Questa mattina durante la consueta rassegna stampa mi sono imbattuto nel classico titolo terroristico sugli effetti “devastanti” della marijuana e mi è venuto un dubbio.

Sul sito di ANSA la news “In Usa con marijuana legale aumentati del 10% incidenti auto.” (http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/attualita/2019/05/16/in-usa-con-marijuana-legale-aumentati-del-10-incidenti-auto_b6609b29-8715-445f-8130-617d323e0caf.html) è stata pubblicata il 16 maggio 2019 alle ore 15:21.

Avvio una banale ricerca via Google e trovo un solo altro articolo – magari poi ne troverete altri, ma in quel momento non c’era altra fonte in lingua italiana – pubblicato dal sito della TV svizzera (https://www.tvsvizzera.it/tvs/in-usa-con-marijuana-legale-aumentati-del-10–incidenti-auto/44968034).

Stesso titolo, testo identico, pubblicato il 16 maggio 2019 alle ore 13:54.

Torno su sito ANSA e mi cade l’occhio sulla dicitura “RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA“.

Ma se l’articolo lo hai copiato e incollato puoi accampare diritti di copyright? Non credo. E anche se entrambe le redazioni avessero ricevuto il testo da mandare a memoria non si capirebbe il perché del diritto riservato… di che?

Passiamo oltre.

Vado con la ricerca dello studio per capire meglio.

Il sito di riferimento è quello del British Medical Journal Open (https://bmjopen.bmj.com/).

Potete consultare lo studio in PDF (https://bmjopen.bmj.com/content/bmjopen/9/5/e027432.full.pdf).

Basta leggere per capire che sono evidenziati (presunti) elementi sia positivi che negativi.

Infatti anche nella news in italiano leggiamo che in Colorado dopo la legalizzazione del 2012 si è registrato un aumento degli incidenti stradali del 10% (negativo). Inoltre c’è stato un aumento del 5% di lesioni o morti provocate da abuso di alcool e abuso di droga (negativo). Ma si è avuta anche una diminuzione dei ricoveri ospedalieri per il dolore cronico pari al 5% (positivo).

Se poi ti passa il dolore cronico e incappi in un incidente stradale resta da vedere come classificheranno il tutto. Positivo o negativo? Mah!

Da qui penso a cosa potrebbe accadere nella percezione della notizia del lettore distratto – la maggioranza è abituata a consumare notizie senza soffermarsi più di tanto sui contenuti nel classico schema-social – che memorizza al volo il titolo se questo subisse una lieve modifica.

Proviamo!

Originale ANSA:

In Usa con marijuana legale aumentati del 10% incidenti auto.

Alternativo:

In Usa con marijuana legale diminuiti del 5% i ricoveri ospedalieri per il dolore cronico.

Si nota che in entrambi i casi è stato legittimamente estrapolato un frammento dalle conclusioni dello studio, ma se nel primo diamo una connotazione negativa alla notizia nel secondo “spezziamo una lancia” in favore della cannabis.

Questo fa capire come sia possibile manipolare il consenso dei lettori veicolandolo sulla demonizzazione della cannabis.

Aggiungo per chi volesse leggere un secondo studio che trovate sempre sul British Medical Journal Open (https://bmjopen.bmj.com/content/2/1/e000494).

L’obiettivo in questo caso era quello di stabilire il rapporto tra uso di marijuana e diabete mellito (qui per chi vuole approfondire sul tema diabete: https://www.diabete.net/le-tipologie-di-diabete-mellito-e-il-diabete-insipido/conoscere-il-diabete/tutto-sul-diabete/30916/).

Cosa è emerso? Che coloro che fanno uso di marijuana hanno meno probabilità di sviluppare il diabete mellito.

Non troverete su ANSA una news con la segnalazione di questo studio. E tutto ciò è “normale”.

Due cose in chiusura.

Intanto chi vuole approfondire la questione cannabis legale negli USA ha una buona base di partenza qui: https://www2.calstate.edu/csu-system/news/Pages/Cannabis-Is-Legal-in-California—What-Has-Changed.aspx.

Nell’articolo trovate molti rimandi alla legislazione USA in materia.

Ultima segnalazione.

Mentre il mondo e gli USA continuano a fare la guerra alla cannabis onde evitare che si conoscano le reali proprietà di questa pianta, invisa fin dall’inizio del secolo scorso ai signori dell’economia sintetica ad idrocarburi, la reale emergenza a stelle e strisce è quella degli oppioidi.

Informatevi!

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