Abbiamo tutti memoria della crisi – vera o presunta? – finanziario-assicurativa del 2008.

In questi giorni i media di regime ricordano il delirio di quei mesi e sottolineano come oggi possa a essere di nuovo imminente un crollo, magari questa volta legato ad una crisi del debito (sia pubblico che privato).

Nessuno cita dati che forniscono un quadro chiaro di come siano andate le cose, e di come vadano tuttora.

Ci aiuta in questo esercizio della memoria recente un breve articolo apparso sul sito Public Citizens l’11 settembre (https://www.citizen.org/media/press-releases/ten-years-after-crash-wall-street-banks-are-doing-great-while-main-street).

Balza all’occhio il fatto che in dieci anni le 5 maggiori banche d’affari a stelle e strisce hanno “racimolato” 583 miliardi di dollari di profitti vedi la tabella di testa e il PDF https://www.citizen.org/sites/default/files/5-big-banks-profit.pdf).

I dati arrivano direttamente da un report del 31 marzo 2018 della Federal Reserve per la cronaca.

Da notare come entrambi i Presidenti Obama e Trump abbiano dato un aiutino alle banche di cui sopra, perché su determinate questioni non ci sono differenze di partito o di ideali.

Obama col suo accordo per interrompere le pratiche abusive delle banche (vedi qui: https://www.commondreams.org/news/2012/02/09/bank-bailout-2-obama-lets-mortgage-abusers-hook) nei confronti di milioni di famiglie con il quale, contestualmente, è stata consegnata l’immunità dai processi civili.

Per intenderci sono quei processi nei quali, magari con una class action, le banche avrebbero potuto essere letteralmente seppellite dalle richieste di risarcimento delle famiglie “troppo celermente” sfrattate da casa loro.

Trump ha aggiunto la deregolamentazione del settore finanziario e ha nominato un consistente numero di persone collegate allo stesso (qui l’elenco: https://www.citizen.org/media/press-releases/nearly-70-percent-trump%E2%80%99s-picks-top-administration-jobs-have-corporate-ties) che, come dire, magari stanno facendo attività di inside-lobbing.

Nel frattempo ricordiamo che l’unico personaggio finito in manette – lui nel 2009 e quattro suoi collaboratori nel 2014 – per la crisi del 2008, tale Bernie Madoff (ve lo ricordate, il mostro?), sta scontando una pena di complessivi 150 anni, 5 ergastoli, dopo essersi dichiarato colpevole di 11 reati federali.

Ma che c’entra Madoff con le 5 grandi banche di cui sopra?

Beh, direi nulla!

Se non fosse per il fatto che egli ci è utile per ricordare al lettore che le cose vanno così da sempre e sempre andranno così, perché i ricchi non si toccano.

Madoff fu infatti protagonista di una mega truffa ai danni di super-ricchi che caddero nel suo “Schema Ponzi” e persero milioni per un totale stimato attorno ai 15,6 miliardi di dollari.

Soldi che peraltro le vittime stanno anche recuperando (secondo ilsole24ore a fine 2017 siamo arrivati al 73% di denaro recuperato, ovvero 11,4 miliardi: http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-12-21/le-vittime-madoff-risarcite-70percento-180208.shtml?uuid=AEtt46VD).

Ora facciamo il punto.

1) Madoff è l’unico ad essere oggi in galera. Nemmeno uno dei manager delle grandi banche di cui sopra ha trascorso anche solo un minuto dietro le sbarre.

2) Madoff ha truffato i super-ricchi. Le grandi banche d’affari hanno messo sul lastrico milioni di famiglie facenti parte della middle-class (keep in mind, i mutui subprime).

3) Obama ha messo subito i soldi (pubblici) per tappare i buchi fatti dalle grandi banche d’affari contro la popolazione e hah evitato alle stesse banche di dover sborsare risarcimenti miliardari alle vittime dei loro raggiri. Trump ha aggiunto le novità legislative di cui sopra.

4) I (ricchi) clienti di Madoff stanno recuperando gran parte del denaro perso. Chiedete ai clienti (medio-basso-borghesi) delle 4 piccole banche italiane che aria tira.

5) 583 miliardi di profitti in 10 anni. Almeno che questa volta non ci vengano a dire che la crisi partirà dalle banche (infatti parlano di debito  sovrano). Sai mai.

Tutto questo per dire che la storia è sempre quella.

Se sei ricco tutto fila per il verso giusto, altrimenti subisci vita natural durante.

In conclusione occorre organizzare un movimento mondiale di popoli contro liberismo, capitalismo, finanza internazionale e super-ricchi.

Abbiamo un grande mezzo, la rete, a disposizione, ma non la usiamo nel modo giusto.

Ci stiamo perdendo in mille rivoli e in discorsi di rancore e livore nei confronti di coloro che stanno al nostro stesso livello.

E’ ora di fare un salto di qualità, oppure tacere (e subire) per sempre.

Come è sempre stato.

P.S.: Per correttezza e dovere di cronaca questo articolo nasce daala lettura di questa traduzione di Bosque Primario su comedonchisciotte: https://comedonchisciotte.org/grazie-ai-bailout-di-obama-e-ai-tagli-fiscali-di-trump-cinque-banche-americane-mettono-in-tasca-583-miliardi/.

 

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