Henry Ford:

“E’ un bene che la gente non sappia come funziona il nostro sistema monetario, perché se lo sapesse farebbe una rivoluzione entro domani mattina”

Credo si possa riassumere così il risultato del referendum svizzero sull’iniziativa “Moneta Intera“.

Il risultato (https://www.swissinfo.ch/ita/votazione-del-10-giugno-2018_la-moneta-intera-non-seduce-gli-svizzeri/44180640) era atteso, ma nella vita si spera sempre che il popolo apra gli occhi e decida di migliorare. Così non è stato, ma se non altro questa iniziativa (http://www.iniziativa-moneta-intera.ch) è servito per far conoscere un piccolo dettaglio a molte persone che, come del resto in Italia, non hanno la minima idea di chi sia a creare la moneta.

In breve cosa si chiedeva?

Che la creazione della moneta, non solo di quella fisica, ma anche di quella scritturale, fosse posta in capo alla sola Banca Centrale Svizzera e che, di conseguenza, le banche private non avessero più a loro disposizione questo potere.

Un dettaglio sul quale poggia la truffa del denaro nella quale viviamo ormai da un paio di secoli (in riferimento al sistema del debito moderno).

Perché è pacifico che se una banca privata crea il denaro, un denaro prima inesistente, all’atto di effettuare un credito a chicchessia non sta facendo altro che truffare il soggetto che diviene debitore. Occorre altro per capire?

In caso non lo fosse ripropongo la traduzione del discorso, invero alquanto eloquente ed illuminante, pronunciato dal Governatore della Banca Centrale di Norvegia, Jon Nicolaisen il 25 aprile 2017: http://www.busnosan.it/wp/2017/05/11/in-god-we-trust/

Traduzione che feci per dovere nei confronti di quelli, e purtroppo sono ancora la stragrande maggioranza, che credevano che le banche prendessero i soldi con la manina da qualche luogo fisico.

Spiace! il denaro se lo inventano. Il fesso che lo fa diventare reale sei tu che lo restituisci con gli interessi… e con il tuo lavoro, sudore, sangue, vita. Chiaro?

Dicevo che il risultato era atteso.

Primo perché il popolo ignora i fondamentali dell’economia.

Cos’è il denaro? Chi crea la moneta? Dove prendono i soldi le banche?

Si direbbero domande banali, ma purtroppo, ascoltando le risposte della gente (https://www.youtube.com/watch?v=QnZx1iR6dFM), che poi è quello che accade anche a me ogni volta che provo a fare certe domande, evidentemente non lo sono.

Hai voglia poi a parlare di Credit Default Swap, mutui subprime (per inciso e in breve due semplici assicurazioni sugli investimenti, parti del più classico schema-Ponzi taroccato che è il sistema attuale del debito) e amenità di finanza creativa varie.

I soloni dell”economia che vi infinocchiano tutti i giorni sui media main-stream si riempiono la bocca di paroloni, ma si guardano bene dallo spiegare ai bambini come si conta, come si fanno le somme, e… in definitiva le basi.

Secondo perché il terrorismo di stato non si fa solo con le bombe, ma anche con la disinformazione di regime.

Ecco come affrontava la questione qualche giorno fa il Sole24orehttp://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-06-07/svizzera-domenica-voto-liberta-credito-le-banche-private-125856.shtml?uuid=AEHpu61E

Attenzione già al titolo: Svizzera: domenica il voto sulla libertà di credito per le banche private

Ripeto: “Libertà di credito per le banche private.” Niente di più falso!

Il resto dell’articolo era ricco di falsità e mistificazioni come nel migliore copione ormai recitato a memoria dai media main-stream.

Per capire il clima nel quale si è votato leggete quello che raccontano su swissinfo: https://www.swissinfo.ch/ita/votazione-del-10-giugno-2018_la-moneta-intera-non-seduce-gli-svizzeri/44180640, soprattutto i commenti post-voto.

Gli svizzeri avevano a disposizione la possibilità di mettere il classico granello nell’ingranaggio e far cadere buona parte del castello di carte del sistema del debito.

L’hanno persa e questo mi suggerisce un’altra riflessione sull’istituto referendario.

Noi abbiamo poco da dire, non abbiamo diritto a nulla di più del “potere” di abrogazione delle leggi, o di parte di esse; e tra l’altro ce lo fanno esercitare in modo piuttosto bislacco.

Loro sono avanti e si esprimono sui temi più disparati.

Lo scorso anno hanno espresso il voto su reddito di cittadinanza e canone della TV pubblica, oltre alle aliquote fiscali.

Ma avere un grande potere non sempre porta a prendere la decisione giusta, o almeno quella che potrebbe scompaginare i piani di chi non ha propriamente a cuore il bene collettivo.

Ecco il punto. La massa anche in questo caso ha mostrato la sua incapacità a sorprendere e a prendere in mano il proprio destino nonostante tutto e tutti.

Potevano fare la storia, non l’hanno fatto. Ma non ci si deprima, nessun popolo ha mai fatto la storia. La storia la fanno sempre pochi. Il popolo arriva, se arriva, sempre dopo, e si adegua nella speranza che ogni tanto quei “pochi” possano essere illuminati.

Ad ogni modo ne sono certo. Un giorno qualcuno riderà della nostra imbecillità e dabbenaggine e di quella strampalata società umana che basava tutta se stessa sul totem del denaro.

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