Il Documento Economico Finanziario, ovvero un documento meraviglioso, ricco di fesserie e previsioni puntualmente smentite dai fatti.

Cari supporter di questo o quell’altro partito è inutile che vi scanniate sul DEF, chi contro il Governo che porterebbe il Paese alla rovina, chi a favore dell’inesistente, cosiddetto afflato populista.

Un esempio?

Prendete i DEF dal 2013 al 2018 disponibili sul sito del Dipartimento del Tesoro. Ci sono anche quelli precedenti, ma i criteri e i parametri per la stesura del DEF sono cambiati nel 2013.

Ancora meglio se li vediamo dal 2014, anno in cui nelle tabelle compare il 2018.

Andate qui:

http://www.dt.tesoro.it/it/attivita_istituzionali/analisi_programmazione_economico_finanziaria/documenti_programmatici/sezione3/def_assistenza.html

Oppure aprite direttamente i PDF:

2014 (Governo Renzi): http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/DEF_Sezione_I_Programma_di_Stabilitx_xON-LINEx.pdf

2015 (Governo Renzi): http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/SEZIONE_I_-_Programma_di_Stabilitx_xdeliberatox_on-line.pdf

2016 (Governo Renzi): http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/W-_DEF_2016_Sez_I_PdS_2016.pdf

2017 (Governo Gentiloni Silveri): http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2017/Sez.1_-_Programma_di_Stabilita_2017.pdf

2018 (Governo Gentiloni Silveri): http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2018/DEF_2018_-_Sez.1_-_Programma_di_Stabilitx.pdf

Cercate in ognuno la tabella con gli “indicatori di finanza pubblica (in percentuale con il PIL)”. Metteteli in fila.

Nel 2014 per il 2018 si prevedeva un rapporto annuo deficit/PIL a -0,3% e un rapporto debito/PIL al 120,5% lordo e 116,9% netto.

Nel 2015 per il 2018 si prevedeva un rapporto annuo deficit/PIL a +0,0% e un rapporto debito/PIL al 123,4% lordo e 120,1% netto.

Nel 2016 per il 2018 si prevedeva un rapporto annuo deficit/PIL a -0,9% e un rapporto debito/PIL al 128,0% lordo e 124,7% netto.

Nel 2017 per il 2018 si prevedeva un rapporto annuo deficit/PIL a -1,2% e un rapporto debito/PIL al 131,0% lordo e 127,7% netto.

Nel 2018 per il 2018 siamo a un dato annuo di deficit/PIL di -1,6% e un rapporto debito/PIL al 130,8% lordo e 124,8% netto.

Un occhio anche al famigerato Pareggio di Bilancio, quello che abbiamo messo in Costituzione perché noi siamo furbi.

Nel 2015 era ipotizzato per il 2018.

Nel 2016 era ipotizzato per il 2019.

Nel 2017 era ipotizzato per il 2020.

Nel 2018 era ipotizzato per il 2020.

Niente niente prima o poi ce la facciamo? Meglio di no!

Ora so che qualcuno dirà che ci sono mille variabili in gioco e mica puoi azzeccare le previsioni ogni volta.

Già! Ma neanche mai.

Ci sono molti altri dati eloquenti, ma credo che questo basti per capire come il DEF sia un ininfluente esercizio di stile.

Se i terribili mercati, la BCE e quelli che chiamano “Investitori Istituzionali” (ovvero li Usurai Internazionali) fanno saltellare un po’ lo spread e i tassi d’interesse il DEF non c’entra nulla.

Fosse così un Paese che mente sui numeri come ha fatto l’Italia – e come per inciso fanno tutti gli altri – anno dopo anno non avrebbe più la minima credibilità da tempo, e non per colpa di quei quattro pischelli che sono al Governo ora.

Invece il MEF continua imperterrito ad emettere titoli che gli investitori comprano senza batter ciglio.

La cosa ovviamente ha un doppio risvolto e il lato oscuro richiede analisi di altro tipo in altra sede (sappiate solo che è un gioco, ed è truccato), ma ripeto che gli italiani non pagheranno nessun presunto atteggiamento irresponsabile dell’attuale Esecutivo – che comunque poteva astenersi dal festeggiare il nulla attorno a quel 2,4 – ma stanno già pagando da decenni il Patto di Stabilità e l’atteggiamento supino delle nostre Istituzioni nei confronti di Bruxelles.