Bando alle frasi di circostanza che dovrebbero giustificare un pareggio per 0-0 della capolista con focus sui grandiu numeri o altre facezie, diciamo che si tratta di un buon punto arrivato sul campo di una avversaria tosta e in forma.

Certo, la Juve deve vincere sempre, lo sappiamo, ma dopo 90 minuti come quelli visti ieri sera non ci si può certo lamentare.

Tre fattori hanno influito sul risultato finale.

Prima di tutto l’avversaria, un Bologna molto ben messo in campo da Donadoni e pronto al sacrificio costante per impedire alla Juve di sviluppare il proprio gioco in profondità. Se infatti i nostri hanno avuto il pallino del gioco in mano i padroni di casa hanno eretto un muro sulla trequarti difensiva rendendo quasi nulle le occasioni vere dei bianconeri.

Bologna che peraltro si trova al terzo posto della classifica parziale dall’arrivo di Donadoni (8 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte). E felsinei che hanno sconfitto 3-2 il Napoli e costretto al pari (1-1) la Fiorentina al Dall’Ara.

Insomma, la gara era dura di per se e a questo si sono aggiunte altre due condizioni non da poco.

Allegri ha dovuto fare un po’ di turn over avendo all’orizzonte la super sfida di Champions di martedì prossimo contro il Bayern e dovendo rinunciare a giocatori acciaccati. A casa sono rimasti Alex Sandro, Khedira e Mandzukic, in panchina all’inizio c’erano Cuadrado e Dybala che sono entrati nella ripresa.

Poi, come detto, il pensiero non poteva non andare inconsciamente al Bayern perché chi era in campo magari non avrà rischiato più di tanto per non mancare alla partita più importante dell’anno, almeno fin qui.

Ne è venuta fuori una gara nella quale si sono registrate occasioni per Evra (un colpo di testa a lato e una girata nel primo tempo), Pogba e Morata (entrambe nella ripresa) intramezzate dal bel tiro dal lontano di Destro su cui Buffon ha avuto qualche problema nella respinta e Donsah non ha saputo approfittare sparando fuori da buona posizione.

Buoni i primi venti minuti esauriti i quali la questione si è fatta sempre più difficile col passar del tempo.

Ora siamo a +2 sul Napoli e aspettiamo lunedì per vedere se saremo ancora in vetta. Onestamente da Napoli-Milan mi aspetto una vittoria dei partenopei e penso che sia molto più interessante la giornata successiva, magari per tornare di nuovo in testa, quando ci saranno due impegni tosti per entrambe (Juve-Inter e Fiorentina-Napoli), ma forse per gli uomini di Sarri la trasferta al Franchi potrebbe essere più probante.

I singoli

BUFFON (6) : Impegnato una sola volta ha risposto presente. Forse non perfetta la respinta sul tiro di Destro che però era carico di effetto. Il resto della partita lo ha vissuto, come al solito, col caffè in mano.

LICHTSTEINER (6) : Solita gara solida, ma con un solo guizzo offensivo da cui è nata un’occasione per Pogba. Aveva Giaccherini dalla sua parte. Cliente difficile che ha controllato abbastanza bene. Col Bayern però spero di vederlo più pimpante.

EVRA (6,5) : Uno di quelli che bisognerebbe clonare. E’ vero che mancava Alex Sandro e Allegri non ha potuto effettuare il classico cambio per cambiare marcia, ma lui è stato il più pericoloso nel primo tempo e ha tenuto il punto come sempre alla grande. Col Bayern avrà ben altri avversari da controbattere, ma confido nella sua enorme esperienza.

BONUCCI (6) : Tutto sommato per lui e il suo compare è stata una serata tranquilla. E poi arrivava dal problema avuto col Napoli. Tutto bene a quanto pare.

BARZAGLI (6) : Serata di normale amministrazione per uno come lui.

MARCHISIO (6,5) : Uno dei migliori. Ho visto un Principino di nuovo brillante e questo fa ben sperare per martedì. Certo, se anche lui avesse potuto tirare il fiato…

STURARO (6) : I soliti errori di troppo col pallone tra i piedi, ma anche la consueta corsa e forza atletica messa al servizio dei compagni per tutti i 90 minuti.

POGBA (6,5) : Alterna un primo tempo con bell’avvio e calo nella seconda fase ad una ripresa che lo vede protagonista alla ricerca del gol partita. Gli è andata male, ma ha fatto quello che gli compete, ovvero prendere per mano la squadra quando le cose non vanno per il meglio.

PEREYRA (6) : Tornava dopo un lunghissimo stop ad essere titolare. Giocatore fondamentale per permettere ad Allegri di rispolverare il modulo con trequartista e due punte. Ha fatto vedere buone cose a sprazzi, ma il ritmo deve ancora trovarlo. Al suo posto Cuadrado (6) che conferma il suo stato di forma e dona più vivacità alla fase offensiva. Col Bayern dovrebbe essere lui il titolare.

MORATA (6) : Ha fatto molto lottando per tutta la gara contro il muro del Bologna. Una sola palla giocabile l’ha trasformata in una bella girata neutralizzata dall’attento Mirante. Niente gol, ma l’aria di Champions sembra gli faccia bene.

ZAZA (5) : L’unico che a mio avviso ha tradito le attese. Inizia al galoppo, ma dopo venti minuti di fatto sparisce dal campo. Nel secondo tempo latita fino alla sostituzione con Dybala (6) che invece mette alcuni bei palloni in area, ma non può certo essere sempre lui l’uomo del destino.

ALLEGRI (6) : Dopo averne azzeccate tante per una volta ha dovuto arrendersi all’evidenza di una serata normale. Non aveva la pedina Alex Sandro che spesso gli ha permesso di sbloccare situazioni complesse e abbattere il muro bolognese è diventato impossibile.

A chiudere un cenno al botto citato nel titolo, e di conseguenza ai deficienti che hanno lanciato una bomba carta contro il pullman della Juventus. Probabilmente pensano di essere degli eroi. Beh, sono solo dei cerebrolesi irrecuperabili. Credo non occorra aggiungere altro. E pensare che un tempo si usava dire: “Bologna la dotta”. I tempi cambiano.

E ora week end di relax pensando già, almeno un pochino, a martedì.

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