Ci provano in tutti i modi e aggiungono un mattone, giorno dopo giorno, alla costruzione di un mondo dominato dal capitale.

E’ del 13 febbraio la notizia del semaforo verde dato dal Parlamento Europeo all’Accordo sulla protezione degli investimenti UE-Singapore (http://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20190207IPR25207/ep-gives-green-light-to-eu-singapore-trade-and-investment-protection-deals).

Nel testo (http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+TA+P8-TA-2019-0091+0+DOC+PDF+V0//IT) domina la parola chiave “investimenti“, ripetuta ben 38 volte in sole 6 pagine.

La frase chiave di conseguenza è “protezione degli investimenti“.

Poi abbiamo punto chiave, il numero 4 che riportiamo qui sotto.

ricorda che l’ICS prevede l’istituzione di un tribunale per gli investimenti permanente di primo grado e di un tribunale d’appello, i cui membri dovranno possedere qualifiche comparabili a quelle dei giudici della Corte internazionale di giustizia, comprese le competenze in materia di diritto internazionale pubblico, e non solo di diritto commerciale, e dovranno soddisfare rigorose norme di indipendenza, integrità ed etica attraverso un codice di condotta vincolante inteso a prevenire conflitti di interessi;

Si tratta del famigerato tribunale internazionale che dovrà prendere il posto di quelli nazionali nelle controversie tra Stato e multinazionali.

Perché come si evince nel punto numero 12:

deplora la mancanza di disposizioni in materia di responsabilità degli investitori e sottolinea, in tale contesto, l’importanza della responsabilità sociale delle imprese; invita la Commissione a prendere in considerazione una proposta legislativa simile a quella relativa ai minerali e al legname provenienti da zone di conflitto, ad esempio quella riguardante l’industria dell’abbigliamento; ricorda l’importanza delle linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali e dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani;

S’intende ovvio il fatto di tralasciare la deplorazione di facciata del Parlamento Europeo.

Al punto numero 14 notiamo che l’accordo si è, come dire, dimenticato delle PMI e delle imprese più piccole. E infine non dimentichiamo neppure il punto numero 6 che fa passare il concetto della impossibilità di soggetti terzi (quali le organizzazioni del lavoro e ambientali) di agire dinanzi al tribunale.

Siamo di fronte all’ennesimo passo verso il face-to-face Stato-Multinazionali in territorio “neutrale”. Credo non sia poi così arduo prevedere le conseguenze di tali accordi tra UE e altri stati ormai l’ordine del giorno. Avremo stati messi sempre più all’angolo che dovranno scegliere tra lasciar fare qualsiasi porcata alle multinazionali in nome della difesa degli investimenti oppure difendere i cittadini al costo di multe salatissime che il suddetto tribunale “neutrale” non lesinerà certo di comminare.

Perché come ci hanno insegnato sono i mercati quelli che ci devono insegnare a stare al mondo.

Faccio solo un paio di citazioni per concludere ricordando che l’Unione Europea è tutto fuorché Unione di popoli. In particolare , e quasi unicamente, questa è una Unione di mercati dove conta solo il capitale in denaro, non quello umano.

1) Costituzione Italiana (https://www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf), Articolo 41 e 43:

41. L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali [43].

43. A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

I principi sanciti dalla nostra Costituzione, come quelli di tutte le altre, andranno a farsi benedire.

2) Manifesto di Ventotene (https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/relazioni/libreria/novita/XVII/Per_unEuropa_libera_e_unita_Ventotene6.763_KB.pdf – da pagina 59).

Cito ancora una volta Spinelli e il Manifesto per un’Europa libera e unita perché tale Verhofstadt nel giorno in cui insultò Conte a Bruxelles ebbe modo di metter sullo stesso piano italiani indegni come Ciampi, Napolitano, Draghi, oltre alla sua cara amica Bonino.

Spinelli era per una economia al servizio dello sviluppo sociale. Questi signore e signori hanno sostenuto e sostengono l’esatto contrario.

Ormai il martellamento è quotidiano.

I MERCATI! I MERCATI! I MERCATI!

Il mantra dei popoli, il nostro mantra deve essere:

CHE SI FOTTANO I MERCATI! CHE SI FOTTANO LE MULTINAZIONALI!

Quando capiremo che stiamo andando a sbattere sarà sempre troppo tardi.

Forse.

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