Si fa per dire. Dal basso della mia ignoranza in materia mi limito a segnalare alcuni studi e articoli scientifici che mi hanno incuriosito nella mia carrellata quotidiana.

An mRNA Vaccine against SARS-CoV-2 — Preliminary Report

Il New England Journal of Medicine pubblica uno studio preliminare che farebbe ben sperare nella ricerca di un vaccino per la SARS-COV-2 (https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2022483?query=featured_home).

Mi ha incuriosito perché, se non erro, sarebbe lo studio che ha creato, così ci dicono i media di regime, euforia nei mercati facendo lievitare i listini di borsa. Perché adesso la storiella da raccontare è quella dell’economia che non riparte senza che il virus sia debellato dal salvifico vaccino mRNA.

Ho quindi dato un’occhiata alla fonte. Troviamo lo studio sul database Clinical Trials degli USA: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04283461.

Leggendo le caratteristiche dello studio si evince che lo stesso al momento non è stato validato a livello governativo e soprattutto, se andiamo alle voci “scadenze”, possiamo vedere come la data di conclusione prevista sarebbe il 22 novembre 2021, giusto per la cronaca.

Va detto che dopo la prima vaccinazione non sembra che ci siano stati grandi risultati, mentre dopo la seconda i risultati sono stati decisamente migliori in termini di generazione di anticorpi.

C’è un problema dovuto a quel 21% di eventi avversi seri (in “Figure 1. Systemic and Local Adverse Events.” partendo dal primo link).

Ci sarebbe poi quel problema sorto con quello studio fatto a Trieste che avrebbe individuato un dato “preoccupante” (metto tra virgolette perché parliamo di un tipico elemento dei virus influenzali, quindi niente di nuovo sotto il sole) nella durata limitata degli anticorpi. Pare infatti che questi durino non più di tre mesi.

Facciamo lo scenario da “Ma sei matto!”? Pronti!

Allora, facciamo che il vaccino lo sviluppiamo e lo mettiamo a disposizione. Ricordo che l’UE ha praticamente dato il lasciapassare a sperimentazioni light onde averlo il più presto possibile. A questo punto avremmo un vaccino che darebbe copertura al massimo per tre mesi, sempre che lo studio triestino trovi conferma, aprendo la porta ad una vaccinazione trimestrale. E dato che non penso vada a genio a molti di farsi siringare quattro volte l’anno potremmo implementare il microchip di ID2020 con tanto di meccanismo attivabile per la vaccinazione. Così non te ne accorgi e sei “salvo”.

Covid-19: Experts criticise claim that remdesivir cuts death rates

Passiamo al British Medical Journal.

Nel primo articolo (https://www.bmj.com/content/370/bmj.m2839) si parla dei dubbi espressi dagli esperti sullo studio fatto in casa da Gilead che osanna la propria creatura (Remdesivir) garantendo un 62% di guarigioni. Ricordo che parliamo dell’unico farmaco validato dall’OMS (e già qui a pensar male…) che ha un costo esorbitante (2.340 dollari) contro quelli decisamente inferiori dei farmaci che funzionano, a detta dei medici e degli esperti che operano sul campo, ma che non sono ancora stati ritenuti validi proprio dall’OMS (e di nuovo a pensar male…).

Covid-19: an opportunity to reduce unnecessary healthcare

Sempre sul BMJ troviamo un articolo controverso (https://www.bmj.com/content/370/bmj.m2752). Si propongono tagli al sistema sanitario britannico focalizzandosi sull’eliminazione del “non necessario”. Qui si apre un mondo. Certo però che parlare di tagli con una emergenza sanitaria appena passata lascia perplessi. Non dimentichiamo che in Gran Bretagna, come in Italia, di tagli al sistema sanitario pubblico ne sono stati fatti a bizzeffe negli ultimi decenni.

«Coronavirus disattivato dai raggi ultravioletti in pochi secondi»

Ultima nota per l’articolo del CorSera sui raggi ultravioletti: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_luglio_15/coronavirus-disattivato-raggi-ultravioletti-pochissimi-secondi-f893b388-c698-11ea-a52c-6b2a448f1d2c_preview.shtml.

Molti lo avranno già dimenticato affogandolo nel frullato quotidiano di notizie, ma io ricordo quando i raggi ultravioletti insieme ai disinfettanti diedero la sponda ai media di regime per dipingere come un pirla il Presidente degli USA Trump. Ne avevo scritto per dimostrare come si possano manipolare le notizie e oggi troviamo conferma di quella mistificazione con la “scoperta” dell’utilità dei raggi ultravioletti che potrebbero essere utilizzati per gli ambienti chiusi.

Beh! Il dipartimento di sicurezza interna USA lo sapeva da ben più di due mesi (http://www.busnosan.it/wp/2020/04/24/parossismo-disinformativo/). Prosit!