Piccola nota a margine rispetto al delirio guerrafondaio di origine prettamente mediatica (per ora).

Leggo sui media di regime il tam-tam dei titoli e mi domando se sia passato un DL che sancisce l’entrata in guerra dell’Italia.

Premesso che…

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” (Art. 11 della sempre meno vincolante Costituzione Italiana)

Leggendo il dossier alla Camera (http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.3491.18PDL0176330.pdf), dove il testo è passato con maggioranza bulgara – come da immagine di copertina – siamo sulla linea di confine.

Ecco l’articolo 2:

(Cessione di mezzi ed equipaggiamenti militari non letali di protezione)

E’ autorizzata, per l’anno 2022, la spesa di euro 12.000.000 per la cessione, a titolo gratuito, di mezzi e materiali di equipaggiamento militari non letali di protezione alle autorità governative dell’Ucraina.

Se le parole sono queste anche nella versione definitiva che è stata votata dalla Camera mi pare che ci stiamo barcamenando all’italiana sul limite del precipizio.

Spero che non si vada oltre.

Da notare invece l’aumento delle spese militari (a 25 a 38 miliardi secondo il Ministero della Difesa) di ben 13 miliardi.

Soldi che saranno decurtati da altri capitoli di spesa mentre gli italiani fanno i conti con due anni di delirio pseudo sanitario e i conseguenti effeti devastanti su società ed economia.

Complimenti al Governicchio dei Peggiori!

A proposito. Sarà mica che gli aumenti di tutto di questi giorni siano collegati a quei 13 miliardi?

No perché è chiaro che il conflitto ucraino per ora non c’entra nulla.

Chiudo ricordano che si arriva a quel 2% di P.I.L. da spendere nel settore militare che ci era stato chiesto con una certa insistenza da chi?

Donald Trump, quello che secondo alcuni analisti starebbe, insieme con Putin, contrastando il progetto del Great Reset di Davos.

Per carità! Non dico che non possa essere così. Ci sono elementi che potrebbero far propendere per questa ipotesi.

Resta ben inteso però che per confermare la sua “buona fede” il primo passo da parte del Presidente russo deve essere quello di chiudere la “missione militare”, come la chiama lui, in Ucraina al più presto.

Se la stessa proseguisse per mesi sarei autorizzato a pensare che anche il Cremino faccia parte di un unico grande gioco chiamato “Guerra ai Popoli” da parte degli oligarchi apolidi della grande finanza internazionale che come è noto ci amano tanto e hanno in mano almeno la metà dei gabinetti di Governo mondiali (parole e musica del signor Klaus Schwab che per inciso avrà anche “espulso” Putin dal World Economic Forum, però qualche anno fa lo metteva nell’elenco dei presidenti della sua scuderia).

P.S.: Consiglio di seguire Giorgio Bianchi e i suoi reportage dal Donbass su Visione TV (https://www.youtube.com/channel/UCOs29WlhZOvWlnKD0QkVsYw) per avere notizie che i media di regime non divulgano o tendono a mistificare come accaduto con la prima pagina de “La Stampa” di cui al mio ultimo video qui sotto.

E se vi fa piacere potete dare un’occhiata anche al video precedente che fotografa la situazione del popolo italiano con un pizzico di ironia e una citazione cinematografica da un film che vidi da ragazzo (https://www.youtube.com/watch?v=2tWjkv4JCo8&t=1s) (ho impostato il limite di età per cui lo potete vedere solo se fate il login).