Condivido la traduzione del discorso integrale con qualche riflessione.
Intanto partiamo dal contesto. In un momento di evidente difficoltà e dell’imperialismo anglo-bipolare con Washington e Londra ad arrancare sia sul piano geopolitico che militare il summit della “Shanghai Cooperation Organization Plus” conferma come il blocco dei paesi non allineati al vecchio Ordine Mondiale stia sempre più allargandosi.
Il successivo giorno della parata militare in ricordo della vittoria della Seconda Guerra Mondiale ha ribadito tale situazione con la plastica rappresentazione di tutti i leader presenti in cammino come un sol uomo.
Non si nasconde il fatto che possano ancora esservi dei doppiogiochisti tra coloro che erano presenti, ma il corso della storia è ormai segnato, e ciò a mio avviso è iniziato almeno vent’anni fa, anche se potremmo risalire a quel 1989, anno dell’apice imperiale dopo la caduta del Muro.
Insieme con l’impero anglo crolla anche l’Occidente che versa in uno stato comatoso dal quale non potrà riprendersi. Sarebbe opportuno prendere atto di questa evoluzione della storia e rivolgersi a quell’Oriente che oggi rappresenta più di 4 miliardi persone da pari a pari. Più si attende più il trapasso sarà doloroso… per noi.
Detto questo sottolineo alcuni passaggi del discorso del Presidente Xi Jinping.
Presentando la Global Governance Initiative (GGI) Xi dice:

Non vedo l’ora di lavorare con tutti i Paesi per un sistema di governance globale più giusto ed equo e di progredire verso una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.

Il chiaro riferimento è a un Nuovo Ordine Mondiale nel quale non vi sia più subalternità dei paesi che noi – non tutti ovviamente ma troppi ancora lo fanno – ancora oggi ci ostiniamo a definire sottosviluppati o con sinonimi.

Dato che sono malizioso non escludo che dietro parole concilianti possa nascondersi altro. Ma come detto io sono malizioso e noi occidentali abbiamo il brutto vizio di vedere negli altri i nostri difetti.
Quante volte abbiamo detto parole dolci a chi avevamo di fronte e poi lo abbiamo accoltellato alla prima occasione utile per poterlo sfruttare e far inginocchiare ai nostri piedi?

Xi evoca il rispetto del diritto internazionale. Qui non posso non sottolineare come noi ci siamo sempre dimostrati sordi a queste richieste. Credo purtroppo che anche oggi lo saremo e ne pagheremo le conseguenze.

La fiducia riposta nell’ONU mi lascia perplesso poiché essa, come qualsiasi altra organizzazione nata dalle ceneri delle due guerre mondiali ha avuto la funzione di illudere i popoli che davvero le questioni potessero essere risolte in questa assemblea.
Il risultato di decenni di ONU è quello di aver fatto scorrere fiumi di inchiostro sui cadaveri delle nostre vittime. Ma forse Xi spera di poter dare una svolta a questi organismi. Staremo a vedere.

Altro punto importante:

In risposta alle trasformazioni che accadono una volta ogni secolo e che si stanno verificando a un ritmo sempre più rapido in tutto il mondo, la SCO dovrebbe assumere un ruolo guida e dare l’esempio nell’attuazione del GGI.

Questo blocco si propone quindi come guida del Nuovo Ordine Mondiale poiché siamo di fronte alla svolta della storia si verifica ogni secolo. E qui c’è la questione della fisiologia della storia, quella che noi possiamo solo accompagnare e non dominare. Al dominio pensano coloro che detengono il Vero Potere e che danno le carte anche al potere politico.
La svolta è qui e noi dovremo passare la mano ai nuovi gestori della geopolitica e dell’economia mondiale.

Il discorso poi volge sulle questioni prettamente economiche e qui, nonostante non lo si dica mai apertamente nei vari consessi internazionali, è chiaro che la guida spetta alla Cina con la citata Belt and Road Initiave (Nuova Via della Seta).
Qui ritorno a essere malizioso e dico che è normale che sia così poiché il Vero Potere ha bisogno di una guida forte e salda che si sostituisca a quella ormai in stato di decomposizione naturale che l’ha preceduta. Di nuovo la fisiologia storica.

