14/americas-biggest-owner-of-farmland-is-now-bill-gates-bezos-turner/?sh=48e1f1c96096).

Dalla puntuale ricostruzione di Erik O’Keefe apprendiamo che zio Bill ha toccato i 242.000 acri di terra coltivabile di cui lui e la sua gentile consorte sono proprietari.

L’autore fa notare di aver rintracciato i Gates dietro una piccola società di comodo che avrebbe fatto da copertura per il lucroso affare (“14,500-acre swath of choice Eastern Washington farmland in the Horse Heaven Hills of Benton County had just traded hands for almost $171 million”) che ha consentito a zio Bill si aggiungere altri 14.500 acri al suo gruzzoletto.

Tra l’altro si evince che – mica pirla zio Bill! – il terreno è tra i migliori su piazza (definito “a geologic wonder”. Una sorta di “terra promessa”) garantendo quindi ottimi raccolti di mais dolce e grano alla famiglia.

Curioso che un signore che sta facendo di tutto per regalare all’umanità mais e grano OGM in modo da soddisfare i poveracci di ogni angolo del Pianeta si stia riservando il meglio per se stesso invece di acquistare terreni rocciosi e provare a trasformarli in cibo per i suddetti poveracci. Mannaggia a me e alla mia malafede! vedrai che alla fine regalerà tutto ai più bisognosi… I suoi figli?

L’autore del pezzo fa notare anche che “Only sovereign wealth funds and institutional investors can stroke a check for tracts in that league” (Trad.: Solo i fondi sovrani e gli investitori istituzionali possono staccare un assegno per affari (di tal fatta) in quel settore).

Lo sapevamo già, ma giova ricordare che zio Bill è un rentier (https://www.treccani.it/vocabolario/rentier/). Questo è il suo mestiere. La favoletta del filantropo la lasciamo ai bimbi.

Nel secondo blocco dell’articolo si sottolinea come non piaccia a zio Bill farsi pubblicità quando acquisisce terreni. Fatto curioso dal momento che di solito ama andare in tivvù a farsi intervistare per sbandierare i suoi investimenti di successo (arcinoti i 200 miliardi incassati in vent’anni coi vaccini a fronte di 10 investiti). Ma la terra probabilmente merita di essere trattata e acquisita in maniera riservata.

Successivamente leggiamo della natura filantropica della società che ha in mano i terreni. Si occupa di agricoltura sostenibile e vuole garantire il sostentamento ai poveracci (come si diceva sopra). Un connubio perfetto con zio Bill.

L’articolo si conclude con un altro pezzo di storia interessante che delinea megli i passaggi di proprietà.

E a proposito di proprietà notiamo come uno dei proponenti l’immagine di un futuro nel quale noi tutti saremo privati della proprietà (ma saremo felici) continui ad acquisire proprietà a più non posso.

Me misero che pensavo fosse ovvio che anche lor signori avrebbero rinunciato alla proprietà privata per un mondo di uguali, un mondo di comunione globale dei beni.

Comunque va bene così. Si tratta solo di un normale investimento. Niente più.

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