Il tempo passa, ma le fake news, o le mistificazioni se preferite, restano.
TG Rainews di mezzodì.
Paolo Cappelli in compagnia di Massimiano Bucchi (http://www.observa.it/massimiano-bucchi/), componente del comitato scientifico di Observa, centro di ricerca indipendente che promuove la riflessione e il dibattito sui rapporti tra scienza e società, favorendo il dialogo tra ricercatori, policy makers e cittadini (http://www.observa.it/chi/?lang=it).
Observa ha appena sfornato “I nuovi dati dell’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società” che ci dicono che “Calano nettamente i contrari alle vaccinazioni. Elevata la fiducia nei medici, poco rilevante il ruolo dei social” (http://www.observa.it/italiani-vaccini-diminuisce-scetticismo/?lang=it).
Resto in ascolto perché potrei trarre indicazioni interessanti per la mia ricerca.
In sintesi emerge che dalla precedente rilevazione il quadro si è ribaltato in virtù di una (presunta – n.d.r.) maggiore informazione.
Nel confronto tra 2015 e 2017 infatti i dati mostrano che i favorevoli alle vaccinazioni obbligatorie sono passati dal 23% al 47,1%.
Gli scettici sono crollati dal 18,6% all’ 8,1% e “quelli della Terra di Mezzo” dal 57,3% al 43,9%.
Prima considerazione.
Il precedente sondaggio/studio era stato pubblicato ad ottobre 2016 sui dati del 2015.
Come si fa a settembre 2017 a pubblicare un sondaggio/studio sui dati del 2017… che non è ancora terminato?
Sarà che una fotografia la puoi fare quando vuoi, o quando qualcuno ti ordina di farla ad hoc, ma tant’è.
Andiamo avanti perché il bello deve ancora venire.
Oltre a Rainews anche Repubblica, che non se ne lascia scappare una, riprende la notizia bomba titolando con un trionfale: “La vittoria dei pro-vax: raddoppiati gli italiani che credono alla scienza” (http://www.repubblica.it/scienze/2017/09/21/news/la_vittoria_dei_pro-vax_raddoppiati_gli_italiani_che_credono_alla_scienza-176076304/).
Qui troviamo altre info utili per capire che qualcosa non torna.
A un certo punto si fa notare che la quota di dubbiosi/scettici resta comunque alta (48%).
Però possiamo stare tranquilli perché questi reietti sono dei miserabili ignoranti.
Infatti, come tiene a precisare Repubblica…
“Contribuiscono a chiarirlo le analisi più approfondite dell’Osservatorio. Lo scetticismo nei confronti dei vaccini diminuisce infatti al crescere del titolo di studio: gli anti-vaccini sono quasi il 12% tra i meno istruiti, e meno del 4% tra i laureati. L’ostilità categorica ai vaccini è meno frequente anche tra gli italiani più alfabetizzati sul piano scientifico; tra di loro e tra i più istruiti la condivisione della necessità delle vaccinazioni per i bambini arriva al 90%. Resta invece maggiormente diffusa tra i più istruiti, come in passato, la posizione che attribuisce almeno in parte la responsabilità delle decisioni sui vaccini al singolo, limitando le situazioni di obbligatorietà.”
Quindi se sei ignorante sei no-vax, se sei istruito sei pro-vax. Chiaro?
No! Perché io come al solito credo a tutti e a nessuno e sono andato a controllare il precedente sondaggio/studio di Observa, quello del 2015 (http://www.observa.it/media-opinione-pubblica-vaccinazioni/?lang=it).
Oltre ad avere dati, cosa che non è possibile ottenere per quello fantomatico del 2017 (http://www.observa.it/italiani-vaccini-diminuisce-scetticismo/?lang=it), abbiamo anche l’affermazione seguente:
“La sorpresa maggiore nella lettura dei dati arriva quando si indaga il profilo associato a questi diversi atteggiamenti. In altre parole su chi siano i più (o meno) scettici. Lo stereotipo che attribuisce atteggiamenti critici all’ignoranza appare infatti infondato. I favorevoli a tutte le vaccinazioni sono più diffusi tra chi ha un titolo di studio più basso e più basso alfabetismo scientifico; sono meno diffusi tra i laureati e i cittadini con un alto alfabetismo scientifico. Anche i più anziani sono più inclini a ritenere opportuna l’obbligatorietà di tutte le vaccinazioni. I più istruiti e più alfabetizzati dal punto di vista scientifico tendono più spesso degli altri a convergere sulla posizione intermedia, lasciando quindi al singolo di valutare l’opportunità della vaccinazione.”
LO STEREOTIPO CHE ATTRIBUISCE ATTEGGIAMENTI CRITICI ALL’IGNORANZA APPARE INFATTI INFONDATO
Ma come è possibile che in soli 2 anni il quadro si sia completamente ribaltato come sostiene oggi il signor Bucchi?
Non sarà mica che il “centro di ricerca indipendente”…? Fate voi. E non dimentico nemmeno il fatto che da nessuna parte si possano reperire fonti e soprattutto tavole metodologiche di questi sondaggi/studi.
Lasciate stare da parte come la pensate sulla questione, non è questa la sede. Io intanto aggiungo anche questo a tutto il materiale già messo da parte per il/i video del 2018.
Qui si parla di comunicazione e di formazione dell’opinione pubblica attraverso fake news e/o mistificazioni.
E si aiuta a chiarire il perché dei miseri fondi messi a disposizione per la campagna di informazione ministeriale – non ci pagherebbero nemmeno una piccola campagna online per uno shampoo – che in effetti non erano necessari.
C’è già il sistema dei media di regime che provvede.