C’è tutto: il commercio, l’energia, la digitalizzazione, c’è anche il sistema di navigazione satellitare cinese Beidou e perfino l’invito a partecipare al progetto per la Stazione Spaziale Orbitante. Una sostituzione in tutto e per tutto dell’egemone morente.

In conclusione Xi afferma che:

Siamo pronti, insieme a tutte le parti, a sostenere coraggiosamente il grande principio e il bene comune del mondo, a promuovere una corretta prospettiva storica sulla Seconda Guerra Mondiale, a salvaguardare con risolutezza i frutti della nostra vittoria nella Guerra e a offrire maggiori benefici all’intera umanità attraverso la riforma del sistema di governance globale e la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.

Quest’ultimo pensiero si basa sulla citata affermazione di un antico filosofo cinese che disse dell’importanza dei principi: “Sostieni il Grande Principio e il mondo seguirà“.

A seguire il discorso completo (https://www.scochina2025.org.cn/en/n3/2025/0901/c518818-20360666.html).

Qui la homepage dell’evento di Shangai: https://www.scochina2025.org.cn/en/.

Testo integrale del discorso di Xi Jinping alla riunione della “Shanghai Cooperation Organization Plus”

Mettere insieme le forze della Shanghai Cooperation Organization
Per migliorare la governance globale

Illustri colleghi,

Quest’anno ricorre l’80° anniversario della vittoria nella Guerra Mondiale Antifascista e della fondazione delle Nazioni Unite. È una pietra miliare che ci spinge a ricordare il passato e a creare insieme un futuro migliore. Ottant’anni fa, la comunità internazionale imparò profonde lezioni dal flagello di due guerre mondiali e fondò le Nazioni Unite, scrivendo così una nuova pagina nella governance globale. Ottant’anni dopo, mentre le tendenze storiche di pace, sviluppo, cooperazione e mutuo beneficio rimangono immutate, la mentalità della Guerra Fredda, l’egemonismo e il protezionismo continuano a perseguitare il mondo. Nuove minacce e sfide non hanno fatto che aumentare. Il mondo si è trovato in un nuovo periodo di turbolenza e trasformazione. La governance globale è giunta a un nuovo bivio.

La storia ci insegna che nei momenti difficili dobbiamo mantenere il nostro impegno originario per la coesistenza pacifica, rafforzare la nostra fiducia in una cooperazione vantaggiosa per tutti, procedere in linea con l’andamento della storia e prosperare restando al passo con i tempi.

A tal fine, desidero proporre la Global Governance Initiative (GGI). Non vedo l’ora di lavorare con tutti i Paesi per un sistema di governance globale più giusto ed equo e di progredire verso una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.

In primo luogo, dovremmo aderire all’uguaglianza sovrana. Dovremmo sostenere che tutti i Paesi, indipendentemente da dimensioni, forza e ricchezza, siano partecipanti, decisori e beneficiari paritari della governance globale. Dovremmo promuovere una maggiore democrazia nelle relazioni internazionali e aumentare la rappresentanza e la voce dei Paesi in via di sviluppo.

In secondo luogo, dovremmo rispettare lo stato di diritto internazionale. Gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e altre norme fondamentali universalmente riconosciute in materia di relazioni internazionali devono essere rispettati in modo completo, completo e nella loro interezza. Il diritto e le norme internazionali dovrebbero essere applicati in modo equo e uniforme. Non dovrebbero esserci doppi standard e le regole interne di alcuni Paesi non devono essere imposte ad altri.

In terzo luogo, dovremmo praticare il multilateralismo. Dovremmo sostenere la visione di una governance globale caratterizzata da ampie consultazioni e contributi congiunti per un beneficio condiviso, rafforzare la solidarietà e il coordinamento e opporci all’unilateralismo. Dovremmo salvaguardare fermamente lo status e l’autorità delle Nazioni Unite e garantirne il ruolo chiave e insostituibile nella governance globale.

