Ho letto poco fa il documento uscito dall’ennesima riunione farsa dei cosiddetti volenterosi tenutasi a Parigi.
Ne condivido la traduzione poiché al momento è disponibile solo in inglese.
Prima però parliamo di altre due pubblicazioni apparse sul sito del governo italiano.
Il 3 gennaio la cara Giorgina pubblica una nota su quanto accaduto in Venezuela (https://www.governo.it/it/articolo/sviluppi-sulla-situazione-venezuela-nota-di-palazzo-chigi/30685).
Una nota che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, il livello di servilismo delle istituzioni italiane nei confronti del dominus di Washington.
La frase chiave è quella specie di supercazzola con scappellamento a destra che riporto qui sotto:
“Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico.“
Che sia chiaro, qui non si discute della legittimità o meno del signor Maduro o del fatto (evidente) che i venezuelani siano sotto dittatura, il focus è su un intervento militare di uno stato terrorista sul suolo di un altro stato sovrano.
E il nostro capo dell’esecutivo cosa fa? Ma ovviamente cala le braghe come al solito.
Si aggiunga il silenzio assenso del Mattarellone nazionale ancora stanco dopo l’epico, quanto inutile, undicesimo discorso di fine anno.
Non papa di ciò la fenomena della Garbatella ha telefonato alla Premio Nobel per la Pece (non è un errore ortografico) Machado (https://www.governo.it/it/articolo/venezuela-conversazione-telefonica-del-presidente-meloni-con-maria-corina-machado/30689) come a investirla per il dopo Maduro.
Nel frattempo i venezuelani davano il potere alla vice di Maduro e soprattutto il Trumpone affermava in conferenza stampa che la Machado non aveva il supporto popolare necessario per essere presidente.
E meno male che la Giorgina chiamava, dicono i nostri giornalacci di regime, il Trumpone di notte per far quattro chiacchiere ed era a strettissimo contatto col ciuffo biondo.
Oggi è apparsa anche la dichiarazione congiunta fatta insieme a Francia, Germania, Polonia, Spagna, Regno Unito e Danimarca riguardo le dichiarazioni del Trumpone sulla Groenlandia (https://www.governo.it/it/articolo/dichiarazione-congiunta-sulla-groenlandia/30693) nella quale si evidenzia tutta l’ipocrisia dei nostri governanti da strapazzo che blaterano di diritti del popolo della grande isola ben sapendo che se solo il Trumpone volesse farlo davvero gli USA invaderebbero la Groenlandia in meno di un minuto senza che Danimarca ed Europa possano fare alcunché.
Ma come detto in precedenza ora condivido la traduzione della dichiarazione dei volenterosi sull’Ucraina (https://www.governo.it/sites/governo.it/files/DichiarazioneVolenterosi_20260106.pdf) seguita da qualche considerazione personale:
“ROBUSTE GARANZIE DI SICUREZZA PER UNA PACE SOLIDA E DUREVOLE IN UCRAINA – DICHIARAZIONE DELLA COALIZIONE DEI VOLONTARI
I membri della Coalizione dei Volenterosi, Ucraina e Stati Uniti, si sono riuniti oggi a Parigi.
Abbiamo tutti sottolineato il nostro impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina, in linea con i principi della Carta delle Nazioni Unite, e abbiamo accolto con favore i progressi compiuti, anche nei colloqui tra americani, ucraini, partner europei e altri.
In particolare, la Coalizione ha chiarito che la capacità dell’Ucraina di difendersi è di fondamentale importanza per garantire il futuro della sicurezza collettiva ucraina ed euro-atlantica. Abbiamo confermato che garantire la sovranità e la sicurezza duratura dell’Ucraina sarà parte integrante di un accordo di pace e che qualsiasi accordo dovrà essere supportato da solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Siamo pronti a impegnarci in un sistema di garanzie politicamente e giuridicamente vincolanti che saranno attivate una volta entrato in vigore il cessate il fuoco, in aggiunta agli accordi bilaterali di sicurezza e in conformità con i nostri rispettivi ordinamenti giuridici e costituzionali.
