E ma il Presidente difende i risparmi degli italiani!

E no, non parliamo di spread, che verrebbe facile fare i complimenti a Mattarella per la geniale intuizione (http://www.borse.it/spread/spread-btp-bund) ma è solo uno specchietto per le allodole.

Parliamo invece dei risparmi degli italiani negli ultimi 20 anni.

Come ho fatto notare ieri al Presidente nella mia missiva diretta al Quirinale la percentuale di risparmio degli italiani nel 1998 era del 9,96%.

Dal 1999 al 2017, nella UE e con la moneta unica, i siamo messi su un piano inclinato raggiungendo il 2,37%.

Eravamo il Paese con il più alto tasso di risparmio europeo. Ora siamo quasi diventati il fanalino di coda.

Facciamo 2+2?

Va da se che il problema non è solo nostro, ma anche di tutti i popoli europei. La media UE è passata dal 7% del 1999 all’attuale 4%.

Perché UE e moneta unica sono nate in questa forma per impoverire i popoli e metterli sul mercato per il miglior offerente.

Per inciso ho precisato anche a Mattarella che il sottoscritto è consapevole che l’approdo naturale per tutti noi è nell’Unione, ma dei popoli e non dei mercati (ci si legga Spinelli).

Questo è solo uno dei molteplici fattori che fanno cadere nel ridicolo le giustificazioni del Colle. E come fai poi a non pensar male?

Per chi avesse dubbi: https://data.oecd.org/hha/household-savings.htm – Andate su “Highlighted countries” e selezionate EA+EU+ITA.

Poi se volete potete sempre guardare il grafico completo per vedere dove eravamo e dove siamo su base mondiale. Ma vi avverto, vi verrebbe il magone.

Sempre per quelli di cui sopra. L’ignoranza è una brutta bestia. Prima di parlare cerca, informati, studia – e no, non su Repubblica o La Stampa & Co. perché in guerra le informazioni te le vai a cercare nel campo nemico – e poi apri bocca. Altrimenti taci e subisci fino in fondo le amorevoli cure della matrigna UE.

E poi ci sono quelli che…

C’è Moody’s che ci declassa!

L’agenzia di rating Moody’s minaccia il downgrade del rating italiano dall’attuale Baa2 (https://tradingeconomics.com/italy/rating).

Perché? Eccesso di debito!

Sempre secondo Moody’s il Giappone (253% di rapporto Debito/PIL) merita un rating A1 stabile (https://tradingeconomics.com/japan/rating).
Facciamo 2+2?

Resta ben inteso che possiamo scegliere.

Essere distrutti subito con l’atomica (finanziaria) o accettare di morire per dissanguamento finché durerà il sistema capitalistico ormai in avanzata fase terminale.

La prima opzione fa male, molto male. Ed è per questo che è l’opzione giusta. Ma questa è un’altra storia.

La seconda opzione è quella che sceglieremo.