Per distogliervi dalla non-notizia del giorno riguardante Zio Silvio vi propongo alcuni video da vedere col solito spirito critico.

Partiamo dall’Australia e dall’arresto di una signora incinta che subisce anche il sequestro dei device tecnologici (PC e smartphone) presenti in casa. Motivo? La pubbicazione di un post su un canale social contro il lockdown.

Va ricordato che nello stato di Victoria (Melbourne) il folle governatore Daniel Andrews ha reinstaurato il lockdown per sei settimane e minaccia di prolungare lo stato di emergenza per almeno sei mesi. Dopo le donne picchiate e arrestate dalla polizia perché passeggiavano senza indossare la mascherina un altro episodio di stampo dittatoriale.

Il tutto mentre nello stato del Nuovo Galles del Sud (Sidney) la vita è decisamente diversa. Perché i ras del quartiere non li abbiamo solo noi.

A casa nostra raccontiamo con le parole di Diego Fusaro l’uscita del presidente della regione Lazio Zingaretti.

Secondo questo pover’uomo il popolo dovrebbe rivoltarsi contro i negazionisti – ricordo che sarebbero quelle persone, come me, che fanno domande e mettono in dubbio la narrazione con documenti e studi scientifici che il signor Zingaretti e soci non vi fanno vedere – del virus.

Attenzione a questa nuova fase nella quale, dopo le manifestazioni oceaniche delle settimane scorse di chi rivuole indietro la libertà e non accetta imposizioni idiote, questi guitti di quartiere tentano di mettere contro la popolazione sfruttando il consueto principio del “divide-et-impera”.

Questa è una china molto pericolosa e loro lo sanno. Se non diamo corda perderanno. Speriamo bene.

Il Ministro della Insanità (Mentale) Speranza afferma: “Le mascherine a scuola sono obbligatorie”.

Manca giusto un pezzo: “Perché la FIAT ne produce 27 milioni al giorno e non possiamo mica far perdere il guadagno sicuro alla famiglia Agnelli”.

Date un’occhiata al nuovo format di ControTV.

Da ascoltare in particolare le notizie dalla Spagna.