In quarto luogo, dovremmo sostenere un approccio incentrato sulle persone. Dovremmo riformare e migliorare il sistema di governance globale per garantire che i cittadini di ogni nazione siano attori e beneficiari della governance globale, in modo da affrontare al meglio le sfide comuni dell’umanità, colmare al meglio il divario Nord-Sud e salvaguardare al meglio gli interessi comuni di tutti i Paesi.

In quinto luogo, dovremmo concentrarci sull’adozione di azioni concrete. Dovremmo adottare un approccio sistematico e olistico, coordinare le azioni globali, mobilitare pienamente le diverse risorse e impegnarci per ottenere risultati più visibili. Dovremmo rafforzare la cooperazione pratica per evitare che il sistema di governance rimanga indietro o sia frammentato.

Colleghi,

La dichiarazione fondativa e lo Statuto dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai hanno chiarito fin dall’inizio che dovremmo promuovere un ordine politico ed economico internazionale più democratico, giusto ed equo. Negli ultimi 24 anni, la SCO ha aderito fedelmente allo Spirito di Shanghai basato sulla fiducia reciproca, sul reciproco vantaggio, sull’uguaglianza, sulla consultazione, sul rispetto per la diversità delle civiltà e sul perseguimento di uno sviluppo comune. Abbiamo discusso insieme di questioni regionali, costruito insieme piattaforme e meccanismi e beneficiato della cooperazione comune. Abbiamo anche avviato e messo in pratica molti nuovi concetti di governance globale. La SCO è diventata sempre più un catalizzatore per lo sviluppo e la riforma del sistema di governance globale.

In risposta alle trasformazioni che accadono una volta ogni secolo e che si stanno verificando a un ritmo sempre più rapido in tutto il mondo, la SCO dovrebbe assumere un ruolo guida e dare l’esempio nell’attuazione del GGI.

Dobbiamo contribuire a salvaguardare la pace e la stabilità nel mondo. Con una visione di sicurezza comune, gli Stati membri della SCO hanno firmato il Trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione a lungo termine, hanno condotto un’efficace cooperazione in materia di sicurezza e hanno mantenuto la stabilità complessiva nella regione. Dovremmo continuare a sostenere i principi di non alleanza, non scontro e non prendere di mira terze parti. Dovremmo unire i nostri sforzi per affrontare diverse minacce e sfide, dare pieno impulso al Centro Universale della SCO per la Contrasto alle Sfide e alle Minacce alla Sicurezza e al Centro Antidroga della SCO, di recente istituzione, e costruire una comunità di sicurezza comune nella regione. Dovremmo continuare a essere una forza di stabilità in questo mondo instabile.

Dovremmo assumerci la responsabilità di una cooperazione aperta in tutto il mondo. Gli Stati membri della SCO dispongono di ricche risorse energetiche, grandi mercati e forti forze motrici interne, e stiamo contribuendo in misura crescente alla crescita economica mondiale. Dovremmo continuare a smantellare i muri, non a erigerli; dovremmo ricercare l’integrazione, non il disaccoppiamento. Dovremmo promuovere una cooperazione di alta qualità nell’ambito della Belt and Road Initiative e promuovere una globalizzazione economica inclusiva e universalmente vantaggiosa.

