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Alla fine, ancora una volta, è stata la Juventus a prevalere sull’avversaria di turno.

Non è stata una passeggiata e il Napoli ha dimostrato di stare bene dove sta, ma questo gruppo ha confermato di avere forza, acume e quelo pizzico di fortuna che non può mai mancare per ottenere grandi risultati.

E di risultati, seppur per il momento lungi dall’essere definitivi, ieri sera se ne sono ottenuti almeno due.

Il primo e più importante è il sorpasso ai danni della rivale scudetto. Da quattro anni a questa parte la Juventus non era mai stata per così tanti turni lontana dal primo posto. Eppure, nonostante le giuste perplessità nate da un avvio difficile che avevano portato la truppa di Allegri a -11 dalla vetta, i bianconeri ce l’hanno fatta. Sportivamente si tratta di una grande impresa che ora dovranno suggellare con il quinto titolo consecutivo per poterla annoverare tra quelle storiche. E non sarà facile.

L’altro risultato che tra un paio di turni potrebbe diventare storico è il proseguimento della striscia di vittorie consecutive che ora sono 15. Concordo con Allegri quando dice che l’unica cosa che conta è il risultato finale, quindi non piangeremo certo se in uno dei prossimi match la Juve non dovesse centrare la vittoria. Però, già che ci siamo e che questa squadra di record ne ha centrati tanti, uno in più non farebbe male. Restano da superare ostacoli duri a partire dal Bologna, che sarà ancora più difficile da battere pensando che subito dopo ci sarà il Bayern allo Stadium, e il pensiero non potrà non influire un minimo sui ragazzi. E poi, in caso di successo, la sorte ha pensato bene di frapporre l’Inter di Roberto Mancini alla Juve che proprio in quella occasione potrebbe eguagliare un’altra Inter, quella che arrivò a quota 17 vittorie di fila.

Staremo a vedere, ma come detto non sarà un problema se non arriverà il record. Conta solo la vittoria finale.

E proprio in ottica scudetto sarà da vedere come reagirà il Napoli. Subito due impegni da prendere con le molle. Prima il Milan, per la verità già battuto pesantemente al Meazza, ma da sempre avversaria ostica per il Napoli fin dai tempi di Maradona. E poi c’è la Fiorentina che invece all’andata fu superata di misura e non senza difficoltà, e con Paulo Sousa sta facendo un gran lavoro mostrando un sistema di gioco importante. Al Franchi potrebbe esserci il vero snodo del campionato partenopeo.

E occhio perché in un campionato così particolare dove la Juventus ha potuto, anche grazie ai cali delle concorrenti, rientrare fin sulla vetta non escluderei un possibile ritorno della Roma che ha un calendario giusto per continuare la sua personale serie positiva giunta a 4 successi. Gli uomini di Spalletti stanno prendendo fiducia e da italiano spero proprio che se la giochino col Real Madrid perché hanno tutte le caratteristiche per poter mettere in grave difficoltà i blancos. E se davanti ci fossero frenate i giallorossi avrebbero tutte le carte in regola per tentare un recupero clamoroso tanto quanto quello della Juve.

Tornando alla partita la cronaca è stata povera di spunti importanti risultando bloccata sul piano tattico (proprio quello che chiedevo di non vedere, ma per godermi una gara spettacolare una delle due avrebbe dovuto sbloccare il risultato nel primo tempo).

Nel primo tempo la vera occasione è quella che stava per portare al gol Higuain e ha visto Bonucci salvare alla grande con un tocco perfetto. Buffon ci ha anche messo una parata delle sue, ma se non erro l’arbitro aveva fischiato in precedenza vanificando il tentativo ravvicinato di Albiol. La Juve ha tentato soprattutto con Cuadrado, ma non ha mai trovato lo spazio giusto per colpire.

Nella ripresa partita ancor più bloccata e Napoli che ha preso in mano la partita manovrando, ma senza mai trovare sbocchi contro una difesa che si è confermata come la più forte del campionato. Dall’altra parte c’era quella Juve sorniona che a volte (contro l’Inter in Coppa Italia ha fatto qualcosa di simile) sa di non dover rischiare e allora si mette lì tranquilla a fare il respingente, magari sbagliando qualcosa di troppo quando riparte, ma con la consapevolezza che prima o poi il gol lo trova. E infatti a due minuti dal termine Simone Zaza ha fatto esplodere letteralmente lo Stadium con un gran tiro deviato da Albiol quel tanto che basta per mettere fuori causa Reina. 1-0 e partita finita perché nei minuri restanti il Napoli non ha avuto modo di replicare.

In definitiva se guardo la partita sul piano tattico è stato certamente un ottimo match, e anche se lo spettacolo puro è venuto a mancare per chi ama il calcio questo tipo di partita ha un suo fascino.

