Oggi segnaliamo articoli, studi e un video meritevoli di lettura e analisi. Partiamo con l’articolo fiume di Matthew Cullinan Hoffman che indaga la figura del professor Antony Fauci in relazione alla nascita e allo sviluppo della “pandemia” da SARS-COV-2. Proseguiamo con un articolo ricco di spunti di Maurizio Blondet e uno spunto da Zerohedge. Infine due citazioni di studi pubblicati su Nature e British Medical Journal. Come detto non manca anche la segnalazione di un video.

In un articolo del 15 giugno (https://www.lifesitenews.com/news/did-anthony-faucis-promotion-of-dangerous-research-help-create-the-covid-19-pandemic) leggiamo una analisi dettagliata, sia storica che di attualità, delle potenziali responsabilità della ricerca “a tutti i costi” in campo virologico fortemente caldeggiata e sostenuta da Antony Fauci. Per chi volesse qui trovate la traduzione a puntate che vi permette di digerire ogni blocco mano a mano che lo leggete: https://comedonchisciotte.org/la-spinta-di-anthony-fauci-alla-ricerca-pericolosa-ha-contribuito-a-creare-la-pandemia-covid-19-ultima-parte/.

Sia chiaro che si tratta di domanda “La spinta di Fauci alla ricerca pericolosa ha contribuito a creare la pandemia?”, ma proprio la capacità di fare domande, di non accettare le storielle mediatiche acriticamente, di riflettere con la propria testa sulla base di ricerca ed elaborazione di fatti e documenti sono il fondamento per coloro che provano a capire cosa accade intorno a loro.

L’articolo di Blondet (https://www.maurizioblondet.it/senza-tv-inutile/) ormai è un classico delle mie citazioni. In questo caso invito solo alla lettura perché è talmente ricco di spunti che sarebbe ridondante mettersi qui a riprenderli uno ad uno.

Faccio solo un accenno alla domanda finale. Condivido la rassegnazione di Blondet rispetto alla mancanza di senso critico di coloro che dipendono dalle mammelle della TiVù, ma la domanda resta tra quelle fondamentali per capire quel che accade.

“Ma perché il governo continua a dire ‘ne usciremo solo con il vaccino’ quando il 99 per cento dei malati è guarito senza?”

Mentre i media di regime l’hanno segnalato con la consueta superficialità io vado con Zerohedge per la notizia dell’arresto della concubina del fu Jeffrey Epstein: https://www.zerohedge.com/political/ghislaine-maxwell-knows-everything-and-will-be-naming-names-former-epstein-associate-says.

Per i fan del genere l’invito è a preparare i pop-corn, sempre che la signora Ghislane Maxwell non sia capace, come il suo defunto compagno di merende, di fabbricare un cappio con la carta igienica.

Segnalo due studi apparsi su Nature e British Medical Journal.

Il primo per meglio dire è un articolo nel quale si fa il punto dopo sei mesi di “pandemia” rispetto a tutti quegli elementi che ancora oggi non son stati ben chiariti: https://www.nature.com/articles/d41586-020-01989-z.

Ecco l’elenco delle domande:

Why do people respond so differently?
What’s the nature of immunity and how long does it last?
Has the virus developed any worrying mutations?
How well will a vaccine work?
What is the origin of the virus?

A voi la lettura che fornisce elementi di analisi rispetto a questioni di una certa importanza.

Il British Medical Journal pubblica invece uno studio fresco sui test diagnostici: https://www.bmj.com/content/370/bmj.m2516.

Chi legge e ricerca sapeva già che tra tamponi e sierologici non abbiamo ancora oggi la certezza del corretto funzionamento, e quindi della bontà dei risultati. Ma le conferme servono sempre a coloro che vivono di sola TiVù.

Vediamo le conclusioni:

Higher quality clinical studies assessing the diagnostic accuracy of serological tests for covid-19 are urgently needed. Currently, available evidence does not support the continued use of existing point-of-care serological tests.

Poco altro da dire. Ma ricordo che noi siamo oggi martellati dalla falsa propaganda del contagiato/malato, che è solo positivo ad un test dalla percentuale di errore superiore al 50%, come da letteratura scientifica condivisa più volte in queste settimane, che ha la facoltà perché positivo di contagiare il mondo creando “focolai” in ogni dove, soprattutto nella testa bacata di certi signorotti locali.

Segnalo un video dal canale di Leonardo Leone che da tempo intervista personaggi “fuori dal coro” i quali possono chiarire le idee anche ai più duri di comprendonio (anche se dubito che possa servire più di tanto tentare di aprire gli occhi alle pecore-cane).

Come diceva il buon Salvo Mandarà, ricodatevi di spegnere la TiVù e accendere il cervello.