Qualche giorno fa hanno presentato la app. Immuni come uno strumento utile per la gestione della cosiddetta FASE-2.

Messa a disposizione, atto meritorio, gratuitamente da Bending Spoons (https://bendingspoons.com/index.html) questa app. servirà per tracciare gli appestati, ma anche i diversamente sani – termini ai quali dovremo abituarci da qui a poche settimane nel nuovo distopico mondo nel quale ci apprestiamo a vivere.

Prima gabola.

Si pensa di abbinarla alla autocertificazione cartacea/digitale (https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/autocertificazione-coronavirus-rischi-penali-e-impatti-privacy/) che già oggi ci si deve portare appresso se si vuole circolare, ma solo per estrema necessità.

Almeno questo è ciò che si evince dalla lettura della pagina dedicata sul sito Agenda Digitale (https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/immuni-come-funziona-lapp-italiana-contro-il-coronavirus/) del Ministero dello Sviluppo Economico.

Come rendere la vita più facile alle italiche pecorelle.

Ma non finisce qui perché avrete letto sui giornali e sentito dire nei TG che occorrerebbe un fantomatico 60% di download per renderla utile ai fini del monitoraggio.

Ora, considerando che abbiamo già imparato a conoscere quel 60% nel rapporto Debito Pubblico / PIL inventato dai francesi per gli euro-dipendenti potremmo immaginare che l’associazione, trattandosi di fregatura in entrambi i casi, sia venuta facile.

Notiamo però un altro punto dolente, e quindi andiamo con la seconda gabola.

Si noti il paragrafo: “App. Immuni quasi obbligatoria? La leva potrebbe essere renderla condizione necessaria per poter fruire dei vantaggi di mobilità della fase 2 e abbinandola all’autocertificazione coronavirus. Un’ipotesi – con la collaborazione di Domenico Arcuri e della task force di Vittorio Colao – che potrebbe formalizzarsi nei prossimi giorni.”.

Notate la finezza linguistica nel definire l’app. “quasi obbligatoria”, salvo poi dire che potrebbe essere resa “necessaria” in buona sostanza per poter uscire e muoversi all’interno del territorio. A tal proposito dire che ormai citare l’Art. 16 della Costituzione è divenuto un puro esercizio di stile.

Personalmente a queste condizioni sarò ben lieto di protestare civilmente assumendomi tutte le responsabilità del caso.

Ma passiamo oltre con un po’ di spuntini del giorno.

Zio Bill (Knock) Gates. Le domande non ce le poniamo soli noi: https://www.lesechos.fr/monde/enjeux-internationaux/coronavirus-la-fondation-gates-en-cinq-questions-1196377.

Riaperture. Se in Danimarca si torna a scuola e la Svezia non ha mai chiuso, in Germania (https://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/fragen-und-antworten-heute-gelten-neue-regeln-das-muessen-sie-zu-den-corona-lockerungen-wissen/25754940.html) e altri paesi da lunedì si parte con le riaperture. Chissà che non abbiamo influito anche le numerose manifestazioni di cittadini a Berlino e in altre città. Toccherà fare lo stesso?

Sacrilego Nole! Gli toglieranno tutti i titoli? https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/tennis/2020/04/20/coronavirus-djokovic-contrario-al-vaccino-obbligatorio_88b079f2-1a8c-482b-9418-abf689d042bb.html.

Se non vi sono bastate le indicazioni dell’OMS – che però essendo filo-cinese ormai è screditata – ecco il vademecum del Centro per il Controllo delle Malattie Europeo sull’uso delle mascherine: https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/using-face-masks-community-reducing-covid-19-transmission.

Chiudiamo con alcuni racconti di giovani che hanno addosso il virus e questo proprio non se ne vuole andare: https://www.zerohedge.com/health/young-covid-positive-redditors-describe-agony-symptoms-lasting-nearly-two-months-after. Mi chiedo come si potrà dire che sei immune e non sei contagioso se per 70 giorni o più ti porti dietro il virus. Mi sa che mi faccio troppe pippe… mentali.