Qualcuno pensa che siamo nati ieri e di conseguenza di poter intortare il popolino con qualche bel discorsetto e tante promesse. Esattamente ciò di cui abbiamo parlato nella video lettura di qualche giorno fa riguardo una farm di datacenter negli Stati Uniti (https://www.youtube.com/watch?v=sYkYQCfMkQ0).
In premessa diciamo che il sottoscritto è da sempre un entusiasta quando si parla di innovazione tecnologica, ma ciò non significa indossare i paraocchi e accettare la qualunque.
Devo ancora leggere con calma l’enciclica papale sull’IA per poterne parlare in un video successivo, nel frattempo è stata approvata alla Camera la proposta di legge delega al governo per il nucleare sostenibile (https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-60318). Le due cose sono collegate e lo vedremo in conclusione.
Conoscendo i nostri polli già dalla dicitura sollevo un sopracciglio e mi metto a leggere i testi perché la situazione è fin troppo chiara e so già che sarà sufficiente dare un’occhiata per trovare la gabola.
Metto in descrizione tutti i link ma mi soffermo sulla proposta di legge delega appena approvata (https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-60318).
Chi vuole può leggere il resoconto stenografico della seduta coi vari interventi e la votazione (https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0669/stenografico.pdf).
Io vado sulla proposta, ricordo che c’è anche l’annessa proposta di legge “Disposizioni per l’adozione di una strategia nazionale di sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione” (https://documenti.camera.it/leg19/pdl/pdf/leg.19.pdl.camera.1742.19PDL0078300.pdf) e leggo a pagina 4 il punto 5 delle motivazioni addotte poiché si parla di come i referendum del 1987 e 2011 si debbano ritenere ininfluenti poiché superati dagli eventi, ovvero dalla nuova generazione di centrali, nello specifico mini-reattori.
- Il procedimento nucleare sostenibile oggi rappresenta una delle fonti energetiche più sicure e pulite. Esso non è dunque tecnologicamente comparabile con quello al quale, anche a seguito di referendum, il
Paese aveva rinunciato.
Ciò rende giuridicamente legittimo, anche in considerazione della giurisprudenza costituzionale, intervenire sulla materia senza alcun rischio che i precedenti referendari possano costituire un ostacolo normativo all’intervento del legislatore. Un limite discendente dalle precedenti abrogazioni referendarie, infatti, potrebbe rilevare solo se, nel corso del tempo, non si fosse « determinato, successivamente all’abrogazione, alcun mutamento né del quadro politico, né delle circostanze di fatto » (Corte costituzionale, sentenza n. 199 del 2012).
Tutto chiaro? Ormai la sicurezza è garantita.
Al punto 6 leggiamo quali sono le tipologie. Abbiamo SMR (Small Modular Reactor) e gli AMR (Advanced Modular Reactor).
Basta effettuare una banalissima ricerca per ottenere informazioni su quella sicurezza che in realtà non è affatto garantita.
SMR: Abbiamo un problema di scorie che resta quello di prima.
Poi abbiamo un problema di costi. Nella discussione di è parlato di 50 miliardi di PIL ma ci si è dimenticati di dire che i costi di realizzazione saranno addirittura più alti di quelli dei grandi reattori del passato.
Poi ancora sulla sicurezza leggiamo
In conclusione non è vero che i problemi di sicurezza sono superati. E per gli AMR val lo stesso discorso.
Io sto fornendo solo delle indicazioni che dimostrano come il Parlamento (la maggioranza, ma è il solito giochino con la finat opposizione a recitare il ruolo del bastian contrario) stia cercando di escludere future discussioni su proposte referendarie inventando di sana pianta una sicurezza e un vantaggio economico che ad oggi non esiste.
Io non avrei nessun problema, se mi dimostrassero in maniera inequivocabile che non esistono rischi e chiudo con una considerazione. Se pensate che questi impianti siano destinati a voi e a far scendere il prezzo delle vostre bollette scordatevelo.
Qual è il miglior impianto di produzione energetica indicato per i datacenter che stanno letteralmente invadendo il nostro territorio, e ve lo dice un lombardo (da noi hanno appena approvato una legge regionale (https://www.regione.lombardia.it/ambiente-e-territorio/red-procedimenti-autorizzatori-progetti-data-center) che apre alla conquista selvaggia del territorio poiché sono in ballo tanti soldini, ma non per voi)?
Il miglior impianto di produzione energetica per un datacenter è il mini reattore nucleare ovviamente!
Vengono letteralmente definiti come “la frontiera energetica per sostenere l’Intelligenza Artificiale“.
E ovviamente sono sostenuti con la grancassa di parole come autonomia e continuità, modularità e scalabilità e infine minori emissioni.
Con questa gente io sono e sarò sempre in malafede, spiaze!