Il dopo Bayern era un’incognita pur conoscendo la tempra di questa Juventus granitica.

Incognita dal punto di vista mentale perché la botta dell’eliminazione doveva essere assorbita e così è stato.

Incognita sul piano fisico perché i 120 minuti di Monaco non erano uno scherzo e qualcuno avrebbe potuto risentirne. Ma anche qui tutto è filato liscio.

E poi c’era da confrontarsi col Derby, partita di per se solitamente sfuggente ai classici canoni di valutazione di una normale gara di campionato. Pure questo elemento non ha influito più di tanto su una Juve che ha fatto valere la propria superiorità sui rivali cittadini ora a -27 dalla capolista (e qui fa onestamente sorridere la tiritera di inizio anno quando presidente e accoliti granata vantavano i 5/6 punti di vantaggio su una Juve ancora in fase di rodaggio).

La partita ha avuto alcuni momenti salienti a partire dal minuto quando Gigi Buffon ha superato il record di imbattibilità fin lì detenuto da Seba Rossi. Ora il nuovo limite è fissato a quota 974 minuti. Già, perché al minuto 3 del secondo tempo Belotti ha trasformato un rigore concesso per presunto (a rivedere le immagini il brasiliano tocca prima il pallone) fallo di Alex Sandro su Bruno Peres.

Tornando alla prima frazione di gioco la Juventus ha avuto vita facile e quando ha deciso di forzare i ritmi ha trovato i primi due gol di giornata.

Bella la punizione di Pogba per il vantaggio, anche se mi è sembrato ritardato il tuffo di Padelli.

Ottima l’intuizione di Khedira che ha sfruttato una voragine centrale apertasi nella non irreprensibile difesa granata prima di piazzare col piattone alla destra dell’incolpevole portiere avversario.

Per il resto buona gestione, Buffon quasi inoperoso e risultato apparentemente al sicuro.

Da segnalare (perché nessuno lo ha fatto e lo farà dal momento che la Juve ruba) che nel primo tempo Belotti ha commesso uno sproposito di falli sui difensori della Juve senza essere ammonito (il giallo arriverà solo al 68°), i granata, Vives in testa, hanno preso di mira Dybala e non solo lui facendo a calci(oni) più che a calcio, ma anche qui il buon Rizzoli ha avuto la mano leggera evitando che qualcuno finisse anzitempo sotto la doccia, e il signor Acqua ha commesso un fallo da espulsione diretta (entrata con piede a martello e gamba ad altezza ginocchio) su Rugani, ma anche per lui il massimo è stato un giallo.

La ripresa si è aperta con la dormita di Alex Sandro (capita anche a lui) che si è lasciato sfilare da Bruno Peres sull’esterno e ha rimediato toccando palla sul fondo. Rizzoli e l’arbitro di porta non l’hanno vista così assegnando il rigore. E tra l’altro qui, se dai rigore, ci poteva stare il giallo all’esterno della Juve che era già stato ammonito in precedenza. Belotti ha trasfromato per il provvisorio 1-2.

Poi è stata la volta del gol ingiustamente annullato a Maxi Lopex per fuorigioco. Le immagini hanno chiarito che l’attaccante era in linea col tacco di Cuadrado per cui errore dell’assistente e niente da dire. Capita in Europa che ti annullino un gol con posizione regolare di più di mezzo metro, e capita anche questo.

La Juve ha capito che non era il caso di scherzare col fuoco e la premiata ditta Pogba-Morata ha chiuso il match con un uno-due micidiale.

Prima assist al bacio del francese, controllo e tiro ad incrociare dello spagnolo sull’uscita disperata di Padelli.

Poi rimpallo su punizione di Pogba e involontario secondo assist al compagno che ha deviato d’istinto centrando porta e 1-4.

Nel finale espulso Khedira (che rischia un lungo stop in base a quanto detto a Rizzoli).

Passa quindi una giornata di quelle che potevano erodere il margine di 3 punti sul Napoli. A guardare il calendario restano le trasferte contro Milan e Fiorentina (anche se il Napoli avrà a sua volta quelle contro Inter e Roma), ma mai abbassare la guardia.

I SINGOLI

Menzione particolare per Buffon che oltre al record di imbattibilità ci ha messa una pezza delle sue sull’1-3. Bene Bonucci-Barzagli-Rugani con quest’ultimo che mi è sembrato in crescita nell’approccio alla gara. Belle le sue chiusure che sono quasi sempre pulite e raramente bisognose di falli. Discreta gara per Lichtsteiner e Alex Sandro con il brasiliano che ha dovuto fronteggiare il più forte tra i granata, quel Bruno Peres che quando parte palla al piede è davvero difficile da fermare. Bene il centrocampo con Khedira che sta entrando sempre più in condizione (peccato che non ne avesse più dopo 67 minuti mercoledì) e dimostra tutto il suo valore. Ottimo Pogba che ha timbrato il cartellino per la quarta volta nei Derby, oltre a regalare due assist-gol, e bene anche Lemina che sarà il futuro di questa squadra insieme agli altri giovani che stanno crescendo quest’anno. Dybala purtroppo ha subito il trattamento avversario a suon di calci per mezz’ora. Alla fine sono riusciti a procurargli un indurimento muscolare e ora le sue condizioni saranno da valutare. Mandzukic al solito ha corso a perdifiato, ma spiace vedere che la squadra non gli dia la possibilità di togliersi delle soddisfazioni sotto rete. E’ vero che conta il gruppo, ma una punta vive di gol e sarei curioso di chiedere al mister se questa mancanza di opportunità non sia un difetto da sistemare o meno. Tra i subentrati ovvia citazione per Morata. Due reti all’attivo dopo la grande prestazione di Monaco per lui che purtroppo rischia di essere il rimpianto del mercato causa recompra del Real che dovrebbe/potrebbe portarcelo via per inviarlo verso altri lidi. Vedremo…

Ora la pausa per i due match (e che partite!) della nazionale contro Spagna e Germania. Speriamo che gli azzurri escano vivi e poi ci ritufferemo in clima campionato con Juventus-Empoli per proseguire l’avvicinamento allo scudetto e all’ennesimo record (quinto titolo consecutivo).

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