In data 25 febbraio 2021 è venuto a mancare all’affetto dei suoi famigliari, di amici e semplici conoscenti il Morbillo.

Ora lo possiamo affermare senza remore, dopo nove mesi di agonia il Morbillo si è arreso e ha smesso di lottare con noi.

Ne ha dato notizia l’Istituto Superiore della Sanità in un comunicato (https://www.epicentro.iss.it/morbillo/bollettino/RM_News_2020_63.pdf) semplice e stringato come da richiesta dello stesso deceduto che ha preferito non disturbare il manovratore intento a terrorizzare gli italiani con la finta “Peste del secolo” meglio nota come influenza Covid-19.

Siamo quindi giunti al nono mese consecutivo senza nemmeno un singolo caso registrato.

Dal report dell’ISS, sorveglianza Morbillo e Rosolia

Nove mesi durante i quali le istituzioni non hanno mai dato segno di apprezzamento per il lavoro svolto dal Morbillo nei secoli.

Lo ricordiamo noi che questo “Piccolo Morbo” ha aiutato intere generazioni ad allenare il sistema immunitario ad affrontare i pericoli della normale convivenza con in virus.

Ricordiamo inoltre che l’ultimo focolaio italico, registrato nel gennaio 2020 in quel di Bari, ha segnato di fatto la fine del “Piccolo Morbo” che nei mesi successivi si è spento senza clamore.

La Repubblica (Bari) del 28 gennaio 2020

Aggiungiamo anche che grazie al Morbillo è stato possibile porre la prima pietra nella costruzione del muro dell’obbligo vaccinale, dapprima nei confronti dei nostri pargoli e poi – arriva, tranquilli che arriva – per tutti con la scusa della pandemia – mai proclamata ufficialmente dall’OMS – mediatica.

Nel documento si evidenzia un’altra notizia che i media di regime non celebrano come si dovrebbe. La Rosolia non è morta e dopo nove mesi – farà mica così anche il Morbillo? – a zero casi ne ha fatti registrare due.

Chiudiamo così questo nostro aggiornamento sul caso Morbillo mantenendo aperte le domande già poste in attesa di risposte mai arrivate.

Il Morbillo è morto! Lunga vita al Morbillo!

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