Ieri ho collezionato alcune news provenienti da Israele che credo meritino la condivisione. Si tratta di un mix tra notizie relative alla pandemia mediatica e un paio di altre segnalazioni.

Per quanto concerne il primo argomento segnalo la situazione in evoluzione negativa per gli amici israeliani che mi paiono essere finiti in una sorta di girone dantesco dove fanno i conti con la follia del premier Netanyahu.

La sensazione che questo stato di cose (artificiosamente) eccezionale abbia dato alla testa a un gran numero di presidenti, magari in odore di finire dietro le sbarre qualora fossero defenestrati dal proprio Parlamento, mi accompagna fin dalle prime settimane e ne ho parlato più volte.

Israele dopo un avvio apparentemente saggio con il tentativo di mantenere un minimo di libertà facendo attenzione alle fasce più colpite dalla Covid-19 ha pigiato come e più di chiunque altro sul tasto della privazione di ogni diritto arrivando all’attuale campagna vaccinale dai toni vagamente nazisti.

E allora ricordiamo che la notizia data da Dea in una intervista su Vox Italia TV viene confermata dalle riaperture generalizzate (https://www.haaretz.com/israel-news/israel-reopens-with-more-covid-rules-relaxed-here-s-everything-you-need-to-know-1.9553867) che prevedono però un blocco di attività consentite solo ai portatori di un Green Pass consegnato ai vaccinati.

Chi non si vaccina è escluso da biblioteche, palestre, piscine, centri culturali ed eventi. Qualcuno doveva pur iniziare dopo mille minacce.

In Europa la cosa si fa dura perché le popolazioni hanno già iniziato far sentire la propria nelle piazze e nelle vie e fino a prova contraria i diritti delle nostre Costituzioni non possono essere calpestati all’infinito, anche se per troppi (non tutti per fortuna) italiani questo pare poter essere sopportato oltre ogni limite.

C’è poi, sempre da Haaretz, la segnalazione della (presunta) morte di una donna incinta a causa della Covid-19 (https://www.haaretz.com/israel-news/pregnant-israeli-32-dies-of-covid-together-with-her-fetus-1.9556376).

Parliamo di un rarissimo caso che purtroppo può anche accadere per cui non entro nel merito della veridicità della correlazione. Quello che preoccupa è leggere che le autorità consigliano la vaccinazione sulla scorta delle ospedalizzazioni di donne incinte da inizio gennaio ad oggi.

Peccato che la vaccinazione sia stata accelerata proprio da quel momento e si siano già registrati numerosi aborti in Israele come nel resto del mondo.

E poi, come ricorda France Soir (https://www.francesoir.fr/videos-debriefings/vaccination-en-israel-des-chiffres-de-mortalite-qui-interpellent-video), la vaccinazione sembra aver fatto esplodere non solo i contagi ma anche il numero dei morti.

Ma soprattutto, e di questo avevo già detto condividendo i documenti dell’approvazione EMA del vaccino Pfizer-BioNTech, che ricordo essere quello somministrato massicciamente in Israele, c’è un enorme problema di cui le autorità non parlano mentre consigliano le donne incinte di vaccinarsi. Pfizer sta iniziando ora i tral con donne incinte (https://www.youtube.com/watch?v=vnT3pnD84HI) e nei documenti di approvazione è scritto chiaro che la vaccinazione per loro e per le donne in allattamento è sconsigliata.

O hanno una enorme fiducia “a scatola chiusa” nel prodotto o sono fuori di testa perché di fatto stanno trattando gli israeliani come cavie Pfizer. Eppure dovrebbero ricordare cosa sia la “Dichiarazione di Norimberga”.

Aggiungo due questioni extra come detto all’inizio.

La prima è la denuncia, che non credo sia stata ripresa da alcun tiggì, fatta dal Ministro degli Esteri iraniano Zarif contro le operazioni israeliane (https://www.tehrantimes.com/news/458392/Zarif-raps-Western-hypocrisy-over-Israeli-nuclear-bomb-factory) e Dimona, nel deserto del Negev. Parliamo di costruzione di ordigni atomici che chiaramente non può far dormire tranquilli iraniani e altri nella zona.

Stride l’ipocrisia, ovviamente dal lato iraniano che la subisce, delle continue interferenze col programma nucleare di Teheran mentre Israele, come di consueto, può far quel che vuole.

E sempre in tema “Io so io e voi nun siete un c…!” Nena News segnala l’annesima accelerazione israeliana (http://nena-news.it/territori-occupati-per-le-colonie-scende-in-campo-anche-il-fondo-nazionale-ebraico/) sulla questione dei territori occupati. Ma sappiamo che i palestinesi i media di regime li tirano fuori solo quando fa comodo. La normalità dei quotidiani soprusi subiti non fa notizia.

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