La mia esperienza al secondo anno del festival musicale fiorentino con le mattinate a spasso per alcuni luoghi della magica città medicea.

Aggiungo anche i costi per chi si volesse fare un’idea di quanto possa servire per i quattro giorni gigliati.

14 Giugno – Da casa a Firenze… e al FirenzeRocks

Si parte in mattinata da Milano Centrale su Freccia Rossa, 2° classe Premium a 29,90€ (stesso prezzo al ritorno). Il viaggio dura circa 1 ora e 40 minuti e fila via liscio.

Al mio arrivo alla stazione di Santa Maria Novella trovo la Firenze vista un paio di anni fa, dove sono in corso i lavori per la sistemazione dell’intera zona e il flusso di persone è costante.

Pochi passi e sono già al mio hotel. La buona sorte mi ha fatto trovare una stanza all’Hotel Pensione Ferretti, sistemazione ideale in una delle viuzze (Via delle Belle Donne, 17) adiacenti alla piazza di Santa Maria Novella. Prezzo interessante a 65€ a notte (stanza e colazione) strappato sfruttando una promozione su Booking.com a Novembre dello scorso anno, non appena  ho avuto certezza delle date del FirenzeRocks. Chiaccherando sabato sera con Filippo, portiere di notte al Ferretti, apprendo che i prezzi abitualmente viaggiano tra i 120 e più a notte, per cui direi che mi è andata di lusso. Tra l’altro salta fuori che loro ospitano anche animali, sai mai che mi venga in mente di portare in futuro anche il Pepi a fare un giro sulle rive dell’Arno. Ad ogni modo il Ferretti ha stanze semplici e ben tenute, pulite quotidianamente con cura, e la colazione è basilare, ma completa e decisamente ottima per cominciare la giornata. Ah! Non dimenticate gli 8,00€ in contanti della tassa di soggiorno.

Il primo giorno c’è giusto il tempo per un riposino prima di partire alla volta della Visarno Arena.

Si va dal piazzale della stazione sulla linea T1 della tramvia cittadina. Una corsa costa 1,20€ e in piazza Santa Maria Novella si trova un tabaccaio con cui si possono scambiare due parole scherzando sul suo bel cartello per i clienti: “Non si servono persone che parlano al cellulare”. Un grande!

Dalla stazione sono due fermate e poi c’è da camminare più che altro perché il Busno va nel PIT e l’ingresso Arancio è giusto dalla parte opposta dell’ippodromo del Visarno. Ma tutto il tragitto  sotto due ai di alberi che assicurano riparo dal sole battente delle calde ore pomeridiane. Per inciso due settimane fa le previsioni davano pioggia a go-go almeno per due dei quattro giorni di festival, e invece arrivo io e, dopo la pioggia del giorno precedente, per quattro giorni solo ed esclusivamente sole.

Altro inciso per il festival. Il biglietto all-inclusive l’ho acquistato a Novembre in prelazione – ormai credo che gli algoritmi mi abbiano promosso e fortunatamente gli acquisti riescono bene nonostante la classica ressa online delle grandi occasioni. Costo dell’operazione 280,00€ (70,00€ a giornata) per assicurarsi 19 gruppi e più o meno 7 ore di festival al giorno.

Il menu della prima giornata prevede Mama’s Anthem, Frank Carter & The Rattlesnakes, Wolf Alice, The Kills e i Foo Fighters. Un inizio col turbo.

Foo Fighters

15 Giugno – Giringiro, Cappelle Medicee e musica

Il giorno dopo la prima il risveglio è un po’ pesante. Mi dico che forse la mia carcassa non è proprio adatta al tour de force da festival, ma poi ci mettiamo in moto e la giornata va alla grande.

In mattinata vado di tentativi gironzolando per piazza de Duomo e dintorni alla ricerca della non-fila.

Poi vedo una zona stranamente priva di fila turistica e mi avvicino dubbioso. Sarà una sola? Quando però leggo il cartello “Cappelle Medicee” mi rassicuro. Il luogo di sepoltura degli alchimisti fiorentini non può essere di scarso interesse. Detto, fatto e sono dentro.

Il piano terra è colmo di tombe di famiglia e reliquie di santi di ogni genere. Qui mi girano un pochino los cojones perché non c’è San Mauro. Ergo ne deduco che il santo che portava il mio nome non contava una mazza, o almeno non per i Medici. Amen!

Al piano superiore si apre lo spettacolo architettonico della cappella principale. Un luogo che trasuda magnificenza e definisce quanto fosse grande la potenza della famiglia che ha fatto la storia di Firenze. I materiali usati poi creano, soprattutto dopo il restauro di cui si propone riassunto video in vicino all’altare, uno incanto di colori che rapisce. Non a caso sono disponibili sedie prive di schienale sulle quali ci si può sedere e distendersi all’indietro per gustare appieno tutto la cupola sovrastante.

