Il Portogallo vive in questi giorni un inasprimento delle regole covidiane.

Partendo dal sito del Governo (https://www.portugal.gov.pt/en/gc22) troviamo un primo riferimento alla nuova stretta (https://www.portugal.gov.pt/en/gc22/communication/news-item?i=portuguese-government-reinforces-the-use-of-masks-digital-certificate-and-testing).

Rafforzati i test e la “vaccinazione” con la terza dose (il Portogallo con l’86,6% di “vaccinati” con ciclo completo è uno dei paesi più “coperti” del Mondo. Ma a quanto pare non basta).

Andando più nello specifico il sito governativo (https://www.acm.gov.pt/-/covid-19-medidas-orientacoes-e-recomendacoes) dedicato fornisce tutte le informazioni del caso.

Subito una curiosità con lo stato di calamità che è stato dichiarato il 27 novembre 2021.

Interessante perché va a sotituire lo stato di emergenza nazionale decaduto per decorrenza dei termini.

Attenzione qui perché anche in Italia il 31 dicembre lo stato di emergenza si esaurirà, ma anche da noi, leggendo tra le righe dei provvedimenti di questi ultimi mesi, sembra che ci si possa spostare sullo stesso tipo di “scusa” per protrarre l’emergenza senza continuare a dichiararla.

Anche qui sono presenti obblighi, più o meno manifesti, come in Italia e in Francia.

Su visitportugal.com (https://www.visitportugal.com/en/content/covid-19-measures-implemented-portugal) si trovano numerose informazioni per coloro che volessero intraprendere un viaggio in Portogallo.

P.S. : In corso d’opera ci si rende conto che gli articoli escono quando possibile mentre la situazione cambia con grande velocità in ogni paese. Continueremo al massimo con qualche articolo su altri paesi che dovessero implementare novità rilevanti, nel bene o nel male. Non che non ce ne siano, ma decideremo più avanti.

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