Nel corso del 2020 avevo già parlato di Ippocrateorg e di quei medici che hanno curato e curano la “malattia del secolo” a casa con farmaci a basso costo, per questo non graditi a Big Pharma.

Tale situazione ha portato alla degenerazione attuale con l’attenzione rivolta ai pericolosi vaccini a mRNA che devono essere presentati come l’unica soluzione possibile alla pseudo pandemia e ogni cura ostracizzata in qualsiasi modo dal sistema politico, sanitario e mediatico.

Mauro Rango è presidente di Ippocrateorg (https://ippocrateorg.org/) nonché motore organizzativo dell’evento che ha visto numerosi medici e scienziati di fama mondiale riunirsi al Senato di Roma per confrontare esperienze e proseeguiure sul percorso delle cure domiciliari (https://it.internationalcovidsummit.com/).

Non sto a ricordare, perché gli articoli sono su questo sito, tutte le vicende del 2020 che hanno visto prestigiose riviste scientifiche attaccare con studi falsi l’idrossiclorochina. Chi volesse leggerli li cerchi e li troverà.

E non voglio nemmeno parlare dei giornalacci e dei teleimbonitori di regime che hanno gettato merda (si scusi il francesismo) sul convegno parlando di ciarlatani e cure da saltimbanchi.

Invito solo, come sempre, a far funzionare il cervello e informarsi.

Cito un nome su tutti, senza nulla togliere agli altri, per dare l’idea dello spessore dei convenuti.

Robert Malone è colui che ha inventato la tecnica a mRNA grazie alla quale sono stati realizzati i vaccini ModeRNA e Pfizer-BioNTech. Serve altro?

Tranquilli però, non lo vedrete tanto facilmente in tivvù perché è il primo crititco di quei vaccini. Perché i veri scienziati di solito fanno così.

Giova ricordare ancora una volta che tutto questo delirio si basa su test definiti “gold standard diagnostici” dal nostro Ministero della Salute che lo stesso inventore, Kary Mullis, definì seccamente “non diagnostici”, oltre che facilmente adulterabili se fatti a cicli troppo alti (come si fa in Italia per esempio).

Malone allerta sulla pericolosità della tecnica da lui stesso inventato.

A chi diamo retta? Agli inventori o a qualche scappato di casa, strapagato da Big Pharma che vi rifilano le tivvù e i giornali di regime?

O diamo retta a quella tizia, tale Roberta Capua, veterinaria e virogloga per passione (così scrive di suo pugno) che straparla di ivermectina definendola “farmaco per cavalli” senza nemmeno sapere che le sue proprietà antivirali sono state scoperte nel 2014 da due ricercatori del CNR di Milano?

Mentre ci pensate potete ascolatre l’intervista di Massimo Mazzucco a Mauro Rango: https://odysee.com/@luogocomune:5/ciarlatani-in-parlamento:9. Vi fornirà ulteriori dettagli su cui riflettere.

Se non uscite dall’incantesimo della falsa scienza difficilmente verrete fuori dalla distopia che vi stanno cucendo addosso.

Comprendere che le cure ci sono e funzionano, mentre i vaccini sono un pericolo reale è il primo passo.

Forza!

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