Allegri temeva giustamente la velocità del Napoli, in particolare quella degli esterni Insigne e Callejon. Il primo ha fatto buone nel cose fino al cambio con Mertens. Il secondo era dato come il più in forma e infatti Allegri ha piazzato Evra in quella zona e il francese non ha mai mollato l’osso. Nel finale addirittura dentro Alex Sandro, ma non al posto di Evra, bensì di Dybala, proprio a dare l’idea di come il tecnico toscano non volesse rischiare nulla da quella parte. La mossa ha pagato. Non è certo stata la partita dei tre della mediana, ma Khedira non si è fatto male e ha dato il suo fondamentale contributo. Marchisio ha faticato molto e pare sia in debito (col Bologna forse vedremo Hernanes). Pogba ha fatto la sua classe in un paio di occasioni, ma il suo lavoro è stato più difensivo il questa occasione e la sua crescita passa anche da partite come questa. In avanti Morata è ripiombato nell’anonimato di qualche settimana fa, ma confido nell’aria della Champions che a lui fa molto bene. Dybala non ha inciso divorandosi l’unica vera palla gol della partita da ambo le parti prima della rete di Zaza.

Sarri dal canto suo si è trovato nella condizione di dover attaccare con la manovra non una qualsiasi delle altre avversarie, ma quella più forte, e la cosa è risultata praticamente impossibile. Il Napoli può diventare devastante se ha gli spazi per scatenare le sue frecce in velocità, ma per essere completi bisogna dimostrare di saper vincere anche gare come questa. Ma sia chiaro che ho visto un gran bel Napoli, manovra fluida, tanta tecnica in mezzo al campo e anche tanta sostanza, ma incisività quasi nulla in zona gol con Higuain marcato alla grande da Barzagli e gli esterni di cui abbiamo detto. Anche Hamsik non ha inciso andando alla conclusione importante una sola volta. Nel Napoli hanno confermato le belle parole spese nei loro confronti sia Koulibaly, che ha la stoffa del grandissimo difensore e ha dato solidità e tranquillità anche ai compagni, e Allan, giocatore di grande quantità e qualità che ha cambiato il volto del centrocampo napoletano rispetto allo scorso anno.

LE PAGELLE DEL BUSNO

Buffon (6) : Qui dipende. Se ho visto bene la parata alla Buffon su Albiol dovrebbe essere arrivata a gioco fermo. Se fosse così sarebbe confermata la sufficienza tendente anche al senza voto. In caso contrario saremmo sul 7 per la puntuale parata scudetto.

Lichtsteiner (6) : Bloccato sulla trequarti difensiva causa presenza del pericolo Insigne. Ogni tanto ha provato la sovrapposizione nel primo tempo, ma non gli è arrivata la palla di ritorno e nella ripresa le sgroppate sono state praticamente nulle. Meglio tenere la il posto in trincea.

Evra (6,5) : Averne di vecchietti così. Alex Sandro starà imparando molto da lui e man mano ne vedremo i frutti. Copre Callejon e di fatto lo annulla.

Barzagli (8) : Fuoriclasse della difesa. Con lui qualsiasi cannoniere sparisce dal campo. Ne sa qualcosa il pur formidabile Higuain.

Bonucci (7) : Intervento scudetto nel primo tempo. Subisce una botta involontaria da un compagno ed esce nella ripresa. Al suo posto Rugani (6) che entra con un pizzico di emozione, ma poi cresce con l’aiuto di Barzagli e chiude bene.

Marchisio (5,5) : Deve rifiatare. Ha sbagliato molto in impostazione. Ma offre il solito contributo in fase di non possesso e merita il riposare col Bologna per arrivare al Bayern con le pile cariche.

Pogba (6) : Alti e bassi. Grande assist per Dybala e coast-to-coast quasi vincente nel finale. Tanta corsa, ma anche troppi sollazzi che deve limitare per essere più incisivo.

Khedira (6,5) : Lui non deve mancare. Speriamo ce lo conservino. Zitto zitto fornisce equilibrio al reparto e alla squadra.

Cuadrado (6,5) : Ormai conferma il buon momento da qualche settimana. Punta, salta l’uomo, crea superiorità. Facesse anche più gol sarebbe da confermare subito. Ma è sulla buona strada.

Dybala (5,5) : Meno bene del solito. Manca l’occasionissima per il gool partita. Qualche spunto dei suoi, ma anche tanta fatica a trovare spazi.

Morata (5) : Male come nei momenti peggiori. Si sbatte ma non crea nulla di buono. In più al suo posto entra quel matto di Zaza (7,5) che realizza il gol del sorpasso e ci mette una grinta che potrebbe portarlo a diventare titolare presto. Ma io aspetto Alvaro per i suoi match di Champions.

Allegri (7) : Che te lo dico a fare? Uno che le azzecca (quasi) sempre tutte non lo puoi commentare. Speriamo vada così fino alla fine.

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