Esse includeranno i seguenti elementi:
- Partecipazione a un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco proposto dagli Stati Uniti. Sarà istituito un sistema di monitoraggio del cessate il fuoco continuo e affidabile, che includerà i contributi dei membri della Coalizione dei Volentieri. La Coalizione dei Volentieri sarà inoltre rappresentata nella Commissione Speciale che sarà istituita per affrontare eventuali violazioni, attribuire le responsabilità e determinare i rimedi.
- Sostegno alle Forze Armate dell’Ucraina: la Coalizione ha concordato di continuare a fornire assistenza militare e armamenti a lungo termine alle Forze Armate dell’Ucraina per garantirne la capacità sostenibile, poiché rimarranno la prima linea di difesa e deterrenza. Ciò includerà, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: pacchetti di difesa a lungo termine;
sostegno al finanziamento dell’acquisto di armi; continua cooperazione con l’Ucraina sul suo bilancio nazionale per il finanziamento delle forze armate; Accesso a depositi di difesa in grado di fornire un rapido supporto aggiuntivo in caso di un futuro attacco armato; fornitura di supporto pratico e tecnico all’Ucraina nella costruzione di fortificazioni difensive. - Una Forza Multinazionale per l’Ucraina composta da contributi di nazioni disponibili nell’ambito della Coalizione, per sostenere la ricostruzione delle forze armate ucraine e la deterrenza. È stata condotta una pianificazione militare coordinata per preparare misure di rassicurazione aerea, marittima e terrestre e per la rigenerazione delle forze armate ucraine. Abbiamo confermato che tali misure di rassicurazione dovranno essere rigorosamente attuate su richiesta dell’Ucraina una volta ottenuta una cessazione credibile delle ostilità. Questi elementi saranno guidati dall’Europa, con il coinvolgimento anche di membri non europei della Coalizione, e il supporto proposto degli Stati Uniti.
- Impegni vincolanti a sostegno dell’Ucraina in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia al fine di ripristinare la pace. Abbiamo concordato di finalizzare impegni vincolanti che definiscano il nostro approccio per sostenere l’Ucraina e ripristinare la pace e la sicurezza in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia. Tali impegni possono includere l’impiego di capacità militari, supporto logistico e di intelligence, iniziative diplomatiche,
l’adozione di sanzioni aggiuntive. - Impegno ad approfondire la cooperazione di difesa a lungo termine con l’Ucraina. Abbiamo concordato di continuare a sviluppare e approfondire una cooperazione di difesa reciprocamente vantaggiosa con l’Ucraina, tra cui: addestramento, produzione congiunta di prodotti industriali per la difesa, anche mediante l’uso di strumenti europei pertinenti, e cooperazione in materia di intelligence.
Abbiamo inoltre deciso di istituire una cellula di coordinamento USA/Ucraina/Coalizione presso il Quartier Generale Operativo della Coalizione a Parigi.“
Al di là delle rinnovate garanzie di intervento di forze armate, che per ora continuano a essere definite come volontarie, dal documento si evince che i volenterosi vogliono fare di tutto per creare le condizioni per rompere los cojones ai russi anche nei prossimi decenni.
In pratica o la Russia sistema la faccenda ora o si troverà nei guai in un futuro più o meno prossimo con una Ucraina balcanizzata che potrebbe inscenare attacchi false flag per suscitare la reazione stile “articolo 5 della NATO” da parte della volenterosa coalizione.
In parole povere il modo migliore per far proseguire la guerra così come richiesto dal USA. Perché parliamoci chiaro, al netto delle vaccate che leggo e ascolto da più parti agli USA conviene che la guerra vada avanti e tenga occupato l’orso russo mentre si occupano di altre questioni, sia quelle del giardino di casa che quelle più a oriente. JD Vance ce lo aveva detto in faccia pochi giorni dopo l’insediamento della nuova amministrazione Trump, ma qui c’è tanta gente che ha la memoria corta e soprattutto i paraocchi del tifo da stadio.
Chiudo con una nota a margine sulle patetiche foto, una è alla testa di questo articolo, che troviamo sul sito del Governo con le quali si cerca di avvalorare la tesi della eroica condottiera dallo sguardo sognante.
Siate seri e fatela finita, grazie!