juve-inter_3-0

Ieri sera allo Stadium la Juventus ha messo una seria ipoteca sull’accesso alla finale di Roma della Coppa Italia. Al solito nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato, ma il 3-0 finale è una bella base di partenza in vista del retour match del Meazza.

La partita nel primo tempo ha ricordato quella contro la Roma perché il dispositivo dell’Inter era chiaramente votato ad impedire lo svolgimento della manovra bianconera. Ma c’era quanto meno una parvenza di fase di offensiva anche se lasciata più all’estro del trio Jovetic-Ljajic-Biabiany che non ad un vero gioco corale. Fatto non sorprendente scorrendo i nomi dei tre di centrocampo (Felipe Melo-Kondogbia-Medel) che hanno ottima fisicità e capacità in contenimento, ma inventiva o anche geometria nulla.

La Juve dal canto suo è in una fase di consolidamento ed inizia a ricordare il rullo degli anni precedenti. In questa fase non importa quale sia l’avversario perché prima o poi sai che il gol arriverà, e quando arriva la partita sembra chiusa. Contro la Roma la pazienza è stata ripagata a un quarto d’ora dalla fine mentre ieri, dopo una prima frazione con pochi squilli (l’occasione vera l’ha avuta Asamoah dopo pochi minuti di gioco) è stato Cuadrado a spaccare la gara procurandosi un calcio di rigore poi trasformato da Morata.

Nella ripresa ai primi 15 minuti soporiferi con l’Inter incapace di pungere e la Juve in sorniona attesa è seguita una mezz’ora finale nella quale è arrivato il bis di Morata, il subentrante Dybala ha timbrato l’ormai consueto cartellino con la rete del 3-0 e un’Inter anche ridotta in 10 dall’espulsione di Murillo ha tutto sommato contenuto i danni. Ha cercato anche il sussulto ed il gol che avrebbe riaperto i giochi in vista del ritorno inserendo quello spauracchio di Icardi, vero cecchino molto “affezionato” alla vecchia signora. Ma alla fine i lanci lunghi sono stati neutralizzati e la Juve ha potuto festeggiare l’ennesima vittoria di una serie che, in Italia, tocca quota 14 (11 in campionato + 3 in Coppa Italia)

Vediamo nel dettaglio le prestazioni dei singoli :

Neto (6) : Giusto perché ha dovuto parare un colpo di testa di Murillo, se non erro, altrimenti avrebbe meritato un bel senza voto causa inoffensività avversaria.

Caceres (6) : Partita attenta e tutto sommato tranquilla per il buon Martino. Tra lui e Rugani mi sembra proprio che, in caso di necessità, la Juve possa stare tranquilla.

Bonucci (6,5) : Come sopra, ma con mezzo punto in più per la chiusura perfetta che nel finale ha tolto a Jovetic, se ricordo bene, la chance di presentarsi a tu per tu con Neto.

Chiellini (6) : Anche qui vale il discorso fatto per i compagni di reparto. Io però a volte non lo sopporto quando cerca i falli e simula. Lo ha fatto nel primo tempo in modo evidente. Unica pecca, ma per uno sportivo non è cosa da poco.

Cuadrado (7,5) : E’ quel giocatore che al momento farei tornare al Chelsea senza problemi. Fino ad oggi non ha dato segnali che possano portare la società a pensare di sborsare moneta sonante per trattenerlo alla fine del prestito (a parte il rocambolesco gol partita col Toro da cui nacque la striscia di vittorie che prosegue tutt’ora). Ieri sera per un’ora solita trama, ma con il rigore procurato, e poi una mezz’ora finale scintillante. Corsa, dribbling, espulsione procurata, e tanta sostanza. Fosse sempre così in questi 4 mesi la società per me potrebbe ripensarci.

Evra (6) : A uno così darei sempre 8 perché è un grande a prescindere. Si vede che l’età conta e lui ogni tanto ha delle pericolose amnesie, ma ha la testa dura e non si abbatte mai. Uno di quelli a cui rinnovi il contratto ad occhi chiuso finché se la sente. Perché uno così nel tuo spogliatoio non deve mai mancare.

Pogba (5,5) : L’impressione è che non fosse molto della partita. Qualche bel numero lo ha regalato, ma alla fine non ha inciso e diciamo che ha fatto una buona sgambata. Voto inficiato dal fatto che parliamo di Pogba, e da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più.

Marchisio (6,5) : Lui difficilmente marca visita. Regia non appariscente, anche perché quelli dell’Inter lo hanno ingabbiato bene, soprattutto nel primo tempo, ma poi è emerso con la solita grinta.

Asamoah (7) : Se non avessimo un fuori categoria come Khedira lui sarebbe il mio titolare inamovibile. Dopo la rogna del ginocchio che pare averlo finalmente lasciato in pace è come aver fatto un nuovo acquisto a costo zero. E un Asamoah (e un Pereyra che tra poco sarà di nuovo arruolabile) in più nel motore è tanta roba.

Morata (7,5) : Beh, facile a dirsi. Finalmente! Gli mancava il gol e lo ha ritrovato su rigore. Gli mancava la giocata e l’ha ritrovata in occasione del raddoppio. Si è sbattuto come di consueto insieme al suo compagno di reparto, ma il gol per l’attaccante è tutto e ora che lo ha ritrovato la Juve potrebbe beneficiare di quel Morata che lo scorso anno mise il timbro su tutte le più importanti reti Champions.

Mandzukic (6) : Il nostro lottatore avanzato da qualche tempo non trova più la via del gol. Urge metterlo in condizione di gonfiare la rete perché fa sempre bene. Però a fine partita anche se non segna a uno come lui non puoi dire nulla se non bravo!

Il Mister : E l’è dura! Non voglio lasciarmi andare ad elogi sperticati perché nel calcio il vento cambia facilmente. Mi limito a dire bravo!

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