Matteo Gracis come pochi altri giornalisti è persona che lavora bene, si documenta ed è in buona fede.

A volte capita però di non essere pienamente d’accordo anche con quei personaggi che remano dalla tua stessa parte nella lotta contro la disinformazione di regime.

Il caso è quello dell’ultimo video di Gracis che parla di un servizio del TG5 di Mediaset. Il 1° di dicembre del 2020 Luciano Onder, vecchia conoscenza prima in RAI e poi sulle reti del Biscione della cosiddetta divulgazione scientifica, ha presentato un servizio infarcito di menzogne atto a screditare alcune di quelle cure che hanno e stanno funzionando permettendo a centinaia di medici italiani, migliaia in tutto il mondo, di curare i malati Covid a casa, senza necessità di ricovero e a costi irrisori.

Ecco il video di Gracis.

Il problema dove sta?

Gracis sostiene che Onder abbia detto il falso sancendo la non utilità di Idrossiclorochina, Remdesivir e plasma iperimmune.

Ora occorre fare un piccolo inciso sulla modalità con la quale i media di regime fanno da agenti disinformatori.

I casi sarebbero notoriamente due. O si dice la verità, o si dice il falso. Ma questo è ciò che pensano le masse abituate a discernere solo tra bianco e nero senza cogliere le sfumature di grigio che non mancano mai.

I media di regime sguazzano in quel grigio e cosa fanno?

Raccontano mezze verità, o se preferite mezze bufale.

Anche questo è il caso perché in realtà – Gracis prende un granchio e poui vedremo perché – delle tre cure citate due funzionano e sono sostenute da copiosa letteratura scientifica, mentre il Remdesivir non funzionano ed è stato stroncato a più riprese fin dai mesi estivi, nonostante sia stato poi fatto utilizzare per circa sessanta giorni e poi bloccato.

Il granchio di cui parlavo è proprio il Remdesivir che, segnala Gracis, è stato sostenuto da uno studio del “National Institute of Allergy and Infectious Diseases” (Centro per il controllo delle Allergie e Malattie Infettive) USA capeggiato da Antony Fauci.

Quale sarà il problema col signor Fauci?

Semplice! Si tratta del burocrate sanitario al servizio di Big Pharma che è in sella dal 1984 (37 anni) che oltre a sostenere le vaccinazioni di Pfizer-BioNTech e ModeRNA ha fatto di tutto per lanciare il Remdesivir – ne ho già parlato a suo tempo, ma ricordo che parliamo di un farmaco che costa 2.400 dollari la cura e in Europa è stato venduto a 2.100 euro per due mesi – e dare fiato alla Gilead. Quella Gilead che a inizio anno (2020) lamentava un buco da circa 3 miliardi di dollari prontamente sistemato dalla parentesi di uso del farmaco di cui sopra.

Si dirà che queste sono mie conclusioni opinabili e infatti lo sono, ma il curriculum di Fauci e le sue mosse pro Big Pharma non mi fanno avere dubbi sul fatto che il citato studio a favore del Remdesivir, del 17 dicembre 2020 a cura dell’istituto capeggiato proprio da Fauci, sia stato manipolato al fine di perorare la causa.

Ricordo che su un’altra linea, ovvero quella delle mascherine, il signor Fauci ha fatto redarre uno studio a sostegno non solo di due ma addirittura di tre mascherine – anche di questo ho parlato qualche settimana fa – nonostante lo stesso Fauci fosse stato chiaro nel definire inutile per i sani la mascherina (come letteratura scientifica seria comanda).

Per chiudere quindi penso che Gracis abbia fatto un piccolo errore nel non cogliere il classico schema di questi servizi fatti ad arte per screditare Idrossiclorochina (costo irrisorio) e plasma iperimmune (che si dona mentre ci sono gli anticorpi monoclonali industriali e c’è da fare soldi) associando queste cure con una effettivamente inefficace e potenzialmente pericolosa.

Sempre utile comunque il lavoro di Gracis che segnala le bufale dei media di regime e ci fa vedere come l’Ordine dei Giornalisti regga il gioco in maniera indegna inventando di sana pianta giustificazioni insostenibili per proteggere “quelli che fanno la cosa giusta”.

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