Una settimana dopo l’avvertimento mafioso è arrivato il primo strike dagli “amici” di Youtube.

A seguito della pubblicazione del video “DoctorsforCovidEthics Vs EMA“, praticamente dieci minuti dopo averlo messo online, ho ricevuto email da lor signori che mi comunicava di essere stato sottoposto a fermo di una settimana da ogni attività.

Ho fatto ricorso, ma questa volta, visti i tempi che corrono, so che non sarà di utilità.

Il video però è disponibile sul mio spazio personale. Eccolo!

Qui i link del video a tutte le fonti:

https://www.globalresearch.ca/jaccuse-governments-worldwide-are-lying-to-you-the-people-to-the-populations-they-purportedly-serve/5750650

https://doctors4covidethics.org/

https://www.ema.europa.eu/en/documents/other/reply-open-letter-doctors-covid-ethics-concerning-covid-19-vaccines_en.pdf

https://www.sciencemag.org/news/2021/06/mixing-covid-19-vaccines-appears-boost-immune-responses

https://mb.com.ph/2021/07/27/why-mixing-vaccines-and-getting-boosters-are-a-bad-idea/

https://www.ema.europa.eu/en/news/ema-recommends-covid-19-vaccine-janssen-authorisation-eu

https://www.ema.europa.eu/en/news/covid-19-vaccine-spikevax-approved-children-aged-12-17-eu

Ma cosa avrei fatto?

Beh! Niente. A parte condividere informazioni ufficiali, ovvero lettere scambiate tra una associazione di medici internazionale (Doctors for Covid Ethics) e l’Agenzia del Farmaco Europea (EMA).

Sì! magari ho aggiunto qualcosina, ma in buona sostanza ad essere impronunciabile è la parola stessa. Se dici “vaccino” sei subito attenzionato.

Lo si nota anche dall’immadiata visualizzazione di un paio di utenti ancor prima di aver condiviso la url.

Va bene così. Aspettiamo una settimana preparando altro materiale e vedremo di ovviare come fanno già altri inventando termini fantasiosi e creando storielle favolistiche. Chissà che non funzioni. Ma di smettere di condividere informazioni di questo tipo non se ne parla.

Anche perché l’articolo 31 della nostra vilipesa Costituzione recita ancora:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

Etc, etc, etc.

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