Delle volte non sai se sia utile continuare a domandarsi come facciano a essere così falsi e vili.

Dopo aver dato sfoggio delle sue capacità di comica surreale in Parlamento, quando ha raccontato la fiaba dell’agente che controllava il movimento ondulatorio di un mezzo della polizia, la signora Lamorgese si è ripetuta in un incontro al SIULP (Sindacato di Polizia).

Qui è tornata sui fatti di Trieste che già aveva ricostruito a modo suo in Parlamento aggiungendo dettagli in più in quello che immagino sia un tentativo di dare lustro alla vecchia massima che parafransando recita “Ripeti una bugia… e diventerà realtà”.

Dunque abbiamo appreso che secondo il Ministro al porto non erano presenti lavoratori perché tutti dentro a lavorare. Vallo a dire ai portuali che si sono beccati gli idranti in faccia che hanno portato qualcuno a sviluppare anche polmoniti.

Poi la signora ci ha detto che non sono stati usati i manganelli. E qui vallo a dire a quelle persone che avevano la testa rotta. Saranno stati gli spostamenti d’aria.

Il nocciolo della questione però lo ha rivelato, ma lo conoscevamo già, quando ha detto che si è trattato di una azione volta a sbloccare il traffico del porto perché c’erano di mezzo interessi economici extra italiani.

Detto questo, e con la domanda (inutile) su cosa debba fare e dire questa donna per poter essere accompagnata alla porta, condivido l’ultimo video della Busnosan Television dedicato all’ultima perfomance del Ministro.

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