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Riportiamo lo speech della puntata Champions di Only Ju disponibile qui sopra e sulla Busnosan Radio.

Ascoltare la musichetta è sempre un piacere.
Ci ritroviamo il giorno dopo Juve-Bayern per parlare del match, dei protagonisti e per provare a fare le carte alla partita di ritorno.
Ieri sera il Bayern ha confermato di essere la seconda squadra al mondo (il Barca resta un gradino sopra) giocando un primo tempo perfetto.
Dominio praticamente assoluto con impostazione iper offensiva se pensiamo che i tre difensori (Kimmich, Vidal e Alaba) erano spesso sulla linea di metà campo e l’attacco era di fatto composto da quattro elementi con Douglas Costa e Robben in linea con le punte Lewandovksy e Muller.
E questo ha creato non pochi problemi a una Juve apparsa intimidita.
Lichtsteiner e Evra in difficoltà costante contro gli esterni avversari, Marchisio e Khedira costretti troppo spesso a schiacciarsi sulla linea dei difensori e tanta imprecisione in uscita col pallone hanno caratterizzato un primo tempo di sofferenza per i bianconeri.
La Juve ha anche avuto una occasione d’oro in avvio con Mandzukic, ma il Bayern ha menato le danze e ha sfiorato il gol in almeno quattro occasioni e il vantaggio è stato la logica conclusione di un dominio registrato anche nel possesso palla (80% a 20) e nella precisione di passaggio che alla fine per i bavaresi sarà del 91%.
Passata la tormenta la Juve ha provato ad alzare il baricentro nella ripresa, ma è stata infilata una seconda volta da Robben.
Qui è scattato qualcosa.
Il Bayern ha forse pensato che il più fosse fatto mentre la Juve ha trovato il gol della speranza con… (AUDIO)
Da qui in avanti tutt’altra Juve e Bayern in difficoltà e preso spesso d’infilata in velocità.
Ne è scaturito il pareggio di… (AUDIO) che lascia aperto il discorso qualificazione anche se i bavaresi hanno più chance di farcela.
In definitiva abbiamo avuto la conferma che il Bayern è più forte della Juve, ma gli uomini di Allegri possono, a patto di mettere in campo un prestazione super, anche pensare di fare il colpo all’Allianz Arena.

Era la scala verso il Paradiso, Stairway to Haven, Dei Led Zeppelin. E dovranno proprio prendere una scala verso il Paradiso i nostri eroi per passare oltre l’ostacolo Bayern.

Staremo a vedere, ma ora diciamo qualcosa sui singoli perché, nel bene e nel male, qualcosa da dire c’è.
In difesa ottimi Buffon (sempre presente ed esente da colpe sui gol) e Bonucci (che ha giocato una gran partita), sufficiente Barzagli (bene nel complesso, ma poco fortunato negli episodi dei gol) e male gli esterni.
Entrambi hanno sofferto molto, ma se Evra nella ripresa ha partecipato alla riscossa Lichtsteiner purtroppo ha confermato i limiti già manifestati ad altissimo livello.
Era stato l’anello debole l’anno scorso contro Real e Barca e anche ieri ha subito costantemente Douglas Costa costringendo Cuadrado ad un doppio lavoro in suo aiuto.
A centrocampo serata dura per Marchisio (che speriamo non si sia fatto male) e Khedira (che ha palesato una condizione non eccelsa e ha due settimane per mettere ulteriore benzina nel motore), entrambi costretti per tutto il primo tempo a ballare e schiacciati spesso sulla linea di difesa.
Non a caso poi la Juve quasi mai ha manovrato nella metà campo avversaria nei primi 45 minuti.
Meglio Pogba (anche lui a correre dietro i marziani nel primo tempo e ben più pimpante nella ripresa) e ancora di più Cuadrado che ormai da qualche settimana è il più in forma della truppa.
Dybala è passato da un primo difficile dove sembrava che non gli riuscisse quasi nulla ad una ripresa griffata col primo gol in Champions e con un prestazione decisamente buona.
Mandzukic merita un discorso a parte perché ha giocato col dente avvelenato facendo letteralmente la guerra alla sua ex squadra.
Uno spettacolo nello spettacolo vederlo battagliare contro tutto e tutti.
E in più ha messo lo zampino sia nel primo che nel secondo gol.
Alla grande i subentrati.
Hernanes non ha sbagliato un pallone ed è stato importante anche in fase di recupero.
Giocasse sempre così avremmo guadagnato un’alternativa fondamentale in mezzo al campo.
Sturaro è entrato con la consueta furia agonistica.
E poi ha messo sulla torta la ciliegina del gol del pareggio a confermare che è uomo da Juve.
Certo, magari i piedi non saranno raffinati, ma dopo essersi fatto conoscere dai blancos lo scorso anno ha aggiunto un altra bella serata al suo ruolino europeo.
Morata si sa, sente il profumo di Champions e si trasforma.
Un assist e venti minuti di continui scatti che hanno messo in chiara ambasce la difesa ospite tanto che Guardiola ha inserito anche Benatia.
E se Vidal non si fosse provvidenzialmente immolato nel finale per fermarlo forse ora parleremmo addirittura di una clamorosa vittoria.
Dell’arbitro non parlo perché sono stufo del nostro modo di fare.
Ci saranno anche stati degli errori, ma ci dovremmo concentrare su quanto manca ancora a questa Juve per arrivare al livello delle migliori d’Europa, e del Mondo.
D’altro canto lo ha detto tempo fa il mister che l’obiettivo a medio-lungo termine della Juve è quello di raggiungere Barca e Bayern.
A proposito, anche stavolta Allegri le ha azzeccate tutte. Complimenti per la scelta e il tempismo dei cambi, ma il gioco deve migliorare e di molto se vuoi competere contro questi squadroni.
E allora sotto con il ritorno dove mi permetto di dire che le sorprese potrebbero essere Alex Sandro e Sturaro a presidio delle fasce.
Se infatti il recupero del terzino sinistro fornirebbe una valida alternativa a Evra a destra abbiamo qualche problema in più.
La logica direbbe Caceres, che però rivedremo il prossimo anno.
Oppure Padoin, soldato semplice spesso utilissimo, che eseguirebbe il compito e forse risulterebbe meno svagato di come ho visto ieri il buon Swiss Express.
Ma anche lui non sarà della partita non essendo stato inserito nella lista Champions della seconda fase a favore del purtroppo indisponibile Asamoah, un altro che avrebbe fatto comodo avere a disposizione.
E allora? Allora non resta che il guerriero Stefano Sturaro. Uno che ha già ricoperto quel ruolo e che potrebbe tornare utile.
Per il resto sappiamo che sarà come scalare lo Stelvio o i Passo Gavia, ma se ci sono riuscito io…
E comunque prima c’è da concentrarsi sul campionato perché c’è da difendere il primato e domenica sera allo Stadium ci sarà un’altra battaglia contro l’Inter.

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