Oggi iniziamo un percorso di informazione sulla situazione nei diversi stati europei per mettere a disposizione di chi legge notizie certe e facilmentre consultabili.

Utilizzeremo siti istituzionali dai quali estrarremo documentazione atta a definire quali siano le norme attualmente in vigore per fronteggiare la questione covidiana.

Risponderemo ad alcune domande standard. Immagino che non sarà soddisfatto ogni dubbio, cionondiméno credo che si potrà avere materiale sufficiente per sottoporre a confronto la nostra condizione con quella degli altri paesi europei.

Avendo a disposizione grandi mezzi – come è noto la redazione è composta da me, me e me – le tempistiche di reperimento dei dati potrebbero essere non così rapide per cui usciremo con gli articoli quando saremo pronti.

Iniziamo con San Marino, il piccolo stato al centro dell’Italia che conta 39.909 abitanti in un territorio di 61,19 km².

Il sito governativo (https://www.gov.sm/) è sprovvisto di notizie sulla cosiddetta “emergenza” sanitaria.

Ciò non significa che non ci siano regole in vigore. Quelle lo troviamo sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.sm/on-line/home.html).

Nell’ultimo decreto emanato dal Governo (https://www.iss.sm/on-line/home/documento49127240.html) leggiamo le ultime prescrizioni. Abbiniamo a questo anche il penultimo (https://www.iss.sm/on-line/home/documento49126027.html) che definisce altre prescrizioni.

Mascherina: L’utilizzo della mascherina all’aperto è vivamente consigliato. Nei locali chiusi spetta alla proprietà richiederne l’uso, che non è obbligatorio – e da quello che si vede in alcuni video in loco nessuno te la chiede. In teatri, musei e biblioteche l’uso è prescritto.

Tamponi: Dal 26 ottobre è possibile effettuare tamponi rapidi antigenici da 10 euro anche nelle farmacie le quali emeteranno il relativo certificato digitale covid (SMDCC).

La visite in RSA sono consentite (https://www.iss.sm/on-line/home/articolo49015666.html) con alcune prescrizioni.

Il processo di autorizzazione e visita è un po’ farraginoso ma è sempre meglio di niente.

Non sono richiesti lasciapassare per l’ingresso dei visitatori. Un dettaglio colpisce. I vaccinati devono indossare una mascherina chirugica. I non vaccinati una FFP2. Non comprendo ma riporto.

La cosiddetta epidemia registra i numeri che potete consultare nell’ultimo aggiornamento dell’ISS (https://www.iss.sm/on-line/home/articolo49015671.html).

La campagna vaccinale ha raggiunto l’81,41% della popolazione con ciclo completo ed è stata autorizzata la dose aggiuntiva per i soggetti fragili.

Ricordiamo infine che la tessera vaccinale è stata equiparata a quella italiana (http://www.sanita.sm/on-line/home/articolo2015577.html) dopo che per alcune settimane era rimasto il dubbio per tutti coloro che sono stati vaccinati con lo Sputnik V che come è noto non è ancora stato validato dalle agenzie del farmaco italiana ed europea.

Rispondiamo a un’ultima domanda.

Quello che qui chiamano “Certificato digitale Covid” è necessario per svolgere attività lavorativa e/o culturale e/o di svago? No!

Da San Marino è tutto, nel prossimo articolo andremo “a far visita” agli amici svizzeri.

P.S.: Questi articoli sono puramente informativi per cui non faccio commenti. Fate funzionare il cervello e traete voi le conclusioni.

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