Ero incuriosito dal fatto che l’OMS, che ha dato modo di dubitare del suo operato più volte tra connivenze e coperture agli amici cinesi, prese di posizione contro medicinali che funzionano sulla base di studi farlocchi, e altre assurdità, non avesse ancora messo l’accento sulla necessità di utilizzare le mascherine/museruole.
Oggi ANSA ci informa del fatto che l’OMS ha pubblicato un aggiornamento delle linee guida sull’uso dei dispositivi di protezione che permetterebbero – il condizionale è d’obbligo e vedremo a breve perché – di ridurre il rischio di contagio da coronavirus.
Qui l’articolo dell’agenzia di stampa: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/06/05/oms-linee-guida-mascherine-da-sole-non-bastano_cdfb264a-b1a1-4905-9d84-6ea81b46d97d.html.
Andiamo a vedere cosa ha deciso l’OMS e quali sono le indicazioni per i decision makers, ovvero i meri esecutori di casa nostra.
Il documento lo troviamo sul sito dell’OMS (https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public/when-and-how-to-use-masks).
Nel PDF (da scaricare) troviamo a pagina 6 le nuove direttive precedute dalle evidenze scientifiche che hanno portato a rielaborare le direttive sull’uso delle mascherine/museruole. Ci ricordano quello che già sappiamo, ovvero che esistono studi relativi all’influenza che darebbero evidenza dell’utilità delle stesse.
Leggiamo il passaggio:
“This could be considered to be indirect evidence for the use of masks (medical or other) by healthy individuals in the wider community; however, these studies suggest that such individuals would need to be in close proximity to an infected person in a household or at a mass gathering where physical distancing cannot be achieved, to become infected with the virus.”
“Evidenza indiretta” ma solo nel caso in cui ci si trovi addosso una persona contagiosa.
Il successivo studio citato:
“…indicate that face masks may reduce the rate of influenza-like illness, but showed no impact on risk of laboratory-confirmed influenza”
Infine si conclude che:
“At present, there is no direct evidence (from studies on COVID19 and in healthy people in the community) on the effectiveness of universal masking of healthy people in the community to prevent infection with respiratory viruses, including COVID-19.”
NON C’E’ NESSUNA EVIDENZA DIRETTA SULL’UTILITA’ DELLE MASCHERINE INDOSSATE DA PERSONE SANE NELLA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DA VIRUS, INCLUSO COVID-19″
Di cosa stiamo parlando?
Poi l’OMS dice che:
“Many countries have recommended the use of fabric masks/face coverings for the general public. At the present time, the widespread use of masks by healthy people in the community setting is not yet supported by high quality or direct scientific evidence and there are potential benefits and harms to consider (see below).”
Quindi oltre a non avere nessuna evidenza della loro utilità abbiamo la possibilità – ma questo lo sapevamo già perché qui sì che ci sono le evidenze scientifiche che non si vogliono vedere – che le mascherine arrechino danno a chi le indossa.
Nonostante tutto alla fine l’OMS dice che sarebbe opportuno che i decision meakers di casa nostra facessero in modo che noi indossassimo la museruola.
Noi a dire il vero siamo avanti nel trattare da pecore i cittadini – sarà un problema per tedeschi, svizzeri, austriaci e tutti quei popoli ai quali almeno quest’onta è stata evitata (e non sono morti tutti) – e noi lombardi ne sappiamo qualcosa in più a causa delle ordinanze illegali – si prefigura il TSO in quanto la mascherina/museruola è associata a un trattamento preventivo di tipo sanitario e la regione non può obbligare, in assenza di legge dello stato, nessun cittadino a un trattamento sanitario – del signor Fontana che obbliga a coprire naso e bocca ogni volta che si apre la porta di casa.
Poi l’OMS butta lì un elenco di possibili “effetti collaterali” derivanti dall’uso della mascherina/museruola che ci possono stare, ma dimentica che non vi è certezza che la stessa possa causare problemi respiratori, anche gravi, a chi la indossa oltre ad essere un possibile ricettacolo di batteri potendo creare un ambiente ideale per gli stessi. Ma queste cose le riportano i medici che lavorano sul campo e la loro voce non ha alcun peso a livello decisionale.
Sarebbe materia di indagine ed elemento che fa emergere quel principio di precauzione di cui si fa uso a seconda della convenienza.
Al momento la senatrice Laura Stabile di FI ha presentato una interrogazione diretta al Ministro Speranza ed è in attesa di risposta.
Noi aspettiamo lo studio (farlocco) che presto o tardi arriverà su una delle più prestigiose riviste scientifiche, anche se a loro non servono pezze d’appoggio per fare quel che Zio Bill & soci ordinano.
Nel frattempo coloro che in Italia hanno puntato tutto sul mercato delle mascherine/museruole festeggiano alla faccia vostra.
Senza dimenticare che, come se non bastasse, oltre a dare per scontate le museruole l’OMS dice che non bastano. Quindi cari cani il New Normal prima del salvifico vaccino per voi sarà dominato da museruole, guantini e gel. Poi fa niente se tutti questi pseudo presidi sanitari sono inutili e dannosi (chiedete ai medici cosa fanno a lungo andare anche guantini e gel), e grazie al monouso incrementeranno l’inquinamento dell’ambiente già compromesso in cui viviamo.
Si fa questo e anche più per avere la sensazione (falsa) di aver messo al sicuro il vostro lurido pezzo di carne. Giusto?