Oggi il nostro Paese ha vissuto un altro punto basso della sua parabola con l’audizione in Question Time al Senato del Ministro Lamorgese, chiamata a riferire sull’indegno intervento delle forze dell’ordine in quel di Trieste (https://www.youtube.com/watch?v=QUR8hk8nnno).

Al di là della patetica difesa dell’indifendibile ordine, dato dalla signora e dai suoi sottoposti, di attaccare cittadini inermi impegnati in un presidio legittimo e non violento ci soffermiamo sulla negazione fatta dalla signora rispetto alle accuse di stare soffiando sul fuoco per ottenere scontri di strada che giustifichino l’uso della forza sui dissidenti nella più classica delle strategie della tensione.

Lamorgese respinge le accuse dimenticando che tutti coloro che hanno seguito le dirette, da Roma il 9 ottobre in occasione dell’assalto palesemente organizzato da Forza Nuova e Polizia alla CIGL, da Trieste ieri, hanno potuto constatare come si sia alzato il livello della tensione da parte delle istituzioni.

Aggiungo questo articolo, segnalato in trasmissione da Francesco Toscano, che ci ricorda che proprio Lamorgese era al Viminale quando a novembre 2020 due poliziotti condannati per i fattacci del G8 di Genova con annessa interdizione di 5 anni dai pubblici uffici invece di essere cacciati con infamia sono stati promossi al ruolo di vicequestori (https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/03/promossi-due-poliziotti-condannati-per-il-g8-di-genova-lo-sconcerto-di-amnesty-arci-e-leu-il-dipartimento-avanzamento-automatico/5989976/).

La cosiddetta strategia della tensione la si conosce bene e nonnbasta negare per cavarsela. Lei, cara signora, presto o tardi sarà chiamata a rispondere per i crimini commessi a Trieste. Già qualcuno ha denunciato lo Stato italiano all’ONU per crimini contro l’umanità. Noi attendiamo fiduciosi.

Abbiniamo a questa riflessione quella sui ballottaggi delle amministrative.

Enrico Letta, non pago della ridicola festa fatta per la sua non vittoria a Siena, si è lanciato nei nuovi festeggiamenti per quello che ha definito un trionfo (https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/10/18/letta-vittoria-trionfale.-elettori-c.sinistra-si-sono-uniti_a6e4055a-38fc-445e-a9cf-6d91947ef7e9.html).

Parlare di trionfo può avere un senso se te ne freghi altamente della infima affluenza alle urne.

Se invece hai a cuore la partecicpazione democratica fai i conti con quel quasi 60% di astenuti e ti domandi se i tuoi “vincitori” rappresentino qualcuno, perché di certo non possono rappresentare la maggioranza.

Ormai il PD (Partito Dittatoriale) sta gettando la maschera ogni giorno.

Non gliene frega niente del popolo, hanno governato per gran parte degli ultitmi decenni senza spesso avere nemmeno un briciolo di legittimazione a farlo, pensano solo alla poltrona e a reggere il gioco dei loro padroni capitalisti apolidi.

Sugli altri stendiamo un velo pietoso. Chi ha promesso di coportarsi in un modo e oggi è al governo facendo esattamente l’opposto cosa si aspettava?

Voi continuate a fare gli struzzi, rimanete nel vostrro mondo, il popolo si sta svegliando, la marea monta, ci vorrà tempo ma arriveremo, poi non potrete lamentarvi se raccoglierete ciò che avete seminato.

Select a target language

Translator

Select a taget language: