Versione scritta del video pubblicato questa notte. La notizia è quella dello studio pubblicato dall’Università di Barcellona che ha evidenziato la presenza del SAR-COV-2 nelle acque reflue della città catalana il 12 marzo 2019.

Si tratta di una notizia che sta passando sostanzialmente sotto silenzio nonostante lo studio sia stato pubblicato il 13 giugno e ripreso dalla stampa catalana qualche giorno fa.

Questa la notizia: https://www.catalannews.com/society-science/item/sars-cov-2-detected-in-barcelona-water-study-from-march-2019.

Lo studio lo trovate qui: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.06.13.20129627v1.

Dal PDF (https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.06.13.20129627v1.full.pdf) leggiamo il paragrafo nel quale si riporta la scoperta:

All samples came out to be negative for the presence of SARS-CoV-2 genomes with the exception of March 12, 2019, in which both IP2 and IP4 target assays were positive. This striking finding indicates circulation of the virus in Barcelona long before the report of any COVID-19 case worldwide. Barcelona is a business and commerce hub, as well as a popular venue for massive events, gathering visitors from many parts of the world. It is nevertheless likely that similar situations may have occurred in several other parts of the world, with circulation of unnoticed COVID-19 cases in the community.

Il virus è stato individuato il 12 marzo 2019, quindi un anno prima della sua comparsa ufficiale in Europa.

Sappiamo che in Italia test sierologici e rilevazioni fatte sempre sulle acque reflue hanno individuato a loro volta il virus già presente a novembre 2019, ma questo ulteriore balzo indietro cambia completamente le carte in tavola.

Esigere risposte è il minimo, ma come detto se ne parla poco.

Nel mio video ci sono un po’ di domande.

Per le risposte ci mettiamo comodi ad aspettare mentre seguiamo il caos di questa pandemia mediatica.

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