La Cina condividerà prontamente le opportunità del suo vasto mercato e continuerà ad attuare il piano d’azione per lo sviluppo di alta qualità della cooperazione economica e commerciale all’interno della famiglia SCO. La Cina istituirà tre piattaforme principali per la cooperazione Cina-SCO nei settori dell’energia, dell’industria verde e dell’economia digitale, e istituirà tre importanti centri di cooperazione per l’innovazione scientifica e tecnologica, l’istruzione superiore e la formazione professionale e tecnica. Collaboreremo con gli altri paesi SCO per aumentare la capacità installata di energia fotovoltaica ed eolica di 10 milioni di kilowatt ciascuno nei prossimi cinque anni. Siamo pronti a costruire con tutte le parti il ​​centro di cooperazione per le applicazioni dell’intelligenza artificiale e a condividere i dividendi del progresso nell’IA. Invitiamo tutte le parti a utilizzare il sistema di navigazione satellitare Beidou e invitiamo i paesi con capacità rilevanti a partecipare al progetto della Stazione Internazionale di Ricerca Lunare.

Dobbiamo dare l’esempio nel promuovere i valori comuni dell’umanità. Tra gli stati membri della SCO, gli scambi culturali sono ricchi di eventi importanti, le interazioni interpersonali sono frequenti e solide e le diverse civiltà irradiano il loro splendore unico. Dobbiamo continuare a promuovere gli scambi e l’apprendimento reciproco tra le civiltà e scrivere brillanti capitoli di pace, amicizia e armonia tra paesi diversi per storia, cultura, sistema sociale e fase di sviluppo.

La Cina ospiterà e garantirà il successo del Forum dei Partiti Politici della SCO, del Forum Verde e per lo Sviluppo Sostenibile della SCO e del Forum sulla Medicina Tradizionale della SCO. Nei prossimi cinque anni, la Cina curerà 500 pazienti affetti da cardiopatie congenite, eseguirà 5.000 interventi di cataratta ed effettuerà 10.000 screening oncologici per gli altri paesi della SCO.

Dobbiamo agire per difendere l’equità e la giustizia internazionale. Nel rispetto dei principi di giustizia ed equità, gli stati membri della SCO si sono impegnati in modo costruttivo negli affari internazionali e regionali e hanno difeso gli interessi comuni del Sud del mondo. Dobbiamo continuare a opporci inequivocabilmente all’egemonismo e alle politiche di potenza, praticare un vero multilateralismo e porci come pilastri nella promozione di un mondo multipolare e di una maggiore democrazia nelle relazioni internazionali.

La Cina sostiene la SCO nell’ampliamento della cooperazione con altre istituzioni multilaterali, come l’ONU, l’ASEAN, l’Unione economica eurasiatica e la Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia, per sostenere congiuntamente l’ordine economico e commerciale internazionale e migliorare la governance globale e regionale.

Cari colleghi,

Un antico filosofo cinese disse dell’importanza dei principi: “Sostieni il Grande Principio e il mondo seguirà”. Tra due giorni, la Cina commemorerà solennemente l’80° anniversario della vittoria della Guerra di Resistenza Popolare Cinese contro l’aggressione giapponese e della Guerra Mondiale Antifascista. Molti colleghi si uniranno a noi a Pechino. Siamo pronti, insieme a tutte le parti, a sostenere coraggiosamente il grande principio e il bene comune del mondo, a promuovere una corretta prospettiva storica sulla Seconda Guerra Mondiale, a salvaguardare con risolutezza i frutti della nostra vittoria nella Guerra e a offrire maggiori benefici all’intera umanità attraverso la riforma del sistema di governance globale e la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.

Grazie.

I tempi sono maturi per il cambio della guardia. I cinesi sanno attendere anche tempi da noi considerati biblici. Se oggi Xi pronuncia un discorso di questo tipo vi possiamo leggere la conferma che la Cina ha accettato di prendere in mano le redini della comunità mondiale.

Ah, dimenticavo, noi altri potremmo ancora salvare il salvabile se solo decidessimo di alzare il telefono e chiamare Xi Jinping e Putin per prendere accordi e mollare la nave che affonda.

L’Italia è un Paese amato in tutto il mondo e non sarebbe difficile farsi accettare, a patto che si parli sempre e comunque da pari a pari.

Piccolo problema, i politicanti di casa nostra stanno indefessi dalla parte sbagliata della storia perciò siamom destinati a soccombere insieme ai nostri carcerieri nonché occupanti.

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