Come è noto a chi mi conosce boicotto i Mondiali organizzati tra gli altri dallo stato canaglia per eccellenza per cui no, non stiamo parlando di calcio, però la metafora ci sta.
Firmato il memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran.
Dato che il tutto viene messo in congelatore per 60 giorni, a meno che i macellai sionisti non riescano a far saltare il banco a modo loro, siamo curiosi e andiamo a vedere chi al momento avrebbe vinto ai punti.
Mettiamo il link alla filo trumpiana FoxTV, ma uno vale l’altro:
https://www.foxnews.com/politics/read-it-full-text-us-iran-memorandum-understanding
Punto 1 – Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran e i loro alleati nella guerra in corso, con la firma del presente Memorandum d’intesa, dichiarano la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, e si impegnano d’ora in poi a non intraprendere alcuna guerra o operazione militare l’uno contro l’altro, ad astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza reciproca e a garantire l’integrità territoriale e la sovranità del Libano. L’accordo finale confermerà la cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e le altre disposizioni del presente paragrafo.
Come detto con Israele nel mezzo ci potremmo già fermare a questo punto e non andare oltre. Israele, ma anche Hezbollah, non dichiarano un bel niente. Si vive alla giornata.
Punto 2 – Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran si impegnano a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale l’uno dell’altro e ad astenersi dall’interferire negli affari interni dell’altro.
Dato che l’Iran non hai messo in dubbio la sovranità e l’integrità territoriale USA mentre la sua è stata messa a dura prova a più riprese dal dinamico duo Trump-Netanyahu il punto va a favore di Tehran.
0-1
Punto 3 – Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l’accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.
Punto tecnico che nulla cambia.
Punto 4 – Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d’intesa, gli Stati Uniti d’America inizieranno la rimozione del blocco navale e di qualsiasi disturbo o impedimento nei confronti della Repubblica Islamica dell’Iran, e porranno fine al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale ai livelli di traffico prebellico ripristinati dalla Repubblica Islamica dell’Iran. Gli Stati Uniti d’America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle vicinanze della Repubblica Islamica dell’Iran entro 30 giorni dalla stipula dell’accordo definitivo.
Che te lo dico a fare?
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Punto 5 – A seguito della firma del presente Memorandum d’intesa, la Repubblica Islamica dell’Iran si impegnerà al massimo per garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali dal Golfo Persico al Mar d’Oman e viceversa per un periodo di 60 giorni. Il traffico di navi commerciali inizierà immediatamente e, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e militari e di effettuare le operazioni di sminamento da parte della Repubblica Islamica dell’Iran, sarà ripristinato entro 30 giorni. La Repubblica Islamica dell’Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell’Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in accordo con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale applicabile e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz.
Altro punto pari poiché l’Iran vanta il primato sul passaggio di Hormuz, primato che non aveva in precedenza e che si è creato grazie alla doppia aggressione subita tra il 2025 e il 2026.
Punto 6 – Gli Stati Uniti d’America si impegnano, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano definitivo e concordato di comune accordo, con uno stanziamento di almeno 300 miliardi di dollari, per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell’Iran. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito nell’ambito di un accordo finale entro 60 giorni. Tutte le licenze, le deroghe e le autorizzazioni necessarie per le relative transazioni finanziarie saranno concesse dagli Stati Uniti d’America.
Questo è il punto simpatico sul quale il caro Donald ha tenuto a dire che loro mica tireranno fuori soldi eh!
Dunque l’Iran avrà 300 miliardi di riparazioni di guerra, quelle che di solito paga chi perde e gli USA faranno da garanti per le transazioni finanziarie.
Occhio comunque agli USA che cercano da questa come da tutte le loro guerre di trarre beneficio per la loro piramide finanziaria da Schema Ponzi. Ma in sostanza l’Iran ottiene ciò che voleva.
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Punto 7 – Gli Stati Uniti d’America si impegnano a porre fine a tutte le tipologie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell’Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei governatori dell’AIEA e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, primarie e secondarie, secondo un calendario concordato nell’ambito dell’accordo finale. La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America riconoscono l’importanza cruciale della questione della cessazione delle sanzioni sopra menzionata ed esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati, al fine di raggiungere un accordo reciproco.
Anche qui… l’Iran ottiene la fine delle sanzioni.
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Punto 8 – La Repubblica Islamica dell’Iran ribadisce che non si procurerà né svilupperà armi nucleari. Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran hanno concordato di risolvere la questione dello smaltimento del materiale arricchito stoccato secondo un meccanismo che sarà concordato di comune accordo, in conformità con il calendario menzionato al paragrafo sette, con la metodologia minima di riduzione del livello di arricchimento in loco sotto la supervisione dell’AIEA. Le due parti hanno inoltre concordato di discutere la questione dell’arricchimento e altre questioni di comune accordo relative alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell’Iran, sulla base di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell’accordo finale. L’accordo finale confermerà le disposizioni del presente paragrafo. Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran riconoscono l’importanza cruciale delle questioni nucleari sopra menzionate ed esprimono la loro intenzione di affrontarle immediatamente nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco.
Ed ecco finalmente un punto a favore degli… NO!
L’Iran RIBADISCE che non si procurerà né svilupperà armi nucleari perché non ha mai avuto intenzione di farlo. Siamo esattamente allo stesso punto di prima.
Segue il punto 9.
Punto 9 – In attesa dell’accordo definitivo, gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran concordano di mantenere lo status quo. La Repubblica Islamica dell’Iran manterrà l’attuale status quo del suo programma nucleare e gli Stati Uniti d’America non imporranno nuove sanzioni né dispiegheranno ulteriori forze nella regione.
Che sancisce il diritto dell’Iran di mantenere il proprio programma nucleare così come era prima dell’aggressione USA-Israele.
Punto 10 – Gli Stati Uniti d’America si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d’intesa e fino alla cessazione delle sanzioni, deroghe per l’esportazione di petrolio greggio, prodotti petroliferi e derivati iraniani, nonché per tutti i servizi correlati, comprese le transazioni bancarie, le assicurazioni, il trasporto, ecc.
Tana libera tutti! anche per il petrolio e i suoi derivati.
Punto 11 – Gli Stati Uniti d’America si impegnano a rendere pienamente disponibili i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica Islamica dell’Iran al momento dell’attuazione del Memorandum d’intesa. Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran concorderanno reciprocamente le procedure relative allo sblocco di tali fondi durante i negoziati. Tali fondi, sia che rimangano nel conto originario o che vengano trasferiti, saranno resi pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell’Iran. Gli Stati Uniti d’America si impegnano a rilasciare tutte le licenze e autorizzazioni necessarie a tal fine.
Sblocco totale dei beni iraniani congelati (si parla di circa 150 miliardi).
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Punto 12 – Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran convengono che verrà istituito un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente Memorandum d’intesa e il futuro rispetto dell’accordo finale.
Punto 13 – Dopo la firma del presente Memorandum d’intesa e subordinatamente all’avvio dell’attuazione dei paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d’intesa, e alla continua attuazione di tali misure, gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran avvieranno negoziati riguardanti l’accordo finale esclusivamente sugli altri paragrafi.
Punto 14 – L’accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
I tre punti finali sono meramente tecnici per cui chiudiamo sullo 0-7.
Ora, non è che siamo nati ieri. Gli Stati Uniti già non rispettano accordi molto più vantaggiosi per loro, figurarsi se possiamo ritenere valida la firma del Trumpone su un documento di questo tipo. Poi, dovesse rivelarsi attendibile, saremmo felici di esserci sbagliati.