Cappelle Medicee – Cupola

Vista questa meraviglia sono disponibili anche vari paramenti papali di Leone X e poi c’è una seconda cappella nella quale si possono ammirare numerose sculture tra le quali campeggia una Madonna con Bambino del Michelangelo che sovrasta la tomba di Lorenzo il Magnifico.

Cappelle Medicee – Tomba Lorenzo il Magnifico

Curiosità finale. Quando esco la fila c’è, ed è anche piuttosto lunga. Mistero della fede.

Costo della visita 8,00€. Da vedere!

Prima di rientrare in hotel passo da Piazza dell’Annunziata per ammirare l’ambiente e buttare un occhio curioso sulle due fontane gemelle.

Si torna in hotel per il riposino post pranzo e in pieno pomeriggio si parte per la seconda giornata di festival.

The Pink Slips, Baroness, Vobeat e Guns N’ Roses animano la seconda giornata. Dopo aver visto Slash e soci a Imola anche questa volta è stata una grande emozione.

Guns N’ Roses

16 Giugno – Giardini di Boboli passando da Ponte Vecchio e Palazzo Pitti e come sempre tanta musica

Dopo due giorni di festival il motore inizia a carburare. La passeggiata fino ai, e nei Giardini di Boboli, passando dalla ressa di Ponte Vecchio e Palazzo Pitti, era quello che ci voleva dopo le tante ore passate in sostanziale stato di fermo tra una band e l’altra.

I Giardini di Boboli (10,00€ per l’ingresso che prevede anche il museo delle ceramiche, sempre all’interno dei Giardini e l’ingresso ai Giardini Bardini) sono un luogo meno battuto di altri e già per questo motivo da vedere. Il verde e le sculture disseminate lungo il percorso riempiono gli occhi e leniscono la fatica – spesso si deve andare in salita per la collina sulla quale si distendono i Giardini – anche se le zone d’ombra sono preponderanti e danno il giusto refrigerio.

Giardini di Boboli

Al mio ritorno mi godo il riposino e sono pronto per la terza tornata musicale.

Tocca a Shinedown, Jonathan Davis (gran voce!), Helloween e Iron Maiden. Al solito lo spettacolo degli Iron è abbagliante. Co loro non ti annoi mai. E quanti bimbi c’erano con la maglietta d’ordinanza accompagnati dai papà.

Iron Maiden

17 Giugno – Abbazia di San Miniato al Monte, Piazzale Michelangelo, Giardino delle Rose e… Ozzy

L’ultimo giorno di festival è anche giorno di pellegrinaggi.

Il primo mistico all’Abbazia di San Miniato al Monte in mattinata.

San Miniato al Monte

Per arrivare c’è da camminare molto, e in salita, ma l’abbazia è da vedere. Io sono arrivato in piena predica durante la messa domenicale. Quando entri e ti siedi ti pervade in senso di pace e serenità.

Nella farmacia oltre alle candele ci sono i prodotti dei frati, dagli unguenti ai dolci, e i turisti, soprattutto stranieri fanno la fila per acquistarli.

Quando inizio la discesa la prima tappa è Piazza Michelangelo con la vista panoramica perfetta di Firenze dall’alto.

Poi altra fermata al Giardino delle Rose, no proprio al massimo della fioritura in questo periodo, ma bello, tranquillo e… gratuito.

Si torna quindi in hotel per l’ultimo riposino della serie e poi via verso la Visarno Arena.

Oggi Amphitrium, Tremonti, Judas Priest, Avenged Sevenfold e… Ozzy Osbourne.

Ozzy Osbourne

E io che posso dire? Finalmente ho visto Ozzy dal vivo ed è stata una serata magnifica.

18 Giugno – Come back Home

Svegli, colazione, preparazione e check-out (10.30). Poi treno di ritorno e… casa.

In chiusura una nota su alimentazione e beveraggi.

La mia era una visita sui generis per quella che è prettamente una città culturale turistica. Io mi sono arrangiato alla buona trovando un paio di posti utili per consumare pasti frugali on the way. Uno è in Santa Maria Novella, “Il Panino” (alla destra della basilica), dove ti preparano su momento panini di tutti i tipi molto buoni per 4,00€. L’altro si trova tra Palazzo Pitti e i Giardni di Boboli ed è il “Totò Atto II“, pizzeria dove ti preparano degli ottimi calzoncini per 3,50€.

Io di solito vado ad acqua, a maggior ragione dovendo stare per ore sotto il sole, per cui credo convenga fermarsi nei supermarket che si trovano un po’ ovunque (1 litro a 1,00€), oppure quando serve ai chioschi della stazione (mezzo litro a 1,00€). Nelle zone a maggiore affluenza turistica i prezzi salgono da 1,50€ in su.

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