Ora è ufficiale, lo sapevamo già, ma ora la conferma del segreto di Pulcinella è arrivata.
Il plenum della Knesset ha votato a maggioranza (58 sì – 13 no) a favore di una dichiarazione che chiede l’applicazione della sovranità in Giudea e Samaria e nella Valle del Giordano. In altre parole il Parlamento israeliano chiede ufficialmente l’annessione della Cisgiordania.

Link: https://main.knesset.gov.il/News/PressReleases/Pages/press23072025v.aspx.

Il presidente della Knesset Amir Ohana:

Questo è il nostro paese e questa è la nostra casa. La terra d’Israele appartiene al popolo d’Israele. Nel 1967 l’occupazione non iniziò, era finita. Questa è la verità storica, e l’unico e unico modo per ottenere la vera pace fuori dal potere. Siamo qui per rimanere, e la Knesset l’ha detto a larga maggioranza

Alcuni estratti del testo approvato:

Giuda, Samaria e la Valle del Giordano sono parte integrante della Terra di Israele – la patria storica, culturale e spirituale del popolo ebraico.

La sovranità in Giudea e Samaria è parte integrante della realizzazione del sionismo e della visione nazionale del popolo ebraico che sono tornati nella loro patria.

La Knesset, nella sua decisione del 18.7.2024, ha stabilito di opporsi alla creazione di uno stato palestinese ad ovest della Giordania, e che la creazione di tale stato costituirebbe un pericolo esistenziale per lo Stato di Israele e per i suoi cittadini, perpetuerà il conflitto israelo-palestinese e destabilizzerà la regione. In tal modo, l’introduzione dello Stato palestinese è stata rimossa dall’agenda.

La Knesset afferma che lo Stato di Israele ha il diritto naturale, storico e legale a tutti i territori della Terra di Israele, la patria storica del popolo ebraico.

In nome del popolo ebraico seduto a Sion, chiediamo ai nostri amici del mondo di stare al fianco del ritorno di Sion e della visione dei profeti e di sostenere lo Stato di Israele, il suo diritto naturale, storico e legale alla Terra di Israele e l’applicazione della sovranità.

Seguono poi dichiarazioni di alcuni componenti della Knesset.

Israele, uno stato illegittimo nato dal furto di terre nei confronti della popolazione indigena palestinese da parte dei sionisti a partire dal lontano 1882, ha una e una sola idea su come risolvere la questione palestinese.
Cacciarli tutti, con le buone o con le cattive.
Noi occidentali che oggi difendiamo una paese a capo del quale vi sono un tossico e un manipolo di neonazisti accampando la scusa dell’orso aggressore, mentre sappiamo bene che i russi hanno infine reagito, dopo più di otto anni di guerra di Kiev nei confronti dei russofoni del Donbass, abbiamo appena iniziato a sbofonchiare qualche misera parolina per i massacri in corso.
Ebbene sia chiaro, i sionisti vogliono tutto e lo vogliono senza i palestinesi. E dato che secondo le loro bislacche ricostruzioni pseudo-storiche la Grande Israele si sarebbe estesa ben oltre i confini di cui parliamo oggi non è difficile immaginare cosa accadrà alle popolazioni di Giordania, Siria, Libano e Iraq, tanto per cominciare, se non fermiamo questa banda di pazzoidi schizzati che da soli non si fermeranno mai.
E si badi bene, sono convinto del fatto che non occorra muovere guerra contro nessuno, ma sia sufficiente varare un embargo totale in entrata e uscita nei confronti di un paese che senza aiuti esterni non può andare da nessuna parte.
Resta ben inteso però che quella banda si macellai ha in mano l’atomica e potrebbero utilizzarla se fossero messi alle strette.
E allora che facciamo? Stiamo qui fermi a guardare questo film dell’orrore?
I gendarmi del mondo, quegli Stati Uniti che intervengono ovunque, soprattutto sei non richiesti, ovviamente reggono il gioco.
Abbiamo già detto di come il Trumpone sia stato lautamente sovvenzionato con 100 milioni di dollari da esponenti della lobby sionista USA con l’accordo di non interferire con l’annessione della Cisgiordania.
Noi altri, come detto, a parte qualche eccezione come Spagna, Irlanda e Slovenia, siamo ai flebili lamenti, nulla più.
È proprio vero che la storia si ripete, seppur con modalità differenti, di secolo in secolo ed è maestra, anche se noi alunni non la studiamo e per questo non riusciamo mai a evitare di ripetere gli stessi errori.

Select a target language

Translator

Select a taget language: