Il 13 gennaio 2022 è stata depositata alla Camera dei Deputati una proposta di legge costituzionale per la modifica dell’articolo 78 recante titolo “Modifica all’articolo 78 della Costituzione e altre disposizioni in materia di dichiarazione e disciplina dello stato di emergenza nazionale“.

L’articolo 78 attuale recita (https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-ii/titolo-i/sezione-ii/articolo-78):

Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.

Perché l’unica fattispecie sancita in Costituzione che permette di proclamare lo statodi emergenza è la guerra.

Sappiamo che lo stato di emergenza protrattosi per più di due anni dal 31 gennaio 2020 al 31 marzo 2022 ha avuto evidenti profili di illegalità che sono stati coperti da pezze come quella del DL n.1/2018 sulla Protezione Civile (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/1/22/18G00011/sg) col quale si è inteso giustificare uno stato di emergenza sanitario nonostante non fosse specificato nel medesimo testo.

Insomma, abbiamo vissuto ventisei mesi nell’illegalità tollerata da un Presidente della Repubblica che non ha saputo tutelare la Carta e il diritto italiano e da tutti quei giudici che hanno fatto giravolte per non sancire i delitti commessi dai governi Conte II e Draghi.

Ora abbiamo questa proposta che intende colmare la lacuna della mancanza di una chiara impostazione costituzionale in materia. E fin qui sembrerebbe cosa buona e giusta.

Ma se noi leggiamo il testo che precede la proposta (http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.3444.18PDL0171770.pdf) abbiamo intanto la conferma della mancanza di basi giuridiche per tutte le decisioni prese nei ventisei mesi di emergenza.

Già questo basterebbe a far partire avvisi di garanzia a raffica nei confronti di chi ha attentato alla nostra Costituzione.

Se poi leggiamo il testo proposto vediamo che non si crea un set di condizioni chiare per situazioni nelle quali è consentito proclamare lo stato di emergenza. Si fa invece in modo di chiarire la procedura da adottare senza entrare nel merito e porre quelle basi che mancano.

Indi per cui ci chiediamo a che pro si proponga una riforma di tal fatta.

Ricordo che mentre noi ci lasciamo sballottare da una crisi, più o meno artificiale, all’altra lor signori hanno già modificato la Carta come riportato in un articolo di qualche tempo fa (http://www.busnosan.it/wp/2022/02/08/novita-costituzionali/).

Se leggiamo quelle modifiche agli articoli 9 e 41 e questa proposta possiamo forse intravedere un filo comune che ci potrebbe portare a essere soggetti a uno stato di emergenza permanente, ergo stato di eccezione, dal quale sarà difficle uscire se non tramite sollevazioni popolari, che poi sono quelle che qualcuno sta cercando in tutti i modi di far scoppiare per poterle governare con la forza.

Ma io come al solito sono maliziso. I nostri parlamentari vogliono solo migliorare la Carta e donare al popolino un futuro migliore.

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