Hollywood si è spostata in Cina?

So che rischio di essere tacciato di negazionismo – curioso che le comunità ebraiche di mezzo mondo, che solitamente saltano come fossero capitate su una mina ogni volta che l’Olocausto viene paragonato a qualsiasi altra disgrazia dell’umanità, oggi tacciano e lascino passare in cavalleria l’accostamento “blasfemo” – partendo così, ma vorrei cercare di far riflettere su questo corto appena uscito nelle sale, pardon, sul canale Youtube “New China TV” (Unforgettable moments in China’s fight against COVID-19).

Il fatto è che secondo me questo documento conferma, sul piano mediatico, quanto sostengo insieme ad altri fin da principio.

Questa è una influenza – sapete che i coronavirus sono e saranno sempre (ma se escono da qualche laboratorio come sostengono Montagnier e altri luminari del settore magari diventano più cattivelli) virus che generano sindromi, più o meno acute, respiratorie? Ovvero influenze? Vero? – che è stata trasformata in “Pandemia mediatica”.

Obiettivo? Fermare artificialmente il Sistema-Mondo, effettuare un reset (magari questo: https://www.weforum.org/great-reset/) e ripartire con un sistema adatto al “Nuovo Mondo”.

Un Mondo fatto di:

Moneta Digitale gestita al massimo da uno/due soggetti coperti dietro le banche centrali che nel frattempo, se non ve ne siete accorti, stanno da anni sperimentando il nuovo sistema (bastava leggere i paper degli istituti e fare 2+2).

Energie (più o meno) rinnovabili e pulite in mano agli stessi che hanno fatto marciare il Mondo a idrocarburi per un secolo (cercate gli investimenti delle sette sorelle del petrolio da trent’anni fa in avanti ad oggi e forse capirete la “rivoluzione verde”).

Robotizzazione totale.

Tranquilli! Prima ci sarà un periodo di transizione dove voi sarete schiavetti di Bezos e soci. A proposito, piaciuta la pubblicità di Amazon che gira in questi giorni?

Vediamoli (il politicamente corretto mi mette in crisi, opto per dare precedenza alla signora anche se potrei subire reprimende per aver messo dopo il ragazzo di origine mediorientale. Scusate!):

Terminato il periodo di transizione, che reputo non sarà poi così lungo, Bezos e soci sostituiranno l’intera flotta di schiavetti umani, ai quali sarà dato un reddito di sopravvivenza in attesa di decidere cosa fare di loro, con i robot che sono già pronti per lo switch (avete dato un’occhiata ai test che stanno facendo in giro per il mondo da anni? No?).

5G (e già in fase di test avanzati – chiedere ai cinesi – il 6G), microchip sottocutanei tuttofare e Intelligenza Artificiale dominante.

Oh! Sarà meraviglioso e si potranno fare cose mai viste (che si possono già fare da decenni, solo che alle masse si arriva sempre a tempo debito), ma anche tenere sotto controllo la popolazione e fare in modo che sia docile e ubbidiente (vedi progetto di Microsoft di cui ho parlato qui: https://www.youtube.com/watch?v=ISbgPz2Aqo4).

In tutto questo non dimenticate l’Homo Novus Acefalus Apaticus Asessuaticus Semi-Erectus. Un interessante soggetto privo di volontà, culturalmente azzerato e totalmente asservito alla AI dominante (dietro cui però ci sarà sempre una aristocrazia “illuminata”).

Per far questo si doveva pur iniziare dall’imporre la carcerazione preventiva dei sani, la distanza sociale/fisica preludio del contactless non solo monetario, la museruola per uomini-cane da indossare ovunque e far diventare fashion, l’igienizzazione ossessiva che una volta era riservata ai poveri ipocondriaci e alle loro paturnie mentali (gli psicanalisti faranno affari d’oro nei prossimi anni).

Insomma, per diventare perfetti uomini-automi dovevano pur iniziare a fottervi il cervello mandandolo in dissonanza cognitiva una volta per tutte.

Tornando al filmetto cinese, alla fine cosa penso?

Semplice!

Che i cinesi di cui si è sentito dire a gennaio e febbraio “Mentono sulle cifre, là è un disastro!” potrebbero anche aver mentito, ma non nel modo in cui la vedete voi.

Hanno messo in piedi la nuova Hollywood e hanno fatto un ottimo lavoro. Non dimenticate tra l’altro le persone che crollavano a terra come fulminate dal terribile morbo o le storie sugli inceneritori che andavano giorno e notte, o ancora i video dei sequestri di persona direttamente da casa (quello che oggi vediamo fare in Australia, nello stato di Victoria).

Tutti hanno imparato e applicato. In Italia abbiamo messo a disposizione la nostra Cinecittà-2020 con i camion dell’esercito e altre amenità.

Ora so che arriveranno ulteriori insulti dall’uditorio per cui chiarisco due cose per la centounesima volta.

Il virus c’è! Ma è un virus influenzale e come tale andrebbe trattato.

Nel 2017 l’OMS, via studio del CDC degli USA, ha quantificato in 250/650.000, con tendenza ad andare sulla cifra più alta, i morti per anno provocati dall’inflluenza stagionale (https://www.who.int/news-room/detail/14-12-2017-up-to-650-000-people-die-of-respiratory-diseases-linked-to-seasonal-flu-each-year).

L’anno scorso 3,5 miliardi di persone hanno avuto l’influenza.

Se ci sono stati non mi sono accorto delle carcerazioni preventive, delle mascherate e del terrorismo mediatico per le terapie intensive al collasso (Come nel 2018 a Milano: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_10/milano-terapie-intensive-collasso-l-influenza-gia-48-malati-gravi-molte-operazioni-rinviate-c9dc43a6-f5d1-11e7-9b06-fe054c3be5b2_preview.shtml. Perché non è diventata “Zona Rossa”?).

Sui camion, onde evitare malintesi, tutto è andato come avete visto, con qualche ma. Se fai chiudere metà delle pompe funebri di Bergamo con la scusa (legalmente legittima) che non sarebbero abilitate a trattare cadaveri “contagiosi” – studi di centri di medicina forense di mezzo mondo hanno escluso i presunti maggiori rischi rispetto al consueto per le autopsie, figurarsi dopo, ma fa niente – poi quelle che restano non ce la fanno e si crea la situazione ideale per dare in pasto ai media di regime la processione dei camion militari (con a bordo autisti privi di qualsiasi dispositivo di protezione, nemmeno una mascherina. Vi siete accorti? Vero?) che ha fatto il giro del Mondo.

Ora per voi è disponibile il nuovo imperdibile cortometraggio, in corsa per l’Oscar, che racconta con sublime sintesi della “Guerra cinese al terribile SARS-COV-2“.

Buona visione!

N.B.:

Non aggiungo numerosi altri link per noia. Li trovate negli articoli/video di questi pazzi (primi) otto mesi di “pandemia”.

Ci diamo appuntamento a tra otto mesi. Tanto mica vi illudete, ci arriveremo, con calma, DPCM per DPCM, ci